Cupra porta avanti la sua strategia di elettrificazione rinnovando il suo primo modello 100% elettrico in un qualcosa di più sportivo e audace, pensato per restituire un grande impatto sotto tutti i punti di vista. Dal suo lancio, nel 2021, sono state oltre 170.000 le unità vendute e, con il restyling, il modello punta a riconfermarsi. Siamo volati fino a Madrid per mettere mano alla nuova Cupra Born e le prime sensazioni su strada non sono affatto male.

Cupra Born

Come cambia fuori la Cupra Born?

Esternamente la nuova elettrica di Cupra si riconferma nelle dimensioni in cui si era fatta conoscere: 4.336 mm di lunghezza, 1.809 mm di larghezza e 1.543 mm di altezza, con un passo di 2.766 mm che offre una buona abitabilità anche alla seconda fila di posti. Stilisticamente invece evolve, matura, e porta una nuova identità che si allinea al linguaggio stilistico adottato dal brand con gli ultimi modelli (come la Cupra Terramar che abbiamo provato).

Il frontale ora adotta il cosiddetto “shark-nose” ed integra i fari Matrix Led dalla firma luminosa triaangolare che, oltre ad essere molto funzionale, risulta anche piuttosto scenografica. Nella parte più vicina all’asfalto spicca il design parametrico della griglia centrale che, con la nuova lama ora più tecnica, aggiunge raffinatezza ed efficienza.

Lateralmente vengono enfatizzate le linee tese e scolpite che donano una forte personalità al modello e, a completare un quadro ben fatto, si trovano i bellissimi cerchi da 20″ dal design sportivo.

Al posteriore le novità sono importanti e sono quelle che, a mio avviso, donano un grandissimo carattere alla nuova Born, elemento che forse, la precedente versione, aveva meno. Si trova ora un diffusore pronunciato che enfatizza la sportività del modello e lo schema cromatico a contrasto estende l’area scura. Tutti gli elementi creano armonia e, nella versione provata VZ, si apprezzano i dettagli più aggressivi, tutti incorniciati dalla firma luminosa che ormai ci siamo abituati a conoscere nelle vetture del brand.

Il bagagliaio rimane generoso e piuttosto regolabile nell’organizzazione degli spazi e dei volumi: sono 385 i litri a disposizione nella configurazione minima.

Cupra Born

Interni: family feeling, al livello successivo

Cupra Born 2026 in abitacolo riprende il family feeling restituito da alcuni dettagli esterni ma ora propone più tecnologia, sportività e un’esperienza digitale di livello superiore ripetto al passato. Il display dell’infotainment da 12,9″ rimane al centro della scena e il Virtual Cockpit arriva ora a 10,25″, consentendo non solo una lettura più semplice ed immersiva, ma anche una grandissima possibilità di personalizzazione.

Il volante a tre razze tipico del brand ospita finalmente tasti fisici estremamente pratici ed ergonomici nel loro utilizzo e l’accesso alle funzionalità principali della guida diventa ora semplificato. Inoltre sul volante trovano posto i selettori delle differenti modalità di guida in pieno stile Cupra e le palette per gestire i differenti livelli di frenata rigenerativa.

La plancia gode di un’ottima pulizia ed organizzazione degli spazi, con la possibilità di “nascondere” tutto con un pratico pannello. I materiali sono di buona qualità e la sensazione premium viene portata a nuovi standard rispetto al passato con una grande cura agli assemblaggi, anche nei pannelli porta anteriori e posteriori.

Il colpo d’occhio in abitacolo lo fanno sicuramente i seili Cup Bucket firmati Sabelt, di serie nell’allestimento VZ, che oltre ad avere un grande ruolo nel contenere il conducente nella guida sportiva, riescono a donare un carattere incisivo in abitacolo. Sportività e aggressività sì, ma senza snaturarsi: i sedili Cup Bucket infatti sono realizzati con un contenuto minimo del 33% di fibra di lino, scelta che oltre a ridurre il peso del 50%, porta un aggiuntivo tocco di esclusività e sofisticazione.

Anche alla seconda fila di posti non vengono trascurati comfort e cura dei materiali e lo spazio, anche per 3 adulti, è sufficiente.

