XPENG P7+ è arrivata in Italia, portando ufficialmente a tre il numero dei modelli la gamma del produttore che, da noi, viene gestito da ATFlow (all’interno della galassia di Autotorino). Si tratta della prima berlina dopo i due SUV (XPENG G6 e XPENG G9), un’auto di fascia alta ma che, se confrontata con le altre “berlinone” da 5 metri, ha un rapporto qualità/prestazioni/tecnologia/prezzo impressionante…

Video anteprima e test di ricarica in 9 minuti

Allestimento unico, tre scelte di motori e batterie

XPENG P7+ punta su un allestimento che, anche sulla Standard Range, non fa rinunciare a nulla. Per questo la gamma è divisa solamente dalla combinazione di motori e batterie:

  • P7+ Standard Range: 245 cv (180 kW), 450 Nm di coppia, trazione posteriore e batteria da 61,7 kWh (LFP) con ricarica DC a 350 kW e autonomia dichiarata di 455 km (cerchi da 19″)
  • P7+ Long Range (quella provata): 313 cv (230 kW), 450 Nm di coppia trazione posteriore e batteria da 74,9 kWh (LFP) con ricarica DC a 446 kW
  • P7+ Performance: 503 cv, due motori (anteriore da 140 kW e 220 Nm e posteriore da 230 kW e 450 Nm), trazione integrale, batteria da 74,9 kWh (LFP) con ricarica DC a 446 kW

Test di ricarica su colonnina a 400 kW

Il test di ricarica è stato effettuato a una colonnina Fastned da 400 kW. Sebbene nominalmente da 400 kW, la Fastned non era in grado di supportare la ricarica massima di questa XPENG che punta a colonnine ancora più potenti: supporta infatti picchi di 446 kW.

Ad ogni modo, il test ha mostrato che comunque l’auto è riuscita a “spremere” tanto dalla colonnina. L’arrivo è stato nelle condizioni quasi ideali: ho guidato portando la batteria ad una temperatura anche superiore al necessario. Prima di arrivare alla colonnina, infatti, ho attivato manualmente la climatizzazione della batteria e il sistema mi ha avvisato che la stava raffreddando e non riscaldando (segno che ero andato troppo in alto sollecitandola tanto con la guida sportive).

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Test ricarica fast dal 10 al 60%

Ricarica dal 10-60% effettuata in poco meno di 9 minuti a una potenza media di 300 kW con picco di 355 kW. Curva molto lineare e “programmata” a scalini predefiniti, segno che era l’auto a imporre la ricarica alla colonnina per il massimo che questa poteva erogare.

Questo è uno scenario realistico per un viaggio medio (già comunque superiore a quello di molti italiani) in cui si parte col pieno e basta una sola ricarica di mezza batteria.

In cinque anni di esperienza con Tesla Model 3, con batteria da 75 kWh paragonabile a questa P7+ Long Range in termini di capacità, ho infatti coperto il 95% dei miei viaggi di lavoro con una sola sosta di ricarica in grado di recuperare il 50% della batteria e arrivare a casa con un residuo tra il 5 e il 20% (per poi ricaricare la notte).

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Test ricarica fast dal 60 all’80%

Ricarica dal 60-80% effettuata in 4 minuti e 44 secondi a una potenza media di 217 kW.

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Come si può notare dall’immagine sopra, sono stati aggiunti ulteriori 16,7 kWh durante questa sessione 60-80%.

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Prova su strada, una piacevole sorpresa

Sulla carta XPENG P7+ si presenta con dimensioni che non fanno pensare ad una guida sportiva: 5 metri di lunghezza, 3 metri di passo e un peso intorno alle 2 tonnellate. Eppure, una volta al volante, emergono subito le qualità di un’auto che ha tre punti di forza:

