Zhang Guibing è vice presidente esecutivo di Chery Auto e presidente di AiMOGA Robotics. Proprio questa dualità di ruolo all’interno dello stesso gruppo industriale fa capire la direzione che stanno prendendo le aziende cinesi dell’automotive. Certo, non parliamo di qualcosa di rivoluzionario perché Tesla in USA, Honda in Giappone e il gruppo Hyundai in Corea del Sud già lavoravano in parallelo a auto e robot umanoidi, ma fa capire come l’era dell’IA abbia fatto virare le aziende su un ecosistema dove si crea un cervello digitale e lo si applica poi a più settori. Lo abbiamo visto con XPENG e il suo IRON, ora lo vediamo anche con Chery…
Sommario

La prossima rivoluzione?
Per fare un paragone con l’elettronica di consumo che ci portiamo in tasca, la similitudine più vicina è quella di Apple che ha creato un software in grado di far lavorare fra loro iPhone, cuffie, MacBook, smart watch e via dicendo.
Con l’IA, le auto e i robot la questione è ovviamente più complessa, ma l’idea alla base è la stessa: sviluppare tramite IA dei modelli per integrare le procedure aziendali. Poi passare alla creazione degli agenti, sistemi che permettono di automatizzare alcune operazioni in autonomia, intelligenze artificiali pensate per eseguire dei compiti.

L’era dell”IA “fisica”
E il passo successivo è l’IA fisica: portare questo ecosistema di IA agentica in oggetti fisici. La cosa più ovvia da pensare è il classico robot umanoide, un robot di servizio per la casa o uno da impiegare in fabbrica o negli esercizi commerciali. In realtà l’IA fisica (embodied AI, letteralmente l’intelligenza artificiale a cui è stato dato un “corpo”, non deve avere necessariamente fattezze umane.

Nelle auto è quella che si occupa della guida autonoma e del robotaxi. Negli eVTOL (velivoli elettrici a decollo verticale simili ai droni) è quella che sostituisce la necessità di prendere una licenza pilotando durante il volo. Ma non serve guardare in grande: basta spostare l’attenzione sul robot aspirapolvere di ultima generazione: anche qui troviamo una “piccola” IA fisicamente integrata che serve al robot per riconoscere gli ostacoli e scegliere la strategia di pulizia, o capire che deve evitare un cavo o i bisognini del cane sul pavimento…
Insomma, dal micro al macro, tutti i grandi produttori stanno lavorando a portare l’IA nel mondo reale con compiti più o meno complessi. AiMOGA, la divisione di Chery che lavora sulla robotica, ha presentato a Wuhu i suoi piani e i suoi prodotti.

Arriva MoBa, il robot domestico già prenotabile
C’è il cane robot, che è un sofisticatissimo giocattolo da compagnia , ma c’è anche MoBa, il primo esemplare di umanoide pensato per gli utenti finali che pesa 17 chilogrammi, ha una finitura morbida al tatto ed è alto 90 centimetri.
L’idea dietro a MoBa è quella di trasformarsi nell’amico robot che può accompagnare bambini, anziani e adulti. Per i bambini, ad esempio, punta sulla compagnia in un mondo dove i figli scarseggiano e le famiglie faticano già a sostentare il primo, evitando quindi di farne di più anche per questioni economiche.
Ecco quindi che l’IA entra nella casa con un corpo e, a modo suo, un’empatia (simulata). Tramite machine learning e memoria del contesto e delle interazioni, ha la possibilità di imparare.

Dal lato opposto dello spettro c’è poi il tema degli anziani, spesso isolati a causa del lavoro dei figli (o della distanza): con loro MoBa può fare da assistente, aiutandoli a ricordare, o da monitoraggio e, tramite linguaggio naturale evoluto (quello dei chatbot alla ChatGPT per intenderci) può anche semplicemente chiacchierare.
La visione di AiMOGA, però, va oltre al prodotto consumer: in mostra al quartier generale di Wuhu ci sono i robot poliziotti che gestiscono il traffico e presidiano. Gli umanoidi più complessi possono poi essere impiegati negli esercizi commerciali per l’accoglienza o l’assistenza ai clienti.

Siamo ancora agli inizi, ma non bisogna pensare che i robot di questo tipo siano qualcosa di lontano nel tempo: se le dichiarazioni fatte dai vari executive qui a Wuhu saranno confermate dallo sviluppo, si parla di una rivoluzione dietro l’angolo che potrebbe concretizzarsi in uno scenario dove c’è un robot in ogni casa come in passato è successo per le TV, per internet o per gli smartphone: tutte queste tecnologie prima erano accessibili solo ai più abbienti, poi sono diventate di massa e oggi sarebbe impensabile non trovare una TV in ogni casa, uno smartphone in ogni tasca o internet ovunque…

Quanto costa MoBa e come si prenota
MoBa è già nella fase di preordine per il mercato cinese, ma sono stati avviati anche i preordini internazionali. Con un deposito di 99 dollari si avrà accesso a un credito di 399 dollari quando il robot sarà disponibile (e ovviamente andrà saldata la differenza tra il prezzo finale e il valore di 399 dollari ottenuto con il deposito.
Chi prenota avrà una garanzia estesa di ulteriori 6 mesi e l’accesso al pacchetto VIP che includerà una serie di iniziative ancora da specificare.
E la disponibilità? Non abbiamo ancora tempi ufficiali, ma la produzione di MoBa parte a gennaio 2027. Prezzo? Ancora da scoprire, per il momento si può solo prenotare per essere fra i primi a poter decidere se acquistarlo quando arriverà…






