Requisiti noleggio sociale: quando è uscita la misura si parlava di due condizioni, ISEE e rottamazione. Il decreto attuativo del ministro delle Imprese e del made in Italy, non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale ma anticipato da Quattroruote, ne elenca ben dieci. Sono condizioni che non basta rispettare una volta, ma devono essere mantenute per tutti i 36 mesi di durata del contratto: se ne salta una sola l’auto torna all’ACI…
Sommario
Requisiti noleggio sociale, l’elenco completo del decreto
Al momento della domanda la persona che chiede l’auto deve avere rispettare tutte queste condizioni insieme:
- residenza in Italia
- ISEE inferiore a 30 mila euro
- contratto di lavoro a tempo indeterminato, assegno pensionistico oppure dichiarazione dei redditi nei tre precedenti periodi d’imposta
- titolarità di un conto corrente bancario o postale e di una carta di credito
- assenza di carichi pendenti
- non essere protestato e non avere procedimenti amministrativi a carico
- assenza di segnalazioni alla Centrale dei rischi
- patente di categoria B o superiore
- non avere beneficiato degli incentivi auto del triennio 2022-2024
- non avere già usufruito del noleggio sociale (e vale anche per i familiari conviventi)
ISEE sotto 30 mila euro, la soglia che fa entrare quasi tutti
La soglia dichiarata è un ISEE inferiore a 30 mila euro ed è larghissima. Non stiamo parlando di una misura per chi è in difficoltà grave: con 30 mila euro di indicatore rientra una fetta molto ampia di famiglie italiane, comprese quelle con due redditi da lavoro dipendente e una casa di proprietà.
Considerando anche che i titoli di stato, sotto una certa soglia, non contribuiscono a far crescere l’ISEE, si capisce subito che una fetta di popolazione “benestante” avrà accesso a un’agevolazione che dovrebbe essere pensata per chi ha difficoltà ben maggiori…
Lavoro stabile, conto corrente e carta di credito
Tra i requisiti noleggio sociale serve un contratto di lavoro a tempo indeterminato oppure un assegno pensionistico o una dichiarazione dei redditi presentata nei tre periodi d’imposta precedenti. Tradotto: chi lavora con contratti a termine che si interrompono, chi ha iniziato a lavorare da poco, chi è disoccupato e chi ha redditi troppo bassi per dichiarare resta escluso anche se ha un ISEE bassissimo. Il motivo? Si tratta comunque di un impegno di pagamento di 3 anni e l’ACI deve incassare un canone, per quanto agevolato, che va coperto in qualche modo.
Proprio per questo motivo bisogna essere titolari di un conto corrente bancario o postale e di una carta di credito. Il canone si paga per addebito diretto, mensile e anticipato. La carta di credito, che nel noleggio a lungo termine commerciale serve da garanzia, è un requisito meno banale perché non tutti quelli che hanno un ISEE sotto i 30 mila euro hanno una carta di credito vera (spesso offerta a pagamento dalle banche): molti hanno solo una prepagata o una carta di debito visto che sono queste le carte che le banche includono con i conti gratuiti. Attenzione quindi alla differenza…
Protesti, carichi pendenti e Centrale dei rischi
Il terzo blocco di prerequisiti e condizioni riguarda la storia finanziaria e giudiziaria. Per entrare nel noleggio sociale servono l’assenza di carichi pendenti, nessun protesto, nessun procedimento amministrativo a carico e nessuna segnalazione alla Centrale dei rischi, la banca dati della Banca d’Italia dove finiscono le posizioni debitorie problematiche verso banche e società finanziarie. Chi ha saltato qualche rata di un finanziamento in passato ed è finito segnalato, quindi, non può partecipare al programma anche se oggi ha regolarizzato la sua posizione.
Mettendo insieme i requisiti è chiara la figura ideale: un lavoratore dipendente stabile o un pensionato, con un conto bancario e senza incidenti di percorso col credito: il cliente che qualsiasi società di noleggio a lungo termine accetterebbe senza fare domande perché rappresenta quello meno rischioso, con la differenza che qui paga solo 100 euro al mese invece dei circa 250 o 300 che costerebbe un’auto compatta a noleggio sul mercato libero.
Un’auto per famiglia e chi ha già preso gli incentivi resta fuori
Queste condizioni nell’elenco dei requisiti noleggio sociale riguardano la distribuzione delle auto, per evitare “doppioni”. La prima esclude chi ha già beneficiato degli incentivi auto nel triennio 2022-2024, quindi chi negli ultimi anni ha comprato un’auto sfruttando l’ecobonus.
La seconda esclude chi ha già ottenuto il noleggio sociale, estendendo il divieto ai familiari conviventi: una sola auto per nucleo familiare. Oggi questa ha meno senso visto che il programma