Xiaomi torna sul podio del mercato smartphone italiano: lo confermano i dati del report di Canalys (Omdia) che fotograno gli smartphone più venduti in Italia nel secondo trimestre. L’azienda cinese ha chiuso il Q2 del 2025 con una quota di mercato del 14% e una crescita annua del 52%.Così Xiaomi sale al terzo posto tra i produttori di smartphone.
Sommario
Xiaomi cresce, ma Samsung resta al comando
Il dato è notevole soprattutto perché arriva in un periodo difficile per il settore: le vendite di smartphone in Italia sono in calo e tra i primi cinque marchi solo Xiaomi registra una crescita. Il motivo? Prezzi competitivi e un’offerta che comunque completa. Però il re incontrastato è Samsung con il 28% che mantiene il primo posto nonostante un calo importante: -22% rispetto all’anno scorso.
Seconda in classifica degli smartphone più venduti in Italia è Apple con il 19% della quota del mercato smartphone (1 su 5 venduto tra aprile e giugno è stato un iPhone) pur calando del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Ecosistema o semplicemente convenienza “low cost”?
Xiaomi parla di ecosistema come punto di forza: wearable (indossabili), domotica, TV (in foto la gamma per il 2026) e dispositivi smart controllabili da un’unica app. Tutto vero, ma l’utente medio italiano acquista davvero per l’ecosistema o insegue semplicemente il low cost attratto da aggressive nei volantini e online.
Detto questo, la varietà dell’offerta, e la presenza capillare nei canali retail (i negozi fisici), aiuta il brand a restare visibile. E grazie alle offerte frequenti, è anche accessibile perché il “cestone” (o l’offerta stracciata su Internet) è la scelta di chi uno smartphone lo cambia solo quando quello vecchio smette di accendersi.
Il gradino più difficile: diventare premium
I margini più alti, i soldi veri come si direbbe in gergo, si fanno però sulla fascia alta. Xiaomi ora punta a mettere i bastoni fra le ruote a Samsung e Apple con prodotti come la serie Ultra di cui il nuovo modello, Xiaomi 16 Ultra, potrebbe arrivare già entro la fine del 2026. Sarà l’erede dello Xiaomi 15 Ultra, top di gamma attuale.
Ma non è una sfida facile: il brand resta ancora fortemente percepito come low cost e cambiare questa narrazione richiede tempo e la creazione di un supporto post-vendita all’altezza: rapido, professionale e in grado di risolvere i problemi degli utenti senza farli sentire spaesati e abbandonati..
Il core business dell’azienda resta comunque la fascia media: è lì che Xiaomi ha dimostrato di sapere come muoversi con prodotti validi che non eccellono nelle specifiche tecniche, ma offrono (con delle rinunce) le caratteristiche e le funzioni che i top di gamma hanno.

Smartphone più venduti in Italia: chi sale e chi scende
Il +52% del Q2 2025 è un segnale forte e fa entrare l’azienda nella top 3 degli smartphone più venduti in Italia. Xiaomi è viva e gode di buona salute, almeno in Italia.
Dopo un periodo di stallo e la pressione crescente di rivali come OPPO e Honor, il brand si riprende il podio e lo fa ai danni di Lenovo (con il brand Motorola di sua proprietà) che perde il 10% e si accontenta dell’11% della quota di mercato. Realme resta stabile in quinta posizione con il 7%, ma si tratta di un calo delle vendite enorme: -29% rispetto al secondo trimestre del 2024, in pratica ha venduto quasi un terzo in meno…
- Samsung: 28%
- Apple: 19%
- Xiaomi: 14%
- Lenovo: 11%
- realme: 7%
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