LG ThinQ Claw è il nuovo agente AI per la casa che LG porta a IFA 2026 e diventa un maggiordomo virtuale con chi chattare. Esattamente come scriviamo un messaggio ai nostri cari rimasti in casa (ad esempio “spegni il forno fra un’ora), lo stesso potremo fare con l’agente IA che attiverà gli elettrodomestici smart.Il sistema è costruito sulla base di OpenClaw, il progetto open source di agente AI nato a fine gennaio 2026 e diventato in due settimane uno dei repository più seguiti di sempre su GitHub.
Sommario

Cosa cambia tra un comando vocale e LG ThinQ Claw
Un assistente vocale lavora su una richiesta alla volta: accendi il forno, imposta la temperatura 200 gradi, avvia il lavaggio. Ogni frase è un’azione singola: per collegarne diverse bisogna costruirsi a mano una routine dentro l’app, cioè una regola del tipo “se succede questo allora fai quello”.
ThinQ Claw parte invece dall’obiettivo e gli scenari che LG mostra a Berlino vanno tutti in questa direzione. Se comunichi che stai tornando a casa, il sistema legge temperatura e qualità dell’aria e le sistema prima che tu arrivi.
ThinQ Claw si collega anche a servizi esterni come il calendario e con l’uso memorizza abitudini e preferenze.
Co’è OpenClaw, il progetto open source da cui nasce ThinQ Claw
OpenClaw è nato a fine gennaio 2026 (prima con i nomi Clawdbot e Moltbot) e ha portato un modello di interazione che il resto del settore ha copiato in fretta: l’agente gira in locale sulla macchina dell’utente e si comanda dalle app di messaggistica che si usano già, da WhatsApp a Telegram e via dicendo, eseguendo comandi, gestendo file, posta e calendario.
Il cuore del progetto, il gateway, è distribuito con licenza MIT quindi chiunque può leggerlo, modificarlo e verificarlo. In due settimane ha superato le 45.000 stelle su GitHub, feedback della comunità che spiega perché un produttore di elettrodomestici sia andato a prendere proprio quel modello invece di costruirsi l’ennesima interfaccia proprietaria.
Attenzione però alla formula usata da LG, che parla di sviluppo a partire dal concetto OpenClaw e non di adozione del progetto. Vuol dire che ThinQ Claw eredita l’impostazione e parte della struttura, cioè la chat e l’agente che agisce sugli vari dispositivi, ma resta un sistema chiuso e ottimizzato per l’ecosistema LG.
Non è stato detto quale modello linguistico ci sia dietro, né quanto lavoro resti sull’hub di casa e quanto finisca sui server di LG.

ThinQ, ThinQ ON e CloiD: i tre pezzi su cui si appoggia l’agente
L’architettura di LG AI Home resta divisa in tre livelli e ThinQ Claw si infila sopra a tutti. ThinQ è la piattaforma che collega i dispositivi, cioè lo strato di base che che sa quali elettrodomestici hai in casa (registrati tramite l’app) e come si comandano.
ThinQ ON è l’hub fisico che li coordina, la scatola che tiene la casa in ascolto anche quando il telefono è spento o fuori casa. CloiD è il robot AI Home Hub, la faccia con cui l’ecosistema si presenta in salotto in forma fisica (è stato presentato al CES. L’agente IA non sostituisce nessuno di questi pezzi, decide al posto tuo cosa devono fare e li comanda (dietro autorizzazione del proprietario).
Con Homey, la piattaforma smart home di Athom acquisita da LG nel 2024, l’ecosistema gestisce anche prodotti di altri marchi perché nessuno ha lavatrice, luci, termostato, tapparelle e videocitofono tutti dello stesso produttore. Su Homey gira anche il sistema di gestione energetica domestica, che coordina in tempo reale pannelli solari, batteria di accumulo, contatore, colonnina per l’auto elettrica ed elettrodomestici.
Potenzialità enormi, ma quanto è concreto?
Purtroppo mancano le informazioni che servono per capire quando tutto questo diventa un prodotto effettivo e utilizzabile: non ci sono data di lancio, mercati, prezzo o eventuale abbonamento. E manca l’elenco degli elettrodomestici compatibili con ThinQ Claw.
Si tratta del video di LG che sulla casa smart non sembra essere in grado di comunicare e lancia tra IFA e CES progetti abbozzati che poi, forse, diventeranno realtà. Ma che, all’atto pratico, non riescono a raccontarsi nei comunicati di lancio…






