Ferrari Amalfi Spider prova su strada in Grecia per scoprire come si guida un’auto dalla doppia anima: fuori è elegante, gentile nelle linee ed esclusiva negli abbinamenti cromatici. Sotto al cofano, però, c’è sempre un V8 Biturbo privo di alcuna elettrificazione, in vero stile Ferrari e con ben 640 cv. In pratica è potente quasi come una Ferrari Enzo. La Ferrari Amalfi Spider è la nuova 2+ scoperta di Maranello con motore V8 biturbo centrale-anteriore, una capote che si apre in 13,5 secondi anche in movimento e un bagagliaio che arriva a 255 litri. Numeri strani se visti tutti insieme perché da un lato si tratta di un una spider estremamente prestazionale che raggiunge i 320 km/h, dall’altro è un’auto concretamente sfruttabile anche nella vita quotidiana.
Sommario



Ferrari Amalfi Spider: la capote occupa soltanto 22 cm
Il tetto in tessuto è uno degli elementi più interessanti della Ferrari Amalfi Spider, soprattutto per come è stato integrato senza stravolgere le proporzioni della versione chiusa. Utilizza una piegatura a “Z”, è completamente automatico e impiega 13,5 secondi per aprirsi o chiudersi. L’operazione può essere effettuata in movimento fino a 60 km/h.
Una volta ripiegata, la capote ha uno spessore di appena 22 cm in altazza. Questo consente di conservare 172 litri di bagagliaio con il tetto aperto, mentre a capote chiusa il bagagliaio è da 255 litri. I sedili posteriori sono destinati soprattutto ai bambini o possono essere utilizzati come ulteriore spazio di carico.


La struttura del tetto comprende un lunotto posteriore di dimensioni generose e una capote a cinque strati assemblati a sandwich (3 interni di gomma e 2 esterni in tessuto). Ferrari dichiara prestazioni termiche e di insonorizzazione paragonabili a quelle del proprio tetto rigido retrattile. Effettivamente, dal primo test nelle autostrade spagnole, posso confermare una buona insonorizzazione dai fruscii aerodinamici che, rispetto ad altri modelli, va a ridurre tantissimo quell’effetto “frastuono” tipico delle cabrio con il tetto in tela: qui è assente e si arriva con le orecchie non stressate anche dopo un viaggio di un paio di centinaia di chilometri.

Il wind deflector elettrico sostituisce i pannelli da montare a mano
Per controllare i flussi d’aria nell’abitacolo, Ferrari ha integrato il wind deflector direttamente nello schienale della panchetta posteriore. Il guidatore può azionarlo premendo un tasto, senza fermarsi e senza dover montare manualmente reti o pannelli. Il sistema si apre con un angolo di 101° e devia il flusso che, altrimenti, rientrerebbe nell’abitacolo dalla zona posteriore e creerebbe turbolenze interne e fastidio acustico.
L’apertura è consentita fino a 170 km/h, mentre una volta sollevato il dispositivo può rimanere in funzione fino alla velocità massima della vettura (320 km/h). Anche in questo caso ho fatto un test del “prima” e del “dopo” e, con il deflettore attivo, l’effetto è molto simile a quello delle classiche cabrio col deflettore verticale anti-turbolenza, con il grandissimo vantaggio che non dovete smontarlo a mano e riporlo.









