iCAUR è forse il marchio che spicca di più allo stand del Gruppo Chery al MiMo 2026 di Monza, ma non è l’unico modello protagonista. L’evento, infatti, sancisce l’arrivo del gruppo Chery in Italia, sia col marchio Chery stesso, sia con tutti gli altri brand.
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Chery fa “all-in”, quattro marchi e moltissimi modelli
Per la prima volta in Italia, il colosso cinese mette quattro marchi sotto lo stesso tetto, e lo fa con un calendario molto fitto che nasce dall’esperimento degli ultimi due anni, quello di OMODA e JAECOO che hanno ottanuto più di 17.000 vendinte nei primi cinque mesi del 2026 e una quota di mercato del 2,7% a maggio 2026.
Su questa base, specie perché la crescita di OMODA e JAECOO è avvenuta anche in un periodo dove il mercato dell’auto calava del 3,2% in media, ora si innestano altri tre marchi: Chery, Lepas e iCAUR. Ognuno ha un compito diverso e una collocazione di prezzo (e potenziali clienti) diversa. Ho girato lo stand per capire cosa arriva davvero e quando…












iCAUR V27: il fuoristrada range-extender che arriva nel 2027
Parto dal modello che mi ha incuriosito di più, anche se è quello che aspetteremo più a lungo. iCAUR è il marchio dedicato ai SUV elettrici e PHEV con vocazione off-road, e il V27 è il modello di debutto per l’Italia, atteso in uscita a gennaio 2027.
È un fuoristrada vero nelle proporzioni, oltre cinque metri (505 x 198 x 189 cm) con un passo di 290 cm, e adotta uno schema range-extender REEV: il motore termico 1.5 TGDi da 136 CV non muove le ruote ma fa da generatore, mentre a spingere ci pensano due motori elettrici, 204 CV all’anteriore e 251 CV al posteriore, per una potenza combinata di 455 CV (335 kW) e 505 Nm con trazione integrale iAWD.
Il bello di questa architettura è che traduce numeri da sportiva in autonomia da diesel. Lo 0-100 dichiarato è di 5,9 secondi, ma la batteria da 34,5 kWh con celle LFP fornite da CATL permette di superare i 1.000 km complessivi facendo lavorare il termico come generatore quando serve.

Sul fronte off-road i numeri sono quelli che i fuoristradisti cercano: angolo di attacco di 24°, di uscita di 23° e di dosso di 18°, altezza da terra di 22,4 cm e capacità di guado fino a 60 cm.
La struttura a gabbia Star Armor usa per il 76,53% acciai alto-resistenziali e leghe di alluminio, e la dotazione di serie è da ammiraglia: cerchi da 21″, fari Matrix Full-LED, interni in pelle, sedili anteriori ventilati, riscaldati e con massaggio, Augmented Reality Head-Up Display, schermo da 15,4″ 3K, impianto Pioneer a 15 altoparlanti, tetto panoramico, 10 airbag e guida assistita di livello 2. L’auto non è ancora omologata, quindi autonomia WLTP e CO2 restano da definire, e il prezzo dichiarato sarà inferiore ai 60.000 euro.
Ci sarà poi anche iCAUR V23 che proporrà caratteristiche simili, ma in un corpo auto più compatto.







Chery Tiggo 8 e Tiggo 9: i due plug-in che aprono le danze
I primi a debuttare però saranno i due SUV plug-in hybrid del marchio Chery, in anteprima statica nazionale a Monza e in uscita tra il terzo e il quarto trimestre del 2026. Condividono la stessa logica Super Hybrid (così i cinesi chiamano le PHEV) con motore benzina 1.5 TGDi e declinano dimensioni e potenza in due segmenti diversi.
Chery Tiggo 9 è l’ammiraglia: 4,81 m x 1,93 m x 1,74 metri, sette posti su tre file (2+3+2) e un sistema che abbina il termico da 143 CV a tre motori elettrici (102 CV, 122 CV e 238 CV al posteriore) per 428 CV complessivi e 580 Nm, trazione integrale e 0-100 in 5,8 secondi.
Qui la scheda tecnica è già più completa: Chery dichiara 40 g/km di CO2 e 1,7 L/100 km dichiarati nel ciclo WLTP combinato, un serbatoio da 70 litri e un bagagliaio che va da 200 a 2.021 litri abbattendo entrambe le file posteriori.







