Cartina alla mano? Biglietto scelto all’ultimo minuto direttamente in stazione? Questi scenari di viaggio sono romantici, ma ormai relegati solo ai vecchi film e alle serie TV. Trainline ha provato a fare ordine per capire quali sono le tendenze del futuro della mobilità.
Il primo tema è quello della digitalizzazione: ormai usiamo tutti piattaforme digitali (siti, app) per pianificare i viaggi. In Italia, infatti, lo fa l’86% delle persone secondo la ricerca di Trainline con Doxa.
E l’IA? Sappiamo che esistono già browser in grado di fare la spesa per noi o prenotare i viaggi, ad esempio Atlas di ChatGPT che integra un “IA Agent”, un robot che fa i click per noi sul browser. Possiamo chiedergli “organizzami un viaggio alle Maldive usando i siti che di solito uso per prenotare” e lui sarebbe in grado di farlo, presentandoci il carrello con i biglietti in attesa della nostra conferma finale (e del pagamento). E secondo la ricerca, il 91% è fiducioso che l’IA sarà in grado di dare una mano nel migliorare l’esperienza di viaggio.

Ovviamente, da buoni italiani risparmiatori [siamo uno dei Paesi con più risparmio privato in banca ndr], c’è anche il risparmio tra le cose da tenere in considerazione: si usa la tecnologia per comparare i prezzi e risparmiare, e il 51% degli utenti è spinto proprio da questa motivazione.
Il futuro della mobilità sarà poi intermodale, senza barriere tra mezzi diversi. Treno, autobus, car sharing o carpooling diventeranno parte dello stesso ecosistema: basta un’app/una piattaforma per avere sott’occhio tutto il viaggio, senza rimbalzare da un’applicazione all’altra. Trainline evidenzia come stia crescendo la domanda di piattaforme capaci di offrire un’esperienza integrata e senza interruzioni, in cui basti un solo click per prenotare l’intero tragitto da punto A a punto B, indipendentemente dal mezzo come dichiara Andrea Saviane, Country Manager di Trainline:
“I viaggiatori italiani sono chiaramente pronti per una mobilità più intelligente, connessa e sostenibile. Il nostro ruolo di leader tecnologico è quello di abilitare questa transizione, rendendo l’esperienza di viaggio non solo più semplice e conveniente, ma anche più integrata e personalizzata.
Tra gli altri punti del decalogo, è interessante infine notare come la personalizzazione sia sempre più richiesta: niente più viaggi tutti uguali: gli utenti vorrebbero dei suggerimenti personalizzati basati sui viaggi precedenti quando si approcciano alla pianificazione di un nuovo itinerario, e anche qui l’IA potrebbe essere un valido aiuto oltre ad un sapiente utilizzo dei dati da parte delle piattaforme.