  • telaio: la realizzazione tramite gigacasting ha creato un telaio rigido che lavora in direzione della piacevolezza di guida
  • batteria: integrata nel telaio, con funzione strutturale che migliora la rigidità della piattaforma
  • DCC: non ha sospensioni ad aria super sofisticate, ma propone di serie il DCC con il controllo attivo dell’ammortizzazione. Varia la rigidità della risposta e in Sport la rende più piacevole tra le curve
  • motore: la trazione è quella giusta (posteriore sulla versione provata) e la coppia è istantanea. Non è un fulmine come la Performance, ma la Long Range è quella più equilibrata per rapporto prestazioni-autonomia
  • controlli elettronici: XPENG ha lavorato bene rispetto ad altri cinesi. Dove altri brand, anche famosissimi, hanno dimostrato di non essere in grado di fare tarature “alla europea”, XPENG ha creato un assetto con controlli elettronici che lavorano per la sicurezza senza castrare il piacere di guida. E, quando si esagera in curva, ci “seguono” nel supportarci senza incappare nell’errore del taglio netto di potenza come fanno altri brand cinesi.

Mettendo insieme tutti questi punti, il risultato è un’auto che non può essere paragonata a una Mazda MX-5, ma neanche a una Giuglia o una Tesla Model 3. Però, considerate le dimensioni, è veramente ben riuscita per la sua categoria e coniuga un comfort da GT con una buona piacevolezza di guida che non ti aspetti…

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Un difetto di XPENG P7+? Non ha il Frunk sotto al cofano anteriore

Prezzi e versioni

Innanzitutto va detto che XPENG P7+ non ha “allestimenti” nel senso tradizionale del termine perché è Full Optional. Infatti si distingue solo per l’abbinamento motore/batteria:

  • Standard Range: trazione posteriore, full optional (con alcune eccezioni). Costa 46.170 euro
  • Long Range: trazione posteriore, full optional. Costa 52.170 euro
  • Performance: trazione integrale, full optional. Costa 57.170 euro

Standard Range: la ricarica in DC è a 350 kW (per via della batteria più piccola) e il motore è da 180 kw. Rispetto alle altre due versioni ha i cerchi da 19″ al posto dei 20″, non ha il display posteriore da 8″, non ha la ventilazione, il massaggio e il riscaldamento per i sedili posteriori, non ha i sedili in pelle Nappa, e non ha il tavolo pieghevole (per il passeggero posteriore destro).

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L’applicazione per smartphone di XPENG P7+

Tolte queste eccezioni, di serie, c’è tutto. L’elenco è lunghissimo, ma per rendere l’idea sono inclusi: infotainment completo e connesso, Android Auto e Apple CarPlay, proiettori Full LED automatici, retrovisori completamente elettrici, tutti gli ADAS e la guida semi-autonoma, vetro fonoassorbente per il parabrezza, alzacristalli automatici su tutti i vetri, vetri posteriori oscurati, tetto panoramico, volante capacitivo, specchietto digitale con telecamera, prese USB (USB-A e 2 USB-C da 60 Watt), luci ambientali a LED, 20 altoparlanti, cancellazione attiva del rumore, clima automatico con pompa di calore (bi-zona), riscaldamento, ventilazione e massaggio per i sedili anteriori, regolazione elettrica per lo schienale dei sedili posteriori e tanto altro ancora…

Per farla breve, le versioni Long Range e Performance aggiungono i cerchi da 20″, i sedili massaggianti, riscaldati e raffreddati al posteriore, lo schermo posteriore, il tavolino pieghevole e i sedili in pelle Nappa.

La versione che consiglio? Se non vi serve l’autonomia aumentata, scegliete sicuramente la Standard Range: a quelle cifre non si trova niente di paragonabile nel segmento dei 5 metri. Per me, che faccio viaggi e trasferte lunghe molto più spesso della media, l’ideale sarebbe la Long Range che a 52.000 euro è tra le più interessanti se guardiamo anche in ottica di aggiornamenti futuri…

Configuratore XPENG Italia

XPENG in Italia non ha un vero e proprio configuratore, anche perché – come abbiamo visto – si tratta di versioni praticamente full optional e si sceglie solo la combinazione di batteria e motori. Il sito ufficiale è questo e permette di trovare i concessionari e prenotare online un test drive.

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La gamma XPENG in Italia

Ad oggi, in Italia, ci sono tre modelli di XPENG, tutti e tre allineati con la Cina (sono tutte le ultime versioni aggiornate in pratica):

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