Xiaomi SU7 2026 debutta oggi in Cina con la nuova generazione declinata in tre versioni della berlina elettrica: SU7 Standard, SU7 Pro e SU7 Max. Tanti gli aggiornamenti per questo modello, per il quale Xiaomi ha lavorato dal punto di vista della sicurezza, della dinamica di guida e della connettività.

Video anteprima Xiaomi SU7 2026

Nuova Xiaomi SU7 2026: dimensioni e cosa cambia

Chi non conosce il mercato cinese vi dirà che si tratta di una berlina di segmento C: sbagliato! Xiaomi SU7 è infatti una berlina di segmento D in Europa, ma in Cina la classificazione funziona in modo diverso e nel mercato locale conta come una Segmento C: la lunghezza è di 5 metri, la larghezza è di 2 metri e il passo di 3 metri.

La gamma si arricchisce di nuovi colori, nuovi cerchi e un design del frontale rivisto, con una nuova presa d’aria e un taglio più sportivo. Qui troviamo anche l’integrazione del radar 4D millimeter-wave che così non risulta invasivo a livello di estetica perché è integrato nella griglia d’areazione.

C’è poi una novità pratica: il frunk elettrico arriva su tutta la gamma (Standard, Pro e Max). Questo bagagliaio posto sotto il cofano anteriore, ha una capacità di 105 litri, può ospitare un trolley da cabina e supporta 8 metodi di apertura diversi, dall’app ai comandi vocali XiaoAi.

In più la gamma dei cerchi va dai 19″ ai 21″ con nuovi disegni e diverse opzioni.

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Interni e tecnologia, cosa cambia nell’abitacolo

Dentro le novità sono più evidenti: la plancia è più simmetrica, quasi l’intero abitacolo è rivestito con materiali morbidi e arriva la pelle Nappa per il volante e le nuove finiture che alternano dettagli lucidi, metallici e lavorazioni trapuntate (su pannelli porta e sedili).

Molto interessante anche il lavoro sull’illuminazione ambientale: la fascia luminosa che attraversa l’abitacolo arriva a 3,5 metri di lunghezza e può sincronizzarsi con la musica e la modalità di guida.

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Xiaomi SU7 2026 poi porta anche novità per i sedili, che promettono di essere più comodi: quello del conducente ha 18 regolazioni elettriche e utilizza ora la regolazione attiva dei fianchetti laterali che ci sostengono durante le curve e la guida più sportiva. Inoltre ha anche il poggiagambe elettrico e l’estensione della seduta in profondità.

Il passeggero è poi coccolato con la configurazione “zero gravity” che lo inclina a 123° per dare quell’effetto di sospensione che scarica lo stress per la schiena. Infine si parla anche di un isolamento acustico migliorato con vetri stratificati acustici su tutte e quattro le portiere, materiali fonoassorbenti in maggior numero e, solo sulla Max, il pacchetto insonorizzazione che riduce di 4 dB il rumore rispetto a Standard Pro.

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902 km di autonomia: motore, batteria e ricarica rapida

Tutta la gamma adotta il motore Xiaomi HyperEngine V6s Plus, capace di arrivare a 22.000 giri/min. Xiaomi dichiara che, per la versione più spinta, lo 0-100 km/h è di soli 3,08 secondi con una velocità massima di 265 km/h.

L’autonomia, al momento, è dichiarata nel ciclo CLTL che più di “manica larga” rispetto al WLTP:

  • autonomia Xiaomi SU7 Standard: 720 km
  • autonomia Xiaomi SU7 Pro: 902 km
  • autonomia Xiaomi SU7 Max: 835 km

Non male, ma la nuova BMW i3 (la Serie 3 elettrica del 2026) dichiara 900 km nel ciclo WLTP, quindi l’equivalente di più chilometri nel ciclo CLTL.

Tornano alla SU7, la batteria è Cell-to-Body, con le celle direttamente nel pianale per migliorare la densità energetica (83,9%), e la ricarica promette un 10-80% in soli 12 minuti dato che arriva a un picco di 5,2 C.

Telaio Smart Chassis 2.0: le novità meccaniche

Xiaomi non si è concentrata solo su abitacolo e batteria, ma ha lavorato anche alla dinamica di guida. Sulla Xiaomi SU7 viene utilizzata la piattaforma Xiaomi Smart Chassis 2.0 con sospensioni anteriori a doppio braccio oscillante e sospensioni posteriori multilink: la cosa interessante è che questo schema è standard su tutta la gamma. Inoltre ci sono le sospensioni pneumatiche a doppia camera per il controllo continuo e attivo dell’ammortizzazione.

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Ci sono tre modalità: Comfort, Sport e Sport+; grazie alle pneumatiche si può variare sia l’altezza da terrà, sia la rigidità della risposta in ammortizzazione. Ovviamente non manca la memoria GPS così che l’auto usa le coordinate spaziali per cambiare l’altezza, facendolo automaticamente se in una determinata zona (la rampa del box ad esempio) sa che serve una maggiore altezza da terra, ad esempio.