Cupra Born

Cupra Born: la tecnica

Dal punto di vista tecnico la nuova Cupra Born porta in dote novità che si fanno apprezzare sia per l’efficienza, che per le prestazioni. Basata sulla piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen viene offerta in tre versioni, con due tagli di batteria:

  • Impulse+ (base): 190 CV (140 kW), batteria da 58 kWh, autonomia WLTP fino a 484 km e ricarica in DC fino a 105 kW per passare dal 10% all’80% in 26 minuti;
  • Impulse+: 231 CV (170 kW), batteria da 79 kWh, autonomia WLTP fino a 627 km e ricarica in DC fino a 183 kW per passare dal 10% all’80% in 29 minuti;
  • VZ (oggetto della nostra prova): 326 CV (240 kW), batteria da 79 kWh, autonomia WLTP fino a 631 km e ricarica in DC fino a 183 kW per passare dal 10% all’80% in 29 minuti.
Cupra Born

Un nuovo livello, anche su strada

Una volta dietro al volante della nuova Cupra Born è molto facile familiarizzare con un abitacolo pensato per garantire una sensazione premium, senza dimenticare la sportività. I sedili CupBucket ne sono la perfetta prova e permettono al conducente di rimanere ben saldo nella propria posizione di guida in tutte le situazioni, rimanendo anche piuttosto comodi fuori dalla guida sportiva. La triangolazione volante – sedile – pedali è ottima e la percezione degli ingombri, nonostante un lunotto leggermente ristretto, è molto buona.

326 CV e 545 Nm di coppia non rimangono solo numeri da scheda tecnica. Lo scatto da 0 a 100 km/h viene infatti bruciato in 5,6 secondi e la velocità di punta è fissata a 200 km/h. La risposta al pedale dell’acceleratore quindi, inutile dirlo, è fulminea ma, a dirla tutta, ho apprezzato la sua progressività che consente di non percepire un “calcio sulla schiena” dalla potenza a disposizione. Per apprezzare lo scatto da ferma della nuova Born è possibile inoltre, nelle versioni con batteria da 79 kWh, affidarsi alla modalità Launch Control che permette di erogare le massime prestazioni disponibili.

Cupra Born

Rimandato a settembre il feeling sul pedale del freno che, seppur comunichi con un impianto frenante abbastanza solido, restituisce una sensazione decisamente troppo morbida e con una corsa lunga che, in staccata, non brilla per la sua precisione. A rendere meno pesante questo aspetto si trova però un ottimo sistema di frenata rigenerativa e, finalmente, una guida One-Pedal molto ben curata che si è fatta apprezzare nei km percorsi nel traffico Madrileno.

L’assetto è solido, robusto e grazie al sistema sospensivo a controllo elettronico DCC diventa estremamente personalizzabile a seconda delle proprie esigenze su 15 livelli di regolazione. Personalmente ho trovato la mia “comfort zone” nell’assetto più rigido che, nella guida più sportiva, si è fatto apprezzare per un’ottima capacità nel mantenersi preciso senza cedere alle forze laterali. Una volta impostati i sistemi di assistenza alla guida al minimo, è apprezzabile il comportamento tendenzialmente sovrasterzante della vettura che, con la coppia istantanea, restituisce quel brivido degno di una Cupra che si rispetti.

Cupra Born

Lo sterzo è preciso, carico, e comunica molto bene con le ruote in tutte le condizioi di guida. L’arrivo dei tasti fisici permette poi al conducente di interagire con le principali funzioni della vettura molto rapidamente e senza alcuna problematica.

L’insonorizzazione è ben curata e si può apprezzare maggiormente se si sceglie di disattivare il sound erogato dall’impianto audio per un maggiore coinvolgimento, elemento che, a mio parere, è un po’ troppo presente.ù

Cupra Born

Come sempre nei primi contatti su strada è alquanto inutile sbilanciarsi sui consumi e sul funzionamento degli ADAS ma un primo feedback è corretto comunicarlo. Nonostante una guida allegra e poco efficiente, il consumo medio dei km percorsi in questa anteprima internazionale è stato di 21 kWh/100 km; dato non brillante, questo è vero, ma sottolineo che si riferisce ad una guida in cui abbiamo voluto testare le velleità sportive di questa vettura, nei limiti di legge. Bene anche la prima risposta degli ADAS che è parsa pronta e ben tarata ma non tarderemo a fornire dati più precisi in un futuro test drive.

Cupra Born

Prezzo nuova Cupra Born

La Cupra Born aggiornata per il 2026 propone un listino molto semplice che, già dall’allestimento di ingresso, offre una dotazione molto ricca ed allineata alle richieste dei clienti del brand. Si parte da 38.500€ per la motorizzazione di ingresso in allestimento Impulse+ mentre per avere la vettura oggetto della nostra prova sono necessari almeno 48.000€. In questo caso si tratta però di una vettura d’arrivo, in quanto gli optional ad essa aggiungibili sono davvero pochissimi.

La vettura sarà disponibile indicativamente per il mese di giugno 2026.

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