Interni: tre display, ma sul volante tornano i pulsanti fisici
L’abitacolo conserva l’impostazione a doppio cockpit, con due aree dedicate per guidatore e passeggero collegate visivamente dalla plancia con l’infotainment al centro e dal tunnel centrale. Quadro strumenti e bocchette di aerazione sono raccolti in un elemento unico e avvolgente per ognuno dei due occupanti.
La novità che apprezzo maggiormente è il ritorno dei pulsanti fisici sul volante. Ferrari ha abbandonato parte dell’impostazione touch dei modelli precedenti e ha riportato sulla razza sinistra i controlli per ADAS, cruise control adattivo, telefono e comandi vocali. Sulla destra si gestisce il quadro strumenti, mentre due rotelle posteriori controllano volume e stazioni radio. Torna anche il tasto di accensione fisico in alluminio anodizzato.
I display sono tre. La strumentazione digitale misura 15,6 pollici, lo schermo capacitivo centrale è da 10,25 pollici e quello dedicato al passeggero arriva a 8,8 pollici. Quest’ultimo può mostrare informazioni come regime del motore e forze G, permettendo al passeggero di assumere il ruolo di copilota. Quello centrale è invece dedicato ai comandi di fino del climatizzatore, la navigazione e tutte le funzioni e i setup della vettura.
Sono presenti Apple CarPlay, Android Auto, la ricarica wireless per lo smartphone e MyFerrari Connect, che permette di controllare a distanza lo stato della vettura attraverso l’applicazione dedicata. Il sistema centrale gestisce anche climatizzazione, sedili e impostazioni del veicolo.

Il V8 biturbo da 640 CV
Sotto il cofano trova posto l’ultima evoluzione del V8 biturbo F154 di 3.855 cc, con bancate poste a 90°. L’otto cilindri eroga 640 CV a 7.500 giri/min e 760 Nm di coppia tra 3.000 e 5.750 giri/min, con limitatore fissato a 7.600 giri/min. La potenza specifica raggiunge 166 CV/litro e il rapporto di compressione è di 9,4:1.
Rispetto alla Ferrari Roma Spider, l’incremento delle prestazioni è stato ottenuto lavorando soprattutto sulla gestione della sovralimentazione. La velocità dei due turbocompressori viene controllata in modo indipendente e il loro regime massimo raggiunge 171.000 giri/min. Ogni bancata dispone inoltre di un sensore di pressione dedicato mentre la centralina motore deriva dall’elettronica già utilizzata su 296 GTB, Purosangue e 12Cilindri.
La trasmissione è affidata al cambio F1 a doppia frizione in bagno d’olio a otto rapporti, con carter secco e coppia conica a basso attrito. Anche lo scarico è stato riprogettato: il nuovo silenziatore deve rispettare normative più severe sulle emissioni sonore, ma Ferrari è riuscita a lavorare sul timbro del sound di questa Amalfi così da restare all’interno del “volume” consentito senza tradire la voce dell’otto cilindri.

Prestazioni da supercar: 320 km/h e frenata da 100 km/h in 30,8 metri
Con un peso a secco dichiarato di 1.556 kg nella configurazione dotata di contenuti opzionali, la Ferrari Amalfi Spider ha un rapporto peso-potenza di 2,42 kg/CV. La distribuzione delle masse è pari al 48% sull’asse anteriore e al 52% su quello posteriore, nonostante il motore sia collocato davanti all’abitacolo in posizione centrale. Il risultato è un’auto maneggevole in tutte le situazioni e ben bilanciata.
Ferrari dichiara uno 0-100 km/h in 3,3 secondi, uno 0-200 km/h in 9,4 secondi e una velocità massima di 320 km/h. Per passare da 100 km/h a zero servono 30,8 metri, mentre la frenata da 200 km/h richiede 119,5 metri, merito dei dischi anteriori che misurano 390 x 223 x 34 mm e di quelli posteriori da 360 x 233 x 32 mm.
Il sistema frenante brake-by-wire consente di ridurre la corsa del pedale e di gestire con maggiore precisione l’intervento dell’ABS. Pur essendo moderno e tecnologico, Ferrari è riuscita a mantenere un ottimo feedback al pedale del freno che è modulabile e mantiene anche una buona comunicabilità del livello di pressione effettuato. Nella pratica, si tratta di un comando freno che non fa rimpiangere i freni tradizionali.
L’ABS Evo utilizza i dati del sensore 6D per stimare la velocità della vettura e lo slittamento ottimale di ogni ruota: è attivo in tutte le posizioni del Manettino e lavora insieme al Side Slip Control 6.1 per rendere gestibile la coppia enorme scaricata al posteriore di questa Spider. Il Manettino offre cinque modalità: Wet, Comfort, Sport, Race ed ESC-Off.

