Noleggio sociale decadenza: il decreto attuativo anticipato da Quattroruote parla anche delle condizioni che portano a perdere l’agevolazione immediatamente. Non ci saranno avvertimenti o diffide: o ci si comporta bene, o si perde l’accesso al noleggio a canone calmierato (100 euro al mese “tutto incluso”) e non c’è una seconda possibilità.
Sommario
Tutti i casi di decadenza dal noleggio sociale
- mancato pagamento del canone per due mesi, anche non consecutivi;
- mancato pagamento delle multe;
- mancato pagamento delle franchigie assicurative;
- sublocazione dell’auto;
- furto, incendio o perimento totale dopo i primi 18 mesi di contratto, oppure due furti;
- perdita anche di uno solo dei requisiti di accesso durante il contratto;
- mancata consegna del certificato di rottamazione nei 30 giorni precedenti la consegna dell’auto.
Noleggio sociale decadenza: due canoni saltati e addio…
La regola sui pagamenti è la più dura di tutte: due mensilità non pagate, anche a distanza di mesi l’una dall’altra, fanno decadere dal programma. Non due consecutive: due in totale, sull’arco di 36 rate. Un finanziamento bancario ordinario, prima di arrivare alla risoluzione, di solito concede più margine.
Qui invece la logica è diversa: l’ACI non è una società finanziaria ma è il gestore di una risorsa pubblica limitata con migliaia di persone in lista d’attesa. Se una persona non paga regolarmente il canone, conviene darla al prossimo della fila.
Dal punto di vista dei conti è ineccepibile, ma non tiene in considerazione i potenziali problemi dei redditi medio bassi. Il canone viene scalato dal conto per addebito diretto e anticipato, quindi il consiglio pratico è banale ma serio: tenere sul conto un cuscinetto di almeno due mesi di canone e controllare gli addebiti, perché anche un conto momentaneamente a zero può far saltare la rata.
Multe e franchigie, attenzione a questi due aspetti
Il decreto mette il mancato pagamento delle multe tra le cause di uscita dal programma senza fissare soglie né importi. L’ACI riceve i verbali in quanto intestataria del veicolo e sa perfettamente se sono stati saldati dal conducente dell’auto oppure no.
Stesso discorso per le franchigie: se hai un sinistro con kasko, la parte da pagare è fino a 500 euro. Se ti rubano l’auto, arrivi a pagare una franchigia di fino a mille euro. Non pagarle non produce un sollecito e basta: produce la decadenza dal programma.
Un solo secondo guidatore e divieto assoluto di sublocazione
Sull’uso dell’auto il decreto è restrittivo: si può indicare un solo secondo guidatore autorizzato, e deve essere un familiare convivente. Non un amico, non un collega con cui si divide il tragitto. Per una famiglia con due genitori che lavorano è sufficiente, per un nucleo più numeroso diventa un vincolo.
La sublocazione è vietata e fa decadere dal programma. Il senso è ovvio: impedire che un’auto pagata con fondi pubblici a canone calmierato finisca noleggiata a terzi a prezzo di mercato, magari sulle piattaforme di car sharing tra privati.
D’altronde l’auto viene pagata con soldi pubblici ed è giusto che chi la noleggia non possa specularci per guadagnare un extra…
Il furto dopo diciotto mesi ti lascia a piedi
Questa è la causa di decadenza più rischiosa, nonché l’unica che non dipende da chi noleggia. Se l’auto viene rubata, incendiata o distrutta dopo i primi diciotto mesi di contratto, il noleggio finisce lì e la vettura non viene sostituita. Lo stesso vale se subisci due furti, anche nella prima metà del contratto.
Questo serve a responsabilizzare chi noleggia l’auto evitando che la si lasci in zone pericolose, ma è anche una misura contro criminali che vogliono sfruttare il sistema. Per chi è onesto, però, è un rischio: hai demolito la cecchia auto per entrare nel programma, la nuova non c’è più perché è stata rubata e non puoi neanche ripresentare domanda perché tra i requisiti c’è il divieto di avere già usufruito del noleggio sociale.
Chi vive in una zona a rischio furti, e in Italia sappiamo bene quali sono, farebbe bene a considerare questa clausola come parte del prezzo.
I requisiti vanno mantenuti per tutti e tre gli anni
La perdita anche di una sola delle condizioni di accesso durante il contratto fa uscire dal programma. Parliamo del lavoro a tempo indeterminato, dell’assenza di segnalazioni in Centrale dei rischi, dell’assenza di carichi pendenti e via dicendo.
Tradotto nella vita reale, chi perde il lavoro al secondo anno rischia di perdere anche l’auto con cui andrebbe a cercarne un altro. Il decreto non prevede sospensioni, moratorie o periodi di tolleranza, almeno nel testo che circola prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Ovviamente bisognerà aspettare la versione ufficiale e pubblicata per tirare le conclusioni…
Nel frattempo il consiglio è di leggere le clausole di decadenza come si legge la parte scritta in piccolo di un contratto di lavoro: non sono formalità, sono la sostanza. Il quadro completo della misura resta nella guida su come funziona il noleggio sociale.
Immagine di copertina creata tramite IA






