BIMS 2026, acronimo di Bangkok International Motor Show, è un salone diverso dagli altri perché è fatto per vendere le auto ai clienti con le prenotazioni che vengono finalizzate direttamente in fiera.
Sommario
BIMS 2026: Toyota al momento in testa
Se nel 2025 i cinesi avevano occupato le posizioni migliori, quest’anno la classifica potrebbe riservare qualche sorpresa. Ovviamente è ancora presto per chiudere la partita, ma i dati di metà evento mostra il Giappone in testa:
- Toyota: 5.672 unità
- MG: 4.217 unità
- Omoda & Jaecoo: 3.984 unità
- Deepal e Nevo: 3.828 unità
- Geely: 3.213 unità
- Chery: 2.588 unità
- GW-M: 2.581 unità
- GAC: 2.489 unità
- Honda: 2.479 unità
- Mazda: 2.132

Giappone vs Cina, la sfida al BIMS 2026
Sembra quindi che lo scettro possa andare a Toyota ma, se sommiamo la provenienza dei brand, con 3 giapponesi nella top 10 e sette cinesi, è chiaro che la Cina è in netto vantaggio, segno che la strategia di “invasione” del mercato sta premiano:
- produttori cinesi in TOP 10: 22.900 prenotazioni registrate
- produttori giapponesi in TOP 10: 10.283 prenotazioni registrate
La partita è comunque ancora aperta, e i calcoli andranno fatti a chiusura del BIMS 2026 e contando anche i produttori “fuori” dalla TOP 10. Nel frattempo, però, il segnale è duplice: da un lato le prenotazioni a metà salone hanno raggiunto le 41.779 unità, un incremento del 68,8% rispetto al dato del 2025. Dall’altro, i cinesi confermano l’intenzione (e la capacità) di riuscire a imporsi nel mercato asiatico.
