Quindici anni, la storia dell’Audi Q3 inizia quindici anni fa ed oggi, dopo un periodo così lungo, il modello arriva alla sua terza generazione. Pochi modelli negli anni sono riusciti a mantenere una tale fama continuando ad evolverla e, Audi Q3, arriva nel 2026 elevando il quantitativo tecnico e la qualità, senza però andare a stravolgere una vettura che, di fatto, convince da anni.
Sommario
Abbiamo avuto modo di provare la versione 2.0 TFSI da 204 CV con trazione integrale Quattro per capire se, per quanto concerne la dinamica di guida, rimane ai vertici del segmento con la nuova generazione.
Video Prova Audi Q3 2.0 TFSI
Audi Q3: quanti cambiamenti fuori

Rispetto alla generazione uscente, Audi Q3 segna una netta rottura stilistica e impone nuovi standard. Le linee tese e spigolose lasciano spazio a forme più morbide che, allo stesso tempo, diventano muscolose e imponenti.
Frontalmente domina una calandra Singleframe che rispetto al passato diventa più grande e verticale, i nuovi gruppi ottici invece adottano una configurazione sdoppiata: nella parte superiore spiccano le luci diurne dotate di 23 segmenti LED per lato, mentre più in basso sono posizionati i fari Matrix LED.






Lateralmente è possibile apprezzare i grandi cerchi da 20″ con design dedicato, oltre alla pinza dei freni rossa che è sempre piuttosto scenografica. Al posteriore spicca una firma luminosa coast-to-coast decisamente più moderna e una presenza su strada maggiore rispetto al passato.
Per quanto riguarda il bagagliaio la capacità minima è allineata al segmento con 488 litri, estendibile a 1.386 abbattendo la seconda fila di posti con frazionamento 40:20:40.

Un abitacolo tecnologico e curato
Anche in abitacolo la nuova Audi Q3 rompe con il passato, allineandosi al più recente corso stilistico del brand. Ora a dominare la scena si trova un doppio display curvo con l’integrazione del sistema MMI di Audi: veramente molto fluido e reattivo nel suo funzionamento, tuttavia ci saremmo aspettati una maggiore possibilità di personalizzazione della strumentazione digitale.
Dietro al volante, al posto del classico devioluci, viene posizionato un elemento unico multifunzione dal quale, nella parte di destra si comanda il cambio, mentre in quella sinistra si trova tutta l’integrazione per la gestione delle luci, tanto scenografica quanto poco intuitiva al primo utilizzo. Un ulteriore spazio dietro al volante è poi dedicato alla gestione del Cruise Control Adattivo tramite un satellite.








Il tunnel centrale chiaramente è stato pulito molto e permette ora di ospitare due portabibite, una piastra di ricarica wireless, facilmente nascondibile con una tendina, oltre ad un pratico vano portaoggetti. Unica nota stonata è rappresentata dal piano black che, seppur sia molto bello esteticamente, rischia di sporcarsi piuttosto facilmente.
Ai sedili posteriori si può apprezzare ancora meglio l’aumento di dimensioni del modello e il comfort viene garantito con un grande spazio sia per la testa che per le gambe, oltre a tanti vani portaoggetti. Alta la qualità costruttiva in abitacolo, con materiali ben assemblati e una percezione premium di cui la Casa di Inglostadt si vuole fare portavoce.

Audi Q3 in strada: come si guida?
La versione protagonista della nostra prova, come anticipato, monta il motore 2.0 TFSI turbo benzina da 204 CV e 320 Nm di coppia, propulsore che abbiamo già conosciuto in un’altra declinazione sulla Volkswagen Golf R. La trasmissione in questo caso è affidata al cambio automatico S Tronic a sette rapporti e alla trazione integrale Quattro con frizione multidisco elettronica.
Si tratta di un sistema che, in condizioni normali, viaggia come una trazione anteriore ma, quando viene rilevata una possibile perdita di aderenza, è in grado di ripartire il 50% della coppia al retrotreno, assicurando stabilità e una risposta pronta. La sensazione è quindi di trovarsi in mano una vettura davvero solida e raffinata, che riflette il lavoro svolto dagli ingegneri tedeschi.
Le sue prestazioni in scheda tecnica comunicano già che non è uno di quei SUV che vuole restare a guardare, infatti lo scatto da 0 a 100 km/h è coperto in 7,1 secondi mentre la velocità di punta è fissata a 229 km/h. Un’auto il cui motore gode di un’elasticità inaspettata e questo si traduce in uno spunto di livello al semaforo verde, oltre ad una brillantezza sorprendente nei sorpassi autostradali.

Tra le caratteristiche che, nella guida di tutti i giorni, si fanno apprezzare maggiormente trova posto sicuramente il cambio che stupisce per fluidità e precisione di cambiata di altissimo livello se rapportate al segmento di appartenenza. I rapporti vengono inseriti in maniera impercettibile nelle modalità di guida più equilibrate, mentre quando si vuole “prendere in mano la situazione” con i paddle dietro al volante, si riesce a godere di un cambio preciso sì, ma anche ruvido.
Anche lo sterzo merita una menzione a sé in quanto, nonostante non sia una lama, è sufficientemente diretto e preciso e muove la vettura con una buona agilità mantenendo anche la rigidità improntata alla guida sportiva che la Casa dei Quattro Anelli è in grado di restituire.

L’assetto di questa Audi Q3, come anticipato, restituisce alla vettura una grande solidità, senza mai essere scomodo. Questo è reso possibile dalle sospensioni a controllo elettronico che, gestendo autonomamente compressione ed estensione, si adattano molto bene a tutte le situazioni di guida. L’auto risulta quindi sostenuta tra le curve, ma pur sempre in grado di assorbire bene le asperità del manto stradale. Molto piacevole anche il fatto che, selezionando le differenti modalità di guida, Audi Q3 sia in grado di cambiare faccia a seconda delle esigenze del conducente.
Molto bene anche la risposta sul pedale del freno che si è rivelato piuttosto modulabile a tutte le situazioni, senza mai peccare di precisione nelle più svariate condizioni di guida. Il motore, lo abbiamo detto, è brioso e corposo e, soprattutto, non elettrificato. Ci siamo chiesti quanto avrebbe avuto senso un impiego mild-hybrid anche su questa vettura ma, a dirla tutta, avrebbe aiutato solo nei consumi, più che nella dinamica di guida.

Consumi a ADAS dell’Audi Q3
Una vettura che evolve rispetto al passato e lo fa anche nella dotazione tecnologica, soprattutto quella al servizio del conducente. La suite di ADAS è veramente ricca e ben funzionante con un’ottima taratura degli assistenti al conducente che non risultano mai invadenti.
Arrivando ai consumi invece, qualche considerazione in più bisogna farla. L’unico motivo per cui non mi sento di bocciarla sotto questo aspetto è legata al fatto che Audi Q3 2026 si guida davvero bene, tuttavia bisogna accettare che, con questo motore, i consumi non saranno da prima della classe.
Nel mio test drive durato circa 500 km il consumo medio generale infatti è stato di 10,9 km/l. Un dato che da una parte non si posiziona ai vertici del segmento in termini di competitività, ma dall’altra – finalmente – non si discosta di molto da quanto il brand stesso dichiara.

Audi Q3: il listino prezzi
Audi Q3 2026 attacca il listino nella sua versione di ingresso con motore 1.5 TFSI 110 kW a 44.200€. Per avere il 2.0 TFSI da 150 kW (204 CV) si parte da 51.000€, mentre per la vettura oggetto della prova in allestimento S Line con l’aggiunta di qualche optional, si arriva comodamente a superare i 70.000€.






