Pratchin Eamlumnow è uno di quei personaggi che, se non giri un po’ il mondo, difficilmente puoi conoscere. Nel mio caso, l’occasione è stata il Bangkok International Motor Show (BIMS 2026), evento che per noi occidentali può non dire molto, ma che in uno dei principali crocevia asiatici, la Thailandia, è di grande importanza.

Prachin Eamlumnow ดร.ปราจิน เอี่ยมลำเนา

Biografia e origini

Imprenditore e editore thailandese, il Dr. Prachin Eamlumnow (ดร.ปราจิน เอี่ยมลำเนา) nasce a Prachinburi e cresce ad Ayutthaya, dove completa gli studi prima di trasferirsi a Bangkok. Dopo il diploma alla Ayuthayawittayalai School si iscrive alla Poh-Chang Academy of Arts, iniziando già durante il terzo anno a lavorare part-time. In una prima fase insegna alla Satri Netilak Sueksa School, ma è l’ingresso nel mondo editoriale a segnare la svolta.

Lavora con Thai Watana Panich e si avvicina all’industria della stampa, entrando nel team di Sport Speed World, considerata la prima rivista motorsport della Thailandia, di cui diventa executive editor nel 1967. È qui che prende forma il suo ruolo nel settore: costruire interesse e pubblico attorno all’automobile, in un Paese dove il mercato era ancora in fase embrionale. Parallelamente partecipa anche in prima persona al motorsport, arrivando a vincere la sua classe nella prima Asian Highway Motor Rally, lungo un percorso che attraversava Laos, Thailandia, Malesia e Singapore.

bangkok international motor show bims logo

Dalla carta stampata al Bangkok Motor Show

La storia Prachin Eamlumnow segue un percorso che parte dell’editoria, prosegue con gli eventi, e arriva ad oggi con un sistema completo che unisce media, motorsport e industria. Nel 1970 Pratchin fonda Grand Prix Magazine, uno dei primi tasselli di quello che diventerà Grand Prix International, società nata come Grand Prix Part e poi rinominata nel 1982 come Grand Prix International Co.

All’inizio degli anni Settanta arrivano i primi eventi di motorsport, tra cui la Bangkok Grand Prix Motorcycle Race, mentre a metà decennio si moltiplicano le iniziative: nascono nuove riviste come Motorcycle Magazine, viene organizzata una maratona automobilistica di 24 ore e prende forma anche il primo “Car of the Year” locale (1975). Nel 1976 l’azienda crea la propria struttura di stampa interna, portando in-house la produzione, e la prima rallycross a Pattaya, conferma la direzione dell’attività che non è più solo editoriale, ma vuole sfociare nel mondo fisico.

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Prachin Eamlumnow alla premiazione di Miss Motor Show 2026

Il primo Motor Show in Thailandia

Il 1979 è l’anno chiave: al Lumpini Park si tiene il primo Motor Show in Thailandia, destinato a evolversi nel Bangkok International Motor Show. Per avere un riferimento, in Italia il primo Motor Show è stato quello di Bologna del 1976.

Smetti di forzarti a fare cose che non ti piacciono solo per far piacere agli altri. Inizia a fare quello che vuoi davvero, e la vità sarà felice. Osa essere te stesso, adesso – Prachin Eamlumnow

Negli anni Ottanta e Novanta il progetto cresce in parallelo alla motorizzazione della Thailandia. Arrivano così eventi sempre più grandi, nuove pubblicazioni come Offroad, World Cars e XO Autosport, e Pratchin mette in piedi le prime iniziative che portano in Thailandia anche nomi e brand globali come Shell e Esso o come la presenza della McLaren-Honda di Formula 1 al Bira Circuit nel 1990.

Gli anni 2000 e l’espansione

Dal 2000 in poi l’ecosistema di Grand Prix International si amplia ulteriormente. Da un lato la parte editoriale porta nuove frecce all’arco del gruppo Grand Prix, con la rivista business ASEAN AUTOBIZ, dall’altro la Thailandia apre al coinvolgimento dei media internazionali e, nel 2004, il Bangkok Motor Show entra ufficialmente nel calendario globale OICA. Seguono collaborazioni con marchi come Toyota e Honda per eventi dedicati, nuove iniziative come il Bangkok Used Car Show e il lancio di un canale televisivo dedicato.

Negli anni più recenti il gruppo di Grand Prix Magazine si apre al digitale con Grand Prix Online, Grand Prix International entra in borsa, sviluppa partnership nel mondo media e sperimenta nuovi format come l’eRacing.

Tra i traguardi festeggiati, c’è stato il 50esimo anniversario di Grand Prix Magazine nel 2020, il nuovo logo presentato alla 44esima edizione del BIMS, e il 45esimo Motor Show nel 2024.

Il futuro e la nuova direzione

Nel 2024 il testimone del Gruppo Grand Prix passa alla seconda generazione con Peeraphong Eamlumnow che diventa Direttore Generale. Prachin resta comunque attivo all’interno del gruppo e nell’organizzazione del BIMS vista la passione per il mondo delle auto.

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