smart #2 riporta sulla due posti la cellula di sicurezza Tridion, l’elemento che ha caratterizzato la smart fin dal primo modello del 1998 che serviva a mostrare come un’auto due posti cortissima potesse avere la stessa sicurezza di un’auto tradizionale. Con la nuova versione, la cellula si aggiorna a una nuova generazione chiamata Tridion Evo. In più, oltre tre quarti della scocca sono in acciaio ad alta resistenza, a bordo ci sono sette airbag e cinture con pretensionatore pirotecnico e sotto il pavimento trova posto una batteria CATL con più del doppio della capacità della vecchia fortwo elettrica. La versione definitiva, che avevamo già visto da vicino a Roma a giugno, sarà presentata ufficialmente il 12 ottobre al Salone dell’Auto di Parigi.
Sommario
Tridion Evo: com’è fatta la cellula di sicurezza della smart #2
La Tridion Evo usa acciaio ad alta resistenza per oltre il 78% della struttura della carrozzeria, con una configurazione a tre strati e punti in cui la resistenza alla trazione arriva a 1.800 MPa. La rigidità torsionale è di 39.000 Nm per grado, questo valore indica la coppia necessaria (39.000 Nm appunto) per torcere la scocca di un solo grado lungo il suo asse. Inoltre il tetto sopporta un carico superiore a quattro tonnellate.
smart ha quindi lavorato su una vera e propria “fortezza” su ruote. Il motivo? Su un’auto lunga meno di tre metri, non c’è spazio per zone di deformazione lunghe come quelle di una berlina o una hatchback. Quindi è la cellula rigida a dover mantenere intatto l’abitacolo occupato dai passeggeri.
Gli airbag sono sette (tanti per una due posti) e le cinture combinano due sistemi: il Pyrotechnic Lap Pretension (PLP) è un pretensionatore pirotecnico che al momento dell’urto tende di colpo la parte addominale della cintura, mentre la Crash Locking Tongue (CLT) blocca la linguetta nella fibbia, così il nastro non scorre. Insieme, questi due sistemi trattengono bacino e gambe e riducono lo spostamento in avanti del corpo durante un impatto, evitando che chi siede scivoli sotto alla cintura.
Trattandosi di un’elettrica, poi, il pacco batteria è protetto da una struttura a strati. ovviamente queste sono dichiarazioni del produttore e manca il risultato Euro NCAP, perché la vettura è in fase di omologazione in questo momento.
Piattaforma ECA: batteria CATL da 35,8 kWh e ricarica fino a 65 kW
La ECA (Electric Compact Architecture) è la piattaforma che smart ha sviluppato solo per la #2. Si tratta di una piattaforma ex-novo, che non ricicla quella della smart EQ fortwo che condivideva il pianale con la Renault Twingo.
Qui c’è una batteria da 35,8 kWh con celle CATL che promette 290 km WLTP nel ciclo combinato. La smart EQ fortwo, per confronto, aveva 17,6 kWh lordi e 129 km WLTP e non accettava la ricarica in corrente continua.
smart #2 passa dal 10 all’80% in meno di 20 minuti con una potenza massima di 65 kW in corrente continua. Il valore non è enorme, ma se consideriamo che l’auto è più leggera, potrebbe portare a dati di utilizzo reale che la rendono più efficiente e
Trazione posteriore, sospensione a cinque bracci e debutto a Parigi
La smart #2 ha trazione posteriore, distribuzione dei pesi 50:50 e, al posteriore, una sospensione indipendente a cinque bracci, soluzione che nessun’altra auto del segmento utilizza (all’anteriore c’è uno schema MacPherson).
In La trazione è affidata a un’unità 11-in-1 che raccoglie in un solo blocco il motore elettrico, l’elettronica di potenza e le centraline di controllo, cosa che riduce i cablaggi e i supporto a vantaggio sia della riduzione del peso, sia dello spazio nell’abitacolo.
Tutte le versioni montano pneumatici di misura diversa tra i due assi, più stretti davanti e più larghi dietro: quelli anteriori rendono lo sterzo preciso e leggero in manovra, quelli posteriori scaricano a terra la coppia del motore e aiutano nel tenere stabile il retrotreno.
Il diametro di sterzata è di 6,95 metri, lo stesso della fortwo EQ, che però era lunga 2,70 metri.
Presentazione al Salone dell’Auto di Parigi
Il design è del Mercedes-Benz Global Design Team che ha ripreso le linee della smart classica con le ruote agli angoli e sbalzi ridotti al minimo.
La presentazione mondiale è ufficialmente fissata per il 12 ottobre al Salone dell’Auto di Parigi. Potenza del motore, peso, dimensioni esatte e prezzi li scopriremo in quella data, ma per la versione d’ingresso la fascia indicata a giugno è tra 20.000 e 25.000 euro, cifra che porta la due posti da 290 km in concorrenza diretta con le elettriche a quattro posti del segmento A.