Rispetto alla configurazione base, il sistema può alzare l’auto di 30 mm (3 centimetri) o abbassarla di 20 mm (2 cm). Per fermarsi, infine, c’è il nuovo impianto freni con pinze a quattro pistoncini su tutta la gamma.

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Intelligenza artificiale, assistenza alla guida e abitacolo connesso

L’altra metà del progetto è software. Xiaomi SU7 introduce un modulo di controllo 4-in-1 più compatto e potente, con due chip a 4 nm: Snapdragon 8 Gen 3 per l’infotainment e NVIDIA DRIVE AGX Thor per la guida autonoma. Xiaomi dichiara una potenza totale di 700 TOPS per il nuovo sistema.

La guida autonoma si appoggia su una suite di sensori praticamente completa: LiDAR, radar 4D, undici telecamere HD e dodici sensori ultrasonici. E non mancano neanche l’UWB (ultra-wide band, per la chiave digitale) e il WiFi 7.

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A bordo debutta anche l’architettura XLA che promette di rivoluzionare il modo in cui controlliamo l’auto. Andrà provata, ma si parla di un sistema che supporta funzioni avanzate come i cambi di corsia con comando vocale, la modifica della distanza di sicurezza tramite voce, il parcheggio comandato vocalmente e la navigazione in parcheggi multipiano fino allo specifico posto vicino ad ascensori o colonnine.

HyperOS diventa la base dell’interfaccia nell’abitacolo e XiaoAi, l’AI di Xiaomi, è ora dotata di memoria a lungo termine ricordandosi lo storico delle conversazioni e può accedere alla ricerca web in tempo reale.

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Sicurezza: Xiaomi cerca di riscattarsi

Xiaomi insiste molto anche sulla sicurezza, e non è casuale visto il periodo nero dopo alcuni incidenti che l’hanno portata in basso nelle preferenze del pubblico cinese.

La nuova SU7 usa una struttura mista acciaio-alluminio con il 90,3 % di materiali ad alta resistenza e introduce acciai ultra-resistenti fino a 2.200 MPa in varie zone chiave della scocca.

Di serie su tutta la gamma arrivano 9 airbag e, per la batteria, è stata utilizzata una protezione fisica rinforzata (sopra, sotto e ai lati). Inoltre la batteria è di tipo anti-esplosione e anti incendio: anche se una cella dovesse incappare nel thermal runaway quando la batteria è carica al 100%, Xiaomi promette un sistema di sicurezza in grado di impedire il “contagio” alle altre celle adiacenti.

In caso di emergenza, il sistema effettua un taglio della tensione d’emergenza che si attiva in 4 millisecondi e l’auto, in Cina, è comunque monitorata via cloud 24/7, così da poter segnalare emergenze in tempo reale.

Prezzi Xiaomi SU7 2026 in Cina: da 27.760 euro

La nuova Xiaomi SU7 viene lanciata in tre versioni sul mercato cinese. Xiaomi SU7 Standard parte da 219.900 RMB, che al cambio di oggi corrispondono a circa 27.760 euro. Xiaomi SU7 Pro parte da 249.900 RMB, pari a circa 31.547 euro. Xiaomi SU7 Max parte invece da 303.900 RMB, circa 38.364 euro.

Va detto con chiarezza che si tratta di conversioni puramente indicative, utili per capire il posizionamento del modello in Cina ma impossibili da applicare 1-a-1 in Italia perché, se e quando la nuova SU7 arriverà da noi, avrà necessariamente prezzi più alti per trasporto, tasse, dazi e margini dei distributori…

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Domande e Risposte

Quanto costa la nuova Xiaomi SU7 2026?

In Cina parte da 219.900 RMB nella versione Standard, 249.900 RMB nella Pro e 303.900 RMB nella Max. Convertiti al cambio BCE del 18 marzo 2026, sono circa 27.760 euro, 31.547 euro e 38.364 euro.

Qual è l’autonomia della Xiaomi SU7 2026?

Xiaomi dichiara fino a 720 km CLTC per la Standard, 902 km CLTC per la Pro e 835 km CLTC per la Max, quindi valori molto elevati ma da leggere ricordando che il ciclo CLTC è più ottimistico del WLTP europeo.

La Xiaomi SU7 sarà venduta in Italia o in Europa?

No, almeno per ora. Xiaomi specifica che la SU7 Series non è in vendita fuori dalla Cina.

Cosa cambia davvero nella nuova Xiaomi SU7 rispetto al modello precedente?

Cambiano design e finiture, cresce il comfort dell’abitacolo, arrivano sedili più evoluti, nuovo telaio Smart Chassis 2.0, ricarica più rapida, nuova architettura elettronica con NVIDIA DRIVE AGX Thor e un pacchetto di assistenza alla guida più avanzato.

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