Ho provato la MGS5 EV, il nuovo SUV elettrico di MG, e ci sono alcune cose ottime, lo spazio e i consumi (ma manca l’autostrada) e alcune preoccupanti, da verificare quando l’auto arriverà in commercio a settembre/ottobre 2025. Ecco come è andata la prima prova su strada.
Sommario

MGS5 EV: dimensioni, comfort e interni
MG S5 EVè un SUV elettrico cineseda 4,47 metri, dimensioni che lo rendono più compatto di Tesla Model Y: si perde tanto spazio nel bagagliaio, ma si guadagna in facilità di parcheggio. Il passo è comunque abbastanza generoso: 2,73 metri e tanto spazio in altezza.
Bene il bagagliaio: soglia piatta (grazie al doppio fondo), due tasche laterali, un totale di 453 litri di capacità che diventano 1.441 litri abbattendo il divanetto (60:40).
Il climatizzatore è mono-zona automatico e chi siede dietro ha le bocchette dall’aria ma non la regolazione indipendente della temperatura, mentre c’è solo una presa USB C posteriore (due davanti)
Da segnalare invece le bocchette anteriori del climatizzatore: sono poco regolabili e sembra che, complice un flusso d’aria non troppo potente, fatichino a indirizzare bene il flusso al corpo di conducente e passeggero.

Batterie, autonomia e ricarica
MGS5 EV sarà disponibile in due versioni (declinate su tre allestimenti):
- 49 kWh(allestimentoComfort): 340 km di autonomia WLTP, motore da 170 cv e 250 Nm, 0-100 da 8 secondi e ricarica i corrente continua a massimo 120 kW
- 64 kWh(allestimentoComfort): 480 km di autonomia WLTP, motore da 231 cv e 350 Nm, 0-100 da6,3 secondi e ricarica i corrente continua a massimo 139 kW
- 64 kWh(allestimentoLuxury): 480 km di autonomia WLTP, motore da 231 cv e 350 Nm, 0-100 da6,3 secondi e ricarica i corrente continua a massimo 139 kW
La potenza di ricarica in DC non è tra le migliori, ma nella fascia di prezzo è accettabile. In corrente alternata MGS5 EVsi ricarica a soli 7 kW massimigrazie al caricatore di bordo.

Infotainment: qualche rallentamento, ma aspettiamo il software finale
L’infotainment non mi è sembrato rapidissimo in alcuni passaggi, inclusa la navigazione da una schermata all’altra che non è fluida (guardate il video). MG ha risposto a questa mia domanda dicendo che si trattava di un software non definitivo, vedremo quindi quando l’auto arriverà in commercio fra qualche mese.
L’interfaccia è comunque facile da usare, intuitiva, con un pratico menu a tendina per i comandi rapidi e con tante opzioni per personalizzare l’auto.Qualche rallentamento l’ho notato anche durante la navigazione, con la mappa che spesso arrivava in ritardo e si aggiornava quando l’auto aveva già fatto una svolta o era già uscita da una rotonda. Apple CarPlay wireless e Android Auto wireless sono disponibili di serie.
Infine la strumentazione digitale è semplice e con tutto quello che serve, incluso il computer di bordo, ma pur essendo incastonata nel cruscotto, non ha una palpebra protettiva e quando il sole batte direttamente sullo schermo rischia di perdere un po’ in chiarezza.

Prova su strada MGS5: quello strano problema in frenata
Il motore di MGS5 ègenerosissimo:tanta potenza, ottima coppia, insomma non ci si può affatto lamentare. Anche perché i consumi sono interessanti nell’extra-urbano, ve ne parlo nel prossimo capitolo.
Durante la prova, però, in tre frenate come può capitare nel traffico, intense ma che non definirei affatto “inchiodate”, l’auto ha mostrato uno strano comportamento: arrivata allo stop è arretrata di una ventina di centimetri (pericoloso perché potreste tamponare qualcuno in retromarcia) prima che si attivasse l’auto hold che si occupa di tenere ferme le auto con il cambio automatico… o senza cambio come le elettriche appunto.
Durante la prova in pista, poi, MGS5 EV ha mostrato un comportamento poco prevedibile quando la si guida in maniera brillante (e estrema, che su strada potrebbe replicare una situazione di emergenza): pur trattandosi di una trazione posteriore, il suo comportamento era tipicamente sottosterzante con un intervento netto e poco progressivo dei controlli elettronici. Da riprovare più avanti quando arriverà nelle concessionarie.

Consumi: bene in extra-urbano e città, da valutare in autostrada
La prova di MGS5 EV ha visto un percorso prevalentemente extra-urbano, evitando come la peste le autostrada. In questo contesto, la media è stata di quasi 17 kWh / 100 km, prestazioni discrete se consideriamo che comunque si tratta di un SUV.
In un tratto extra-urbano molto lento (massimo 60 km/h) e molto costante, il consumo medio è sceso addirittura a 13 kWh / 100 km. Insomma, con questi dati la versione da 49 kWh può fare tranquillamente tra i 290 e i 370 km urbani/extra-urbani lenti (no tangenziale), e quella da 64 kWh potrebbe stare tra i 370 e i 490 km, nelle stesse condizioni.
Attenzioneperò, mancando una parte di autostrada,questi dativanno presi con le pinze perchénon rappresentano un vero ciclo misto.Per il momento mi limito a dire che i consumi, per essere una prima prova su strada, sono interessanti e fanno ben sperare.

MGS5 EV: prezzo in Italia e versioni
MGS5 EV costa32.990€ nella versione da 49 kWh e allestimento Comfortche è disponibile anche con la batteria da64 kWh a 34.490€. Di serie include cerchi in lega da 17″, MG Pilot, fari anteriori Full LED, abbaglianti automatici, sensori, strumentazione digitale da 10,25″ (HD), infotainment da 12,8″ (HD), navigatore satellitare, Apple CarPlay e Android Auto (entrambi wireless), iSmart e 4 altoparlanti.
MG S5 EV Luxury, invece, c’èsolo con la batteria da 64 kWhe costa38.990€. In aggiunta alla dotazione della Comfort, sulla Luxury ci sono inclusi: cerchi in lega da 18″, vetri posteriori oscurati, retrovisori regolabili, ripiegabili e riscaldabili elettricamente, rivestimento in similpelle e tessuto, sedile elettrico (solo per il conducente) e poggiabraccia centrale posteriore.

La gamma è molto semplice: Comfort e Luxury sono gli unici due allestimenti, ci sono pochi optional tra cui scegliere e in pratica si seleziona la versione con tutto ciò che include di serie. Buona la dotazione già dalla Comfort, ma lo svantaggio di avere tutto di serie è che la qualità di alcuni accessori non è perfetta.
Ad esempio ho trovato gli ADAS non precisissimi nel seguire la corsia, e il cruise control adattivo, in una leggerissima discesa, continuava a fare tante piccolissime frenate per restare sotto al limite impostato. Altre auto riescono ormai da anni a tenere la velocità costante in discesa senza far percepire queste “frenatine” continue.
Considerata la dotazione un po’ povera della Comfort (sedili manuali e non ci sono le regolazioni elettriche per i retrovisori),servirà uno sconto interessanteal lancioper fare davvero la differenza.