Chery Tiggo 8 sta un gradino sotto e punta a un pubblico più ampio visto che debutterà a un prezzo inferiore. Misura 4,72 metri di lunghezza (1,86 di larghezza e 1,70 di altezza), ha trazione anteriore e un sistema da 279 CV (143 CV termico più 204 CV elettrico) con 365 Nm e batteria da 18,3 kWh.
La scheda tecnica è provvisoria ma si parla di 0-100 in 9,0 secondi, 16 g/km di CO2 e consumo medio di 6 litri/100 km, con serbatoio da 60 litri. La dotazione è già ricca di serie, con display da 15,6″, climatizzatore bizona, cruise control adattivo, pacchetto ADAS completo, telecamera a 540″ e 7 airbag, mentre tra gli optional compaiono head-up display, tetto panoramico, impianto SONY a 8 altoparlanti, sedili ventilati e riscaldati e fino a 9 airbag.
Lepas L6 e L8: i SUV di design, anche full electric
Lepas è il marchio pensato per una clientela più cittadina e “stilosa”. In Italia debutta con due SUV di cui Lepas L8 è già ordinabile da luglio 2026 in due allestimenti, Essence a 41.700 euro ed Elegance a 44.700 euro chiavi in mano. È un plug-in con motore 1.5 TGDi a ciclo Miller e batteria da 18,4 kWh, 279 CV complessivi, 0-100 in 7,9 secondi, 90 km di autonomia elettrica (123 km nel ciclo urbano) e oltre 1.000 km totali, con consumo dichiarato di 2,2 L/100 km (a batteria carica) e 53 g/km di CO2.
La garanzia è di 7 anni o 150.000 km, estesa a 8 anni o 160.000 km sui componenti ad alta tensione come la batteria e il motore elettrico.
Lepas L6 è il SUV compatto del marchio, già visto in anteprima europea alla Milano Design Week. Quest’ultimo arriverà entro la fine del 2026 in due motorizzazioni. La versione plug-in (455 x 185 x 168 cm) ripropone i 279 CV del sistema con batteria da 18,4 kWh, 0-100 in 7,9 secondi e numeri da primato sull’efficienza: fino a 1.200 km di autonomia combinata, 2,4 L/100 km e 50 g/km di CO2, con un bagagliaio da 435 a 1.255 litri e fino a 10 airbag.
La versione 100% elettrica è quella che ho guardato più da vicino: motore da 211 CV (160 kW) a trazione anteriore, 0-100 in 7,8 secondi, batteria da 65 kWh per 450 km WLTP e un consumo di 17 kWh/100 km. In ricarica rapida passa dal 30 all’80% in 22 minuti fino a 120 kW in corrente continua (non eccezionale)
Entrambe le L6 (PHEV e EV) sono proposte con gli allestimenti Essence ed Elegance, con quest’ultimo che aggiunge interni in eco-pelle, sedili riscaldati e ventilati, tetto panoramico, impianto SONY a 8 altoparlanti, telecamera 360° HD, assistenza al parcheggio APA e RPA e gestione della qualità dell’aria.

I piani per il futuro: tutte le date di uscita
Messa in fila, la tabella di marcia del Gruppo Chery in Italia è ricca di lanci. OMODA e JAECOO resta la base operativa, sul mercato da luglio 2024 con sei modelli e l’obiettivo dichiarato di un milione di vendite annue nel mondo entro il 2027.
Chery apre la fase multimarca tra il terzo e il quarto trimestre del 2026 con le Tiggo 8 e Tiggo 9. Lepas entra nel secondo semestre 2026, con la L8 ordinabile da luglio e la L6 in arrivo entro fine anno, mentre in prospettiva è attesa anche la più compatta L4.
iCAUR chiude questo 2026 sforando nel primo trimestre del 2027 con il V27 previsto a gennaio.