L’ala attiva genera 110 kg di carico aggiuntivo
L’aerodinamica della Ferrari Amalfi Spider non si limita allo spoiler posteriore visibile. Nella zona anteriore è presente un bypass sopra il proiettore che collega il frontale al vano motore. Il fondo utilizza generatori di vortici e diffusori anteriori, mentre davanti alle ruote sono state aggiunte piccole carenature, chiamate “scarpette”, per ridurre la resistenza.
L’ala mobile posteriore lavora su tre livelli: Low Drag (chiusa), Medium Downforce (20°) e High Downforce 50°). La posizione viene regolata automaticamente in base a velocità, accelerazione longitudinale e accelerazione laterale. In modalità High Downforce genera fino a 110 kg di carico aggiuntivo a 250 km/h, con un aumento della resistenza inferiore al 4%.
I cerchi da 20 pollici montano pneumatici 245/35 R20 all’anteriore e 285/35 R20 al posteriore e sono previste tre gomme sviluppate espressamente per il modello: Pirelli P Zero, Goodyear Eagle F1 SuperSport e Bridgestone Potenza Sport.

Come va? Prova su strada
La magia di questa Ferrari Amalfi Spider segue un po’ il lavoro fatto da Ferrari a partire dalla 296 GTB, tradurre nell’era moderna le prestazioni di una supercar con la giusta tecnologia anche per chi non è un pilota da Formula 1. Questo non significa limitare l’auto, semplicemente la parte tecologica è in grado di far andar forte sia i principianti, sia chi è più esperto.
Lo fa con un telaio che non tradisce, un motore che ha un’erogazione costante e brutale e una serie di assistenti elettronici che possono intervenire di più o di meno (fino all’ESC Off per i più coraggiosi) a seconda di come si regola il manettino.
Promosse le soluzioni per l’insonorizzazione (in autostrada il tetto in tela è davvero quasi equivalente a un tetto rigido) e la tecnologia per l’infotainment: c’è tutto, c’è anche l’app… ma Ferrari ha integrato gli schermi in modo da renderli secondari: non sono i protagonisti che gridano la loro presenza in mezzo all’abidacolo, diventano funzionali ma discreti.







ADAS, manutenzione e prezzo
La dotazione di serie comprende Adaptive Cruise Control, frenata automatica d’emergenza, Blind Spot Detection, Lane Departure Warning, Lane Keeping Assist, abbaglianti automatici, riconoscimento della segnaletica e sistemi per rilevare stanchezza o distrazione del conducente. Surround View e Rear Cross Traffic Alert sono invece disponibili su richiesta.
Come le altre Ferrari, anche la Amalfi Spider viene fornita con il programma Genuine Maintenance di sette anni. Gli interventi ordinari sono previsti ogni 20.000 km oppure una volta all’anno, senza limiti di percorrenza. Il programma comprende ricambi originali, diagnostica e personale formato presso il Ferrari Training Centre ed è trasferibile anche a chi acquista successivamente la vettura.
Ferrari Amalfi Spider parte da 270.000 euro e, come al solito, si può salire con le tante personalizzazioni disponibili.
L’idea di Ferrari era proporre un’auto da usare spesso, pratica e che non costringesse ai sacrifici tipici delle auto estreme. Il bagagliaio è utilizzabile per un weekend in coppia e c’è spazio anche sui sedili posteriori. La capote funziona bene anche nei trasferimenti autostradali isolando dai fruscii, la guidabilità è perfetta tra le curve ma sfrutta anche la guida semi-autonoma e gli ADAS che fanno comodo in autostrada. Insomma, un’auto equilibrata nell’utilizzo, estrema nelle prestazioni.



