Da quando esiste, Euro NCAP non aveva mai visto un fallimento del genere. Questa è la dichiarazione dell’ente che si occupa di testare la sicurezza delle auto. Ecco cosa è successo e perché il risultato del test della MG 3 sta costringendo Euro NCAP ha rivedere tutti i suoi punteggi…
Sommario
Il test della MG3: perché è gravissimo (e rappresenta un precedente)
Oggi il marchio MG, controllato dal colosso cinese SAIC, è tornato in Europa con modelli dal prezzo aggressivo e dotazioni generose. Insomma, tutto di serie, anche se la qualità di quel tutto lascia a desiderare come abbiamo visto nella prova della MG S5 EV dove, indovinate un po’, mi lamentavo proprio della sicurezza.
Il problema è che nei test indipendenti di Euro NCAP la piccola MG 3 ha ottenuto quattro stelle su cinque, ma con un episodio che ha fatto mettere in discussione l’intero protocollo di valutazione: il cedimento del sistema di bloccaggio del sedile del conducente nel crash test frontale offset, un problema mai visto in oltre venticinque anni di prove.
Durante l’impatto il sedile si è ruotato, aumentando i carichi sulla gamba destra del manichino e peggiorando la protezione complessiva. Non è un dettaglio, perché senza un ancoraggio solido tutto il lavoro di cinture e airbag va a quel paese...
Quattro stelle… per finta: il paradosso del protocollo
MG inizialmente ha parlato di errato aggancio del sedile, ma le verifiche di Euro NCAP hanno escluso errori procedurali. La casa ha quindi promesso di modificare il meccanismo di bloccaggio a partire da agosto e di aggiornare l’airbag del conducente da ottobre, ma le vetture già in circolazione non verranno richiamate per ora.
Il paradosso è che l’attuale protocollo Euro NCAP non prevede penalità dirette per il cedimento di un singolo componente se il resto della valutazione è positivo. E così il MG 3 conserva un punteggio complessivo di quattro stelle grazie ai miglioramenti negli ADAS e nella frenata automatica introdotti dopo il deludente tre stelle ANCAP dello scorso anno. Ma lo stesso Euro NCAP, per voce del Programme Director Aled Williams, consiglia ai consumatori di valutare alternative più sicure finché MG non avrà dimostrato l’efficacia delle modifiche.
Perché il caso MG 3 è importante
MG3 è un’auto interessante per chi cerca un’utilitaria spaziosa e ibrida senza spendere troppo, ha un motore piacevole e brillante ed è full hybrid. Peccato che l’azienda stia montandosi la testa piuttosto che concentrarsi sulla sicurezza dei clienti, e il fatto che non sia stato subito annunciato un richiamo è la prova che si punta più agli interessi economici che alle vite umane.
Oltre al cedimento del sedile, Euro NCAP ha rilevato anche che la testa del manichino ha “sfondato” l’airbag toccando il volante, con conseguente declassamento della protezione della testa a “adeguata”. Due criticità che mostrano l’effetto moltiplicatore di componenti progettati o assemblati male in auto piccole, dove gli spazi sono limitati.
Euro NCAP ha informato le autorità europee di omologazione, che potrebbero valutare un richiamo. Intanto l’organismo di sicurezza sta rivedendo i propri protocolli per introdurre penalizzazioni mirate in casi simili, perché il punteggio finale sia davvero rappresentativo.
Insomma, Euro NCAP ha dovuto dare 4 stelle perché “vincolata” dalle sue stesse regole, ma per un semplice motivo: non si sarebbero mai immaginati un problema così su un’auto moderna. Con le nuove regole, se passeranno, probabilmente MG3 avrebbe ottenuto 1 o 2 stelle.
La lezione da imparare
Il caso MG 3 (qui il dossier ufficiale di Euro NCAP) non è un atto d’accusa contro tutti i marchi cinesi, ma un campanello d’allarme: prezzi bassi e dotazioni ricche non devono far passare in secondo piano la sicurezza.
Prima di acquistare un’auto nuova, soprattutto in segmenti popolari come quello delle utilitarie ibride, conviene sempre confrontare i risultati Euro NCAP e non basarsi solo sulle stelle: leggete (so che costa fatica) bene le valutazioni, vi può salvare la vita…






