All’IAA Mobility 2025 di Monaco la cinese DeepRoute.ai, uno dei nomi più interessanti nel mondo della guida autonoma, ha presentato DeepRoute IO 2.0, una piattaforma già pronta per la produzione di massa che unisce sicurezza, flessibilità e capacità di adattamento alle condizioni reali delle strade europee.

La strategia per l’Europa e non solo
DeepRoute.ai non è una startup agli esordi: più di 100.000 auto sono già equipaggiate con il suo sistema di guida autonoma. L’azienda, inoltre, ha iniziato a espandere la propria attività di robotaxi utilizzando veicoli prodotti in serie. L’espansione non si ferma alla Cina, infatti DeepRoute.ai fornisce soluzioni localizzateai produttori europei, giapponesi e sudcoreani.
Il cuore di DeepRoute IO 2.0 è il modello VLA (Vision-Language-Action) che integra visione (tramite telecamere), linguaggio e azione, arricchiti da capacità di ragionamento temporale e causale (Chain-of-Thought). Tradotto in termini pratici, significa decisioni più interpretabili e tracciabili, con percorsi logici visibili agli ingegneri e agli utenti: un elemento chiave per costruire fiducia in sistemi che devono operare in totale autonomia senza “spaventare” le persone che viaggiano all’interno dell’auto che si guida da sola.
La piattaforma supporta configurazioni sia con LiDAR che solo con telecamere e diversi chip automotive-grade. Grazie all’integrazione con modelli linguistici di grandi dimensioni, VLA può imparare normative, segnali stradali e stili di guida differenti, accelerando l’adattamento alle diverse regioni, tra cui l’Europa dove la varietà di sistemi stradali è enorme.






