Con l’ultimo aggiornamento, Tesla Model S Plaid si porta ad un livello successivo di dotazioni ed estetica, mantenendo le prestazioni a dir poco mostruose che ci siamo abituati a conoscere negli anni. Si tratta di una berlina 100% elettrica in grado di scattare da 0 a 100 km/h in soli 2,1 secondi (anche se c’è chi è riuscito a registrare dati migliori) e di passare da 0 a 200 km/h in 6,1 secondi, senza mai rinunciare alla comodità, alla tecnologia, e perchè no, anche al lusso di una vettura lunga 5.021 mm.…pura follia.

Di fatto è la vettura che ha iniziato a far conoscere al pubblico la Casa di Austin nel 2012 cambiando la percezione dell’auto elettrica. Oggi, nel 2026, abbiamo avuto modo di tornare alla guida di questo bolide di casa Tesla per fare “l’ultimo ballo” e salutarla come si deve dopo l’annuncio recente del suo pensionamento definitivo.

Design esterno, aggiornato… ma non troppo

Tesla Model S Plaid

Dopo gli ultimi ritocchi, la Model S Plaid beneficia di un design sicuramente più pulito, affilato e moderno con paraurti specifici e uno splitter anteriore molto generoso che si occupa, insieme ad altri elementi, di migliorare l’efficienza aerodinamica generando carico all’anteriore. Sia all’anteriore che al posteriore ha ricevuto alcune modifiche che le permettono di ospitare fari un po’ più affilati rispetto a prima.

Al posteriore spicca un enorme estrattore che aiuta nella gestione dei flussi aerodinamici, si trova poi uno spoiler in carbonio, piuttosto discreto ed elegante, che identifica i modelli prestazionali di Austin, oltre al badge identificativo del modello.

Il nuovo design dei cerchi offre una sensazione di slancio ancora maggiore rispetto al passato e, se con le coperture hanno un design accattivante, posso assicurare che senza le carenature per una maggiore aerodinamica sono stupendi.

Interni, il solito minimalismo

Tesla Model S Plaid

Con quest’ultimo restyling, Tesla ha voluto smentire ancora una volta le critiche di chi sostiene che la qualità costruttiva delle vetture della Casa americana sia inferiore agli standard. Il salto di qualità offerto dalla Model S infatti, è semplicemente sensazionale: cuciture ben fatte, materiali di alto pregio sia su plancia e sedili, che sul tetto e sulle parti basse dei pannelli porta, nessuno scricchiolio o rumore derivato da assemblaggi rudimentali; insomma, nulla di cui lamentarsi.

Una nota di merito va sicuramente ai sedili che, oltre ad essere estremamente ben rifiniti, risultano molto avvolgenti e anche comodi, perfettamente adattabili alle differenti facce che questa Model S è in grado di avere.

Apprezzo molto la grandissima modularità del tunnel centrale per poter stivare diversi effetti personali e farlo con la migliore organizzazione possibile, oltre ovviamente all’elevata capacità di carico.

A differenza delle “sorelle minori”, la Model S, così come la Model X, adotta due display per la gestione della vettura: uno dietro al volante per la strumentazione digitale, ed uno parzialmente integrato nella plancia per la gestione del sistema di infotainment molto generoso, che integra tutto il sistema operativo che già conosciamo del brand. Il monitor centrale, tra l’altro, può essere inclinato verso il conducente o il passeggero.

Al posteriore parola d’ordine: comfort. Nonostante le prestazioni di una supersportiva, Tesla Model S Plaid offre una comodità di livello superiore anche ai sedili posteriori, integrando anche soluzioni “divertenti” come il display per i passeggeri della seconda fila.

Batteria, autonomia, prestazioni: sempre un riferimento

Tesla Model S Plaid

Tesla Model S Plaid, lo abbiamo detto, è un oggetto assolutamente fuori dal comune ma, nonostante si tratti di un’ammiraglia assoluta, non fa affidamento su una piattaforma ad 800 Volt. La batteria da 100 kWh (95 utilizzabili) si ricarica però in tempistiche molto interessanti nonostante l’architettura a 400 Volt: la potenza massima in corrente continua dichiarata è di 250 kW (noi abbiamo riscontrato un picco di circa 230 kW) e permette il passaggio dal 10% all’80% in circa 20 minuti. Stando al ciclo omologativo WLTP, l’autonomia è di 611 km, a testimonianza del fatto che, con questa “astronave” stradale, Tesla non vuole rinunciare all’efficienza per i viaggi.

I motori elettrici sono tre: uno anteriore e due che muovono le ruote posteriori. La trazione è chiaramente integrale con la ripartizione della coppia variabile automaticamente o, con un po’ di fegato, a seconda delle preferenze del conducente con la modalità Track. La potenza combinata come anticipato è di 1.020 CV e la coppia si aggira intorno ai 1.420 Nm, dati che si traducono nello scatto sorprendente da 0 a 100 km/h in 2,1 secondi e una velocità massima di 280 km/h.

