Tomasi Auto ha aperto le porte al suo Centro di Ripristino, il posto dove le auto usate vanno a rinascere per poter tornare in commercio meglio di come erano state lasciate dal precedente proprietario. L’ho visitato durante una giornata dedicata alla stampa, ecco tutti i segreti di questo viaggio “dietro le quinte”.

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Cos’è il Centro di Ripristino Tomasi Auto

Innanzitutto va fatta una precisazione: quando acquistiamo un’auto usata, non è detto che questa sia passata sotto le cure di un centro di ripristino. Tutti, più o meno, fanno un’ispezione e un controllo, ma di strutture organizzate come quella che ho visto da Tomasi non ce ne sono tante, e tutte le auto sul sito di Tomasi sono figlie di questo CdR (Centro di Ripristino).

In pratica si tratta di un’officina che non solo ispeziona e valuta le auto, ma le cerca di ripristinare a condizioni quanto più simili al nuovo, certifica l’affidabilità, offre una garanzia e, se necessario, rifiuta gli usati che sono in condizioni troppo disastrate o pericolosi per la circolazione.

Come funziona il centro di ripristino Tomasi Auto

L’idea alla base è simile al centro di ricondizionamento di Swappie che ho visitato qualche mese fa (ne ho parlato qui in un’intervista) e che fa la stessa cosa con gli iPhone. Solo che Tomasi Auto lo fa, molto più in grande, con migliaia di auto.

L’auto arriva nel piazzale e da lì aspetta il suo turno per la prima fase: la perizia. Qui un perito la valuta dentro e fuori, fa anche un test drive e inizia a segnare tutto ciò che va sistemato: graffi, ammaccature, eventuali parti non funzionanti (ad esempio una leva o una bocchetta del climatizzatore), eventuali difetti meccanici e va a caccia di segnali di possibili incidenti sotto al cofano o sotto all’auto sollevandola grazie a un ponte.

In totale si fanno 150 controlli, una pulizia dell’auto per far emergere i difetti, diagnosi strumentale e ispezione del sottoscocca.

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Fatto questo, la perizia arriva in ufficio dove un team valuta il costo dei ricambi e decide se ripristinare l’auto o se restituirla. Se si procede, si iniziano a ordinare i ricambi ufficiali e si manda l’auto

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La prima postazione di questa parte più “pratica” è quella della verniciatura: se necessario l’auto viene verniciata dove serve usando una macchina che scansiona la vernice originale e la ricrea.

Nel frattempo viene creato il “pacco” con tutti i ricambi ordinati che serve alla fase successiva, quella della meccanica.

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Qui prima si verificano le gomme e si sostituiscono (se necessario), e poi la macchina va alla lavorazione meccanica, dove un meccanico sistema eventuali problematiche e monta i ricambi.

O, in alternativa, fa un tagliando se la vettura è a posto e in ordine, si calibrano gli ADAS per verificarne il corretto funzionamento e si effettua un bilanciamento delle ruote per verificare l’assetto.

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Ogni auto poi viene lucidata, perché nel bene o nel male tutte presentano micrograffi dalle spazzole degli autolavaggi, e passa alla fase successiva in un altro capannone.

Collaudo, levabolli e servizio fotografico

La fase di collaudo serve a controllare che tutte le auto siano in perfette condizioni per la circolazione, quindi si tratta di un controllo a posteriori dopo le lavorazioni/riparazioni fatte dai meccanici. Se serve, in questo capannone c’è anche un abilissimo levabolli che, con lavoro artigianale fatto di scalpelli e strumenti ad hoc, rimuove ammaccature da sportellate, grandine o simili.

Terminate queste operazioni, è tempo di portare l’auto nella zona dedicata alle foto. Qui Tomasi Auto ha costruito una struttura particolare, un set fotografico dove non è l’auto a ruotare su una pedana, ma è il set stesso che ruota intorno all’auto.

Si tratta di un sistema automatico che riesce a fare foto complete e foto a 360 gradi (interattive) di più di 30 vetture al giorno. Le foto andranno poi sul sito ufficiale dove ci sono anche i dettagli degli eventuali difetti (graffi non riparabili e simili) così che l’acquirente possa acquistare online senza avere sorprese.

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Acquisto e garanzia

Sul sito c’è una scheda tecnica completa dell’auto che, va riconosciuto, è molto onesta: segnala eventuali imperfezioni o difetti, ha la vista a 360 gradi, le foto di dettaglio e quante più informazioni possibili (basta guardare una scheda qualsiasi sul sito).

Ogni auto è coperta da una garanzia di 12 mesi, ma si può acquistare un’estensione di garanzia. Inoltre, Tomasi Auto ha deciso di coprire le proprie auto con un fondo interno che permette di evitare di affidarsi a garanzie di terzi che possono avere un servizio di qualità inferiore.

Per questo motivo, per ogni auto venduta, Tomasi accantona in questo fondo che poi coprirà gli eventuali interventi necessari.

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Chi è Tomasi Auto

Tomasi Auto è un’azienda che opera nel settore delle auto usate con un approccio diverso dal solito che, nel 2025, ha confermato la validità dell’operazione grazie a numeri interessanti: 19.071 auto (o veicoli, si occupa anche di van e mezzi commerciali) vendute e una crescita del 9%.

L’idea è quella di avere sempre auto disponibili per soddisfare la domanda, e sono 4.000 le auto in pronta consegna che sono visionabili anche sul sito web: dal Centro di Ripristino (CDR) di Parla ne escono circa 700 al mese. Da notare che tutte le auto, in vendita online o in qualsiasi sede fisica, passano proprio dal CDR di Guidizzolo in provincia di Mantova.

Curiosità: nel 2025 le auto più vendute da Tomasi auto sono state a benzina (38%), seguite dalle ibrid (31%), diesel (26%), GPL (4%) e elettriche (1%). Anche se poche in valore assoluto, le elettriche sono quelle che sono cresciute di più facendo un +19% rispetto al 2024.

Proprio a gennaio è stata aperta la quinta sede (a Parma) ed è nato da poco anche ilValutatore.it, sito web dove si può far valutare la propria vettura.

La policy di Tomasi Auto è vendere solo auto recenti, quindi dall’Euro 6 in su, e nel 2025 sono state rottamate in media 158 auto al mese di cui l’80% erano Euro 4 o inferiori.

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