Volvo ES90 debutta in Italia in occasione dell’evento di fine anno che tira le fila di un 2025 certamente complesso per l’automotive, reso ancora più dinamico dalle ultime novità comunicate dalla Commissione Europea relative al target delle emissioni auto per il 2035, con la leggerissima apertura ad una strategia multi-soluzione che lascia un po’ di spazio agli e-fuel per alimentare i motori termici.
Sommario
La strategia di Volvo Cars, cos’è successo nel 2025 e cosa aspettarsi dal 2026
“La globalizzazione è finita“: queste le parole di Hakan Samuelsson, CEO di Volvo, che non sono certo originalissime visto che sono condivise da molti analisti e esponenti del mondo industriale, ma che confermano che ormai il “sogno” di produrre in Cina e vendere in tutto il mondo deve scontrarsi con una realtà geopolitica diversa, fatta di un’America più isolazionista, di un’Europa che sta cercando di definire la sua strada e di una Cina che punta più a tenere il valore al suo interno e guardare allo sviluppo tecnologico a tappe forzate, con un’accelerazione impressionante.
Volvo lavora con la Cina perché Geely è ormai da tempo il socio silenzioso: detta la strategia a grandi linee, mette i capitali, ma non va a intervenire direttamente, lasciando a Volvo (e alla sede in Svezia) ampi margini di autonomia per poter sfruttare il valore regionale, cioè la conoscenza di un produttore europeo del mercato in cui opera.
Nel 2025, Volvo ha venduto 15.800 auto in Italia (da gennaio a metà dicembre) contro le 21.500 del 2024. Pesa tanto l’assenza del diesel che, per i concorrenti di Volvo, rappresenta ancora oggi il 65% delle vendite.
Tra i traguardi importanti: XC60 e XC90 sono le più vendute nel segmento premium D PHEV e EX30 è la più venduta tra i B-SUV elettrici.




L’elettrico resta ed è fondamentale
Se si guardano i numeri del mercato auto europeo, l’elettrico è in una posizione di forza perché è il segmento che cresce di più, spesso a doppia cifra nel Nord Europa.
Se infatti andiamo a guardare l’annuncio dell’Unione europea, l’apertura ai motori tradizionali è minima: nel 2035 bisognerà tagliare del 90% le emissioni rispetto al 2021 e potrà restare il 10% di queste emissioni. Significa che l’intera flotta dovrà emettere circa 12 grammi di CO2 in media.
Questi 12 grammi, il 10%, dovranno essere comunque compensati a costi non indifferenti, sia tramite compensazione diretta, sia tramite utilizzo del più costoso acciaio green. Per questo motivo, la proposta dell’UE, per Volvo, significa mantenere dritta la barra e puntare alle emissioni zero, equivalente a vendere sole auto elettriche.

I numeri dell’elettrico sono molto più alti di quanto si pensi
Nel 2024, nel mondo, state vendute più di 17 milioni di auto elettriche, una crescita del 25%.
- Cina: il 40% di auto vendute è stato elettrico nel 2024 (11 milioni di unità vendute nel 2024)
- Europa: il 20% di auto vendute è stato elettrico nel 2024 (media tra tutti i Paesi, con forti differenze tra Nord Europa e Sud Europa)
- USA: il 10% delle auto vendute nel 2024 era elettrico
Le previsioni per il 2030 sono di 35 milioni di auto elettriche vendute nel mondo, oltre il 40% di quota.
Scendendo nel dettaglio del mercato auto Italia e guardando ai numeri 2025 YTD (da inizio 2025 ad oggi) e di novembre 2025, il mercato ha visto:
- 124.222 auto vendute a novembre 2025 (erano 124.267 nel 2024)
- 1.417.621 auto vendute da gennaio a novembre 2025 (-2,4% rispetto al 2024)
A novembre 2025 sono state vendute in Italia 15.304 auto elettriche, 9.069 Plug-in, 36.775 mild hybrid e 16.689 full hybrid. Gli unici segmenti in crescita sono le BEV e le PHEV (scoprite qui la differenza tra BEV E NEV).

Le proposte di Volvo: i modelli disponibili e quelli in arrivo
EX30 ed EX90 sono state le auto che hanno lanciato il nuovo corso elettrico, e ES90, presente all’evento di fine anno di Volvo, ha debuttato per la prima volta in Italia per farsi vedere (statica) nella versione definitiva.
Il 21 gennaio sarà poi presentata la EX60, il SUV di dimensioni medie (paragonabile alla “versione” elettrica di CX60) che servirà a puntare ai volumi perché si posiziona nel segmento che ha più potenziale per i clienti a livello globale.
ES90 sarà la prima elettrica di Volvo a 800 Volt, e EX60 alzerà l’asticella puntando su megacasting, motori elettrici di nuova generazione e la tecnologia delle batterie Cell-To-Body. Inoltre, nell’abitacolo, arriverà la prima cintura di sicurezza adattiva che si regolerà in base al corpo del conducente.
E il Plug-In Hybrid? Resta in casa Volvo come tecnologia per traghettare verso la mobilità elettrica e non per raggiungere gli obiettivi di CO2. L’idea è iniziare a far provare l’elettrico con qualcosa che possa evitare l’ansia da autonomia e far conoscere le dinamiche quotidiane di un’auto a batterie.