Scheda tecnica
Motore
- Architettura: V8 biturbo a 90°
- Posizione: centrale-anteriore
- Cilindrata: 3.855 cm³
- Alesaggio e corsa: 86,5 x 82 mm
- Potenza massima: 640 CV a 7.500 giri/min*
- Coppia massima: 760 Nm tra 3.000 e 5.750 giri/min
- Regime massimo: 7.600 giri/min
- Potenza specifica: 166 CV/l
- Rapporto di compressione: 9,4:1
- Regime massimo dei turbocompressori: 171.000 giri/min
- Trasmissione: trazione posteriore
- Cambio: F1 a doppia frizione in bagno d’olio, 8 rapporti
Prestazioni
- Velocità massima: 320 km/h
- Accelerazione 0-100 km/h: 3,3 secondi
- Accelerazione 0-200 km/h: 9,4 secondi
- Frenata 100-0 km/h: 30,8 metri
- Frenata 200-0 km/h: 119,5 metri
- Rapporto peso a secco/potenza: 2,42 kg/CV*
Dimensioni e pesi
- Lunghezza: 4.660 mm
- Larghezza: 1.974 mm
- Altezza: 1.305 mm
- Passo: 2.670 mm
- Carreggiata anteriore: 1.652 mm
- Carreggiata posteriore: 1.679 mm
- Peso a secco: 1.556 kg*
- Distribuzione dei pesi: 48% anteriore, 52% posteriore
- Capacità del serbatoio: 80 litri
- Bagagliaio con capote chiusa: 255 litri
- Bagagliaio con capote aperta: 172 litri
- Configurazione abitacolo: 2+
Capote e aerodinamica
- Tipologia del tetto: soft top automatico in tessuto
- Cinematica di apertura: piegatura a “Z”
- Tempo di apertura e chiusura: 13,5 secondi
- Velocità massima durante l’azionamento: 60 km/h
- Spessore del tetto ripiegato: 220 mm
- Struttura acustica: tessuto a cinque strati
- Colori capote: quattro tessuti sartoriali e due tessuti tecnici
- Wind deflector: elettrico, integrato nello schienale posteriore
- Angolo di apertura del wind deflector: 101°
- Azionamento del wind deflector consentito fino a: 170 km/h
- Ala posteriore: tre configurazioni LD, MD e HD
- Carico aggiuntivo in configurazione HD: fino a 110 kg a 250 km/h
- Incremento di resistenza in HD: inferiore al 4%
- Altezza del nolder posteriore: 20 mm
Pneumatici e cerchi
- Cerchi: 20 pollici
- Pneumatici anteriori: 245/35 R20, cerchio J8.0
- Pneumatici posteriori: 285/35 R20, cerchio J10.0
- Coperture disponibili: Pirelli P Zero, Goodyear Eagle F1 SuperSport e Bridgestone Potenza Sport
Freni
- Freni anteriori: 390 x 223 x 34 mm
- Freni posteriori: 360 x 233 x 32 mm
- Impianto: brake-by-wire
- ABS: ABS Evo attivo in tutte le modalità del Manettino
Elettronica e controlli
- Sistemi: EPS, VDC, ABS con EBD, F1-TCS, E-Diff3, SSC 6.1, FDE 2.0, SCM-E Frs e ABS Evo
- Modalità Manettino: Wet, Comfort, Sport, Race ed ESC-Off
- Display conducente: 15,6 pollici
- Display centrale: 10,25 pollici
- Display passeggero: 8,8 pollici
- Connettività: Apple CarPlay, Android Auto e MyFerrari Connect
- Ricarica smartphone: wireless
Assistenza alla guida
- Adaptive Cruise Control
- Frenata automatica d’emergenza
- Blind Spot Detection
- Lane Departure Warning
- Lane Keeping Assist
- Abbaglianti automatici
- Riconoscimento e assistenza alla segnaletica
- Rilevamento di stanchezza e distrazione
- Surround View, disponibile su richiesta
- Rear Cross Traffic Alert, disponibile su richiesta
Consumi, emissioni e manutenzione
- Consumo omologato: in corso di omologazione
- Emissioni di CO₂: in corso di omologazione
- Manutenzione ordinaria inclusa: 7 anni
- Intervalli di manutenzione: ogni 20.000 km o una volta all’anno senza limiti di chilometraggio
- Prezzo: 270.000 euro