Tesla Model S Plaid: come va? Prova su strada

Tesla Model S Plaid

Ad un primo impatto dietro al volante, Tesla Model S Plaid restituisce l’impressione di essere una normalissima berlina lussuosa, comoda e spaziosa, ma quando si schiaccia sul pedale dell’acceleratore in modalità “Plaid” inizia la magia, o il terrore, a seconda della debolezza di stomaco.

Infatti la risposta dei tre motori elettrici è a dir poco fulminea a qualsiasi velocità: la spinta è corposa e continua, con un’intensità che più che associarla ad un berlinone di più di 5 metri, la associerei ad un hypercar. La cosa sorprendente rimane però la versatilità che questa vettura elettrica da 1.020 CV riesce ad offrire. La potenza può essere infatti gestita a seconda delle preferenze semplicemente selezionando le modalità di guida, rendendola un oggetto comodo con cui viaggiare, ben insonorizzato sia in autostrada che in città.

Tornando ad aspetti “sportivi” però, la Model S Plaid sorprende per la cura al dettaglio che riesce ad offrire: lo sterzo è piuttosto carico e comunicativo, l’assetto è molto solido e l’impianto frenante restituisce una risposta corposa e decisa, nonostante la massa decisamente imponente.

Tesla Model S Plaid

Procedendo con ordine, il comando sterzo mi ha sorpreso per un gran lavoro sia nelle situazioni di guida sportiva che nel traffico cittadino, adattandosi molto bene a tutte le condizioni che nel mio test ho avuto modo di affrontare. Quando si parla di guida sportiva, diventa più carico, seguendo alla perfezione il lavoro fatto dalle sospensioni pneumatiche a controllo elettronico, che contribuiscono molto bene alla gestione dei movimenti della carrozzeria.

Sorprende la sua agilità nei cambi di direzione, merito anche di un differenziale meccanico posteriore, che permette una perfetta ripartizione della coppia tra ruota interna ed esterna e risponde con un leggero comportamento sovrasterzante; brioso ed adrenalinico.

Tesla Model S Plaid

Adrenalina e divertimento, certo… ma c’è una regola che impariamo fin da piccoli e che non andrebbe mai dimenticata: con il fuoco non si scherza. La spinta è così forte infatti che le prime accelerazioni potrebbero causare mal di testa o mal di stomaco ma, per i più temerari, desiderosi di sentire la massima erogazione della Tesla Model S Plaid, bisogna impostare la modalità Drag Strip. Questa richiederà dai 5 ai 20 minuti per il preriscaldamento della batteria e per consentire alla piattaforma di erogare le massime prestazioni possibili, tradotte nello 0-100 km/h in 2,1 secondi e lo 0-200 km/h in 6,1 secondi; insomma, non è un caso che sia segnalata da un aeroplano.

Come anticipato, promosso l’impianto frenante. La risposta restituita l’ho trovata nettamente migliorata rispetto al passato: ora è molto più pronta e decisa e non cede anche nelle fasi “finali” di una frenata più impegnativa. Tuttavia, va sottolineato che quando si inizia a stressare l’impianto frenante, alzando il ritmo alla guida, qualche imprecisione qua e là inizia ad intravedersi e per un’auto di questa esuberanza, non esattamente ottimale. C’è da dire però che non penso in strada ci si possa ritrovare mai in condizione di portare davvero al limite i freni poichè, ovviamente, non si possono sfoggiare le sue reali prestazioni; o almeno, non senza perdere la patente…

Consumi

Tesla Model S Plaid

Nonostante una tale aggressività della vettura, un altro aspetto sorprendente è rappresentato, come da tradizione Tesla, dall’efficienza che riesce comunque ad offrire. Sul fronte dei consumi infatti, la Tesla Model S Plaid mantiene un dato tra i 16 e i 19 kWh/100 km nel contesto urbano, valore che cresce a circa 22 kWh/100 km in extraurbano e 24 kWh/100 km in autostrada. Questo si traduce quindi in un’autonomia reale che si aggira tra i 485 e i 530 km, un dato chiaramente variabile a seconda dello stile di guida e del tipo di percorso.

Prezzo e conclusioni

Tesla Model S Plaid

Sul fronte prezzi, la Tesla Model S Plaid si posizionava intorno ai 110.000€ come base, ma la cifra poteva facilmente salire aggiungendo quei pochi optional disponibili, considerando anche che in passato il listino ufficiale ha superato i 120.000€ per questa versione.

Oggi però la situazione è cambiata: il modello è uscito dal listino e si avvia alla fine della carriera, risultando di fatto non più ordinabile come nuovo. Questo significa che, per chi desidera ancora mettersi al volante di una Plaid, le strade sono due: affidarsi al mercato dell’usato, dove le quotazioni oscillano generalmente tra i 70.000€ e i 100.000€ a seconda di anno e chilometraggio, oppure cercare eventuali esemplari in pronta consegna o giacenze ancora disponibili.

In conclusione si tratta di una vettura fuori dagli schemi per prestazioni e tecnologia, ma ormai sempre più rara: un’ammiraglia che, almeno teoricamente, si avvicina a diventare quasi un oggetto per pochi, benestanti, appassionati. Chissà se la sua eredità come supersportiva in gamma verrà presa, in un futuro ancora poco chiaro, dalla Tesla Roadster.

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