MG Europa ha confermato il piano per aprire una fabbrica in Spagna. L’azienda cinese, che sfrutta il vecchio marchio inglese che ormai non condivide più nulla con le piattaforme dello storico passato, punta ad una testa di ponte in Europa per aggirare i dazi.
MG Europa: fabbrica “cacciavite” o vero impianto produttivo?
Con la conferma ufficiale annunciata da Automotive News e ripresa da più fonti, MG ha confermato ufficialmente dei rumor che circolavano già dai primi giorni di maggio. Il piano è aprire una fabbrica in Spagna (Galicia) nel 2028 con un costo previsto di 200 milioni di euro e una capacità annuale di 120.000 auto.
Secondo l’annuncio dell’azienda, che ovviamente andrà verificato una volta che l’impianto sarà entrato a regime, la fabbrica porterà 2.000 posti di lavoro nell’area spagnola. Questo fa presupporre che si tratterà di qualcosa di più di una fabbrica cacciavite, quelle fabbriche europee dove vengono ribrandizzate auto provenienti dalla Cina.
Se, da un lato, ci sono già in Europa molti marchi cinesi fieri delle proprie origini, specie perché la tecnologia cinese nell’elettrico è ormai matura e all’avanguardia, MG era partita cercando di glissare il più possibile sulle sue origini, tanto che non menzionava quasi mai il gruppo che aveva comprato il marchio, SAIC Motor.
Con l’annuncio ufficiale, però, l’azienda sembra voler cambiare registro e sfrutta un claim di marketing che ormai non è più originale: “in Europa, per l’Europa” (era già stato usato da altri marchi cinesi).
Resta chiaro, comunque, che l’obiettivo è quello di aggirare i dazi che MG subisce al momento in quanto sussidiaria di SAIC Motor. La mossa non è affatto sbagliata, anzi, ma il nodo centrale sarà capire quanta ricerca e sviluppo verrà generata in Europa, quanto saranno stretti i rapporti con le catene di fornitura di componenti fatte in Europa e quanto effettivamente delle parti provenienti dalla Cina sarà integrato con prodotti “locali”.
Se MG manterrà le promesse, l’Europa potrà acquisire le conoscenze su elettrico e ibrido esattamente come i cinesi avevano acquisito conoscenze sulla produzione di auto decenni fa quando i marchi occidentali hanno iniziato a produrre in Cina con partner locali.






