Dopo tre settimane di prova, ecco recensione Anker Nano Charger 45W, un caricatore USB-C compatto con una caratteristica che lo distingue dai concorrenti: un piccolo display frontale che mostra in tempo reale la potenza erogata e la modalità di ricarica attiva. Non è una trovata estetica, perché dietro a quello schermo, c’è un’intelligenza nascosta che serve a preservare la salute del nostro smartphone…
Sommario
Design e caratteristiche: piccolo, con una sola porta USB-C
Le dimensioni sono compatte: 34 x 35,5 x 40 mm. Il caricatore di Anker entra facilmente in tasca o in qualsiasi borsa, e il peso non si sente, perfetto per averlo sempre a portata visto che sta anche nella tasca dei jeans senza dare fastidio.
Viene venduto solo come alimentatore, quindi il cavo USB-C non è incluso e va scelto un cavo in grado di supportare la potenza massima di questo caricatore (quindi 45 watt) dotato di power-delivery.
L’Anker Nano Charger 45W non è un caricatore multiporta da viaggio, ma utilizza proprio le sue dimensioni come un vantaggio rendendolo universale (grazie al power delivery) e pratico perché sta in un taschino.
La compatibilità è ampia: iPhone, smartphone Android, tablet, ebook reader, console portatili e notebook ultraleggeri / MacBook. Con i laptop bisogna poi capire l’utilizzo: 45 W bastano per mantenere acceso e carico un MacBook Air in uso moderato. Con portatili più potenti, i 45 W possono comunque ricaricare il computer/Mac quando è spento, ma non sostituiscono un alimentatore più potente quando si lavora sotto carico pesante. Se però la batteria vi basta durante il giorno, questo micro-caricatore può essere anche l’unico da portarsi in viaggio e in trasferta, tanto riesce a caricare anche un MacBook Pro durante la notte…

Il display e la modalità Care: cosa significa e cosa fa
La parte più interessante dell’Anker Nano Charger 45W è il display frontale. Collegando il telefono vediamo subito la potenza erogata e la modalità attiva, con una grafica semplice e animazioni che rendono tutto leggibile a colpo d’occhio. C’è anche una mascotte animata, ma il vero vantaggio è che vediamo cosa sta succedendo.
Con i prodotti Apple come l’iPhone, il caricatore mostra sullo schermo anche la percentuale di carica della batteria ed è in grado di riconoscere il modello specifico.
Finalmente, ad esempio, possiamo sapere se il cavo che stiamo usando è adeguato o magari è un cavo che non regge la ricarica rapida.
Il pulsante touch a sfioramento (si può sfiorare verso destra e sinistra per muoversi nel menu) posto nella parte superiore permette di scorrere tra le schermate e accedere alle impostazioni disponibili. Niente app, niente configurazione da smartphone: si guarda il caricatore e si capisce cosa sta facendo. Peccato che l’orientamento della presa costringe a usare il tasto e il display in posizioni a volte scomode.

Recensione Anker Nano Charger 45W: prestazioni e “Care”
Anker Nano Charger 45W permette anche di scegliere tra una modalità prestazionale e una modalità Care, più conservativa e fatta per non stressare la batteria dello smartphone. Di giorno, quando si ha fretta, i 45 W permettono, su uno smartphone moderno, di recuperare parecchia autonomia in pochi minuti.

Di notte, però, non ha sempre senso spingere al massimo. Se il telefono resta collegato per ore, una ricarica più lenta e controllata può essere preferibile, e la modalità Care serve a questo: ridurre il calore e gestire l’energia in modo più “gentile” sulla batteria, riducendo la potenza intorno ai 20 W.
I vantaggi si vedono nel lungo periodo: le batterie agli ioni di litio soffrono soprattutto di calore che deriva dalla ricarica ad alte potenze.

Difetti: schermo non orientabile e scocca graffiabile
Nelle prese a muro verticali, che sono la norma in Italia, il display può risultare difficile da leggere perché non ruota completamente in base all’orientamento. Si tratta di un problema della versione italiana, perché quelle per altri mercati hanno una spina che posiziona lo schermo parallelamente al terreno e con il giusto orientamento. Il problema può essere risolto collegandolo a una Schuko, ma non tutte hanno l’orientamento corretto.
Inoltre, dopo averlo utilizzato in viaggio per 3 settimane, ho notato che il rivestimento esterno si è danneggiato con graffi dovuti al contatto con altri oggetti nello zaino. La finitura è bellissima, si abbina specialmente con gli iPhone e al tatto è morbida e da un’impressione premium. Ma è troppo delicata e, per evitare graffi, conviene utilizzare un piccolo sacchettino protettivo. Consiglio per Anker? Inserirlo già in confezione…

Prezzo e disponibilità
L’Anker Nano Charger 45W è disponibile su Amazon Italia e sullo store ufficiale Anker a 39,99 euro di listino, ma ci sono alcune colorazioni in offerta con sconto di 10 euro a 29,99 euro.
