Noleggio sociale quali auto saranno acquistabili? Il decreto attuativo non nomina un solo modello, però dalle ultime notizie di Quattroruote arriva un paletto importante: il prezzo di listino ufficiale non può superare i 14.800 euro IVA esclusa, cioè 18.056 euro IVA compresa. In quella cifra devono starci anche gli optional a pagamento, mentre restano fuori IPT e messa su strada.
Sommario
I requisiti tecnici delle auto del noleggio sociale
Le vetture assegnate dovranno avere tutte queste caratteristiche.
- acquistate e immatricolate in Italia;
- nuove di fabbrica;
- classe ambientale non inferiore a Euro 6 e emissioni di anidride carbonica fino a 135 g/km;
- prezzo di listino ufficiale fino a 14.800 euro IVA esclusa, optional a pagamento compresi, esclusa IPT e messa su strada.
Il decreto parla poi di “modello” o “modelli”, quindi l’elenco di auto tra cui scegliere non sarà per forza composto da una sola vettura. Va specificato, però, che la gara potrebbe verosimilmente avere come risultato un solo produttore e un solo modello, perché così sarà più facile per i brand partecipanti sfruttare le “economie di scala” per abbassare il prezzo per pezzo. Ad ogni modo, il decreto specifica che il fornitore deve avere una rete distributiva (leggasi concessionari) capillare sul territorio nazionale per consegna e assistenza, con parametri che saranno definiti nel bando di gara. Quest’ultimo requisito non è da poco perché taglia fuori i marchi arrivati da poco in Italia con una manciata di concessionari, che sono spesso quelli cinesi capaci di stare sotto i 18 mila euro.
Il tetto di 135 g/km non esclude quasi nessuno
La soglia di 135 grammi di CO2 per chilometro è stata raccontata come il “vincolo ambientale” della misura, ma nella fascia di prezzo di cui stiamo parlando è molto larga. Ci stanno comodamente le elettriche, che emettono zero allo scarico, ci stanno le ibride leggere e le full hybrid, e ci stanno anche molte benzina pure di segmento A e B, che in omologazione WLTP viaggiano attorno ai 110-130 g/km. Fuori restano solo i motori più grossi e le auto più pesanti, che a quel prezzo comunque non esistono.
Chi si aspettava un piano tutto elettrico, insomma, deve ricalibrare le attese: il noleggio sociale non è un incentivo alle auto a batteria, è un programma di rinnovo del parco circolante che accetta qualsiasi cosa sia nuova, efficiente ed economica.

Quali auto stanno sotto i 18.056 euro
A listino, oggi e sotto i 18 mila euro IVA compresa, ci sono essenzialmente auto di segmento A e allestimenti d’ingresso del segmento B: piccole a benzina in versione base, qualche city car elettrica di importazione, le utilitarie più spartane dei marchi generalisti. Le versioni ricche, i pacchetti tecnologici e in molti casi anche il cambio automatico stanno fuori da questo tetto, perché il decreto conta pure gli optional a pagamento.
Un costruttore può benissimo presentare in gara un modello che a listino sta appena sotto la soglia e venderlo poi in blocco con uno sconto importante, perché parliamo di una fornitura di migliaia di pezzi in un colpo solo. Questo potrebbe consentire quindi di avere versioni più ricche dell’allestimento base, ma solo dopo il bando ne sapremo di più.
Elettrica o benzina, cosa conviene sperare
Se il fornitore selezionato porterà un’elettrica, il vantaggio per l’utente è doppio: costo di utilizzo bassissimo con la ricarica domestica e nessun problema con le limitazioni al traffico nelle città del Nord, che nei prossimi tre anni continueranno a stringere. Con un tetto di 12 mila chilometri all’anno perfino l’autonomia modesta delle city car a batteria diventa poco rilevante, perché parliamo di mille chilometri al mese, cioè di un uso prevalentemente urbano ed extra-urbano leggero. Il lato negativo è che non tutti quelli che potrebbero usufruire dell’agevolazione potrebbero essere attrezzati con la ricarica a casa o con colonnine pubbliche nei dintorni.
Se invece arriverà una benzina, il canone resterà lo stesso ma il costo reale mensile salirà per via dei prezzi del carburante alla pompa. Il vantaggio per chi acquista, però, è che le auto saranno nuove e più efficienti dei modelli di provenienza, spesso vecchi di almeno una decina d’anni o addirittura con venti anni alle spalle.
Tutto questo, comunque andrà verificato quando l’ACI pubblicherà il bando e soprattutto quando lo aggiudicherà dopo la gara. Il decreto, tra l’altro, non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Nel frattempo il quadro generale è nella guida su come funziona il noleggio sociale.
Immagine di copertina realizzata tramite AI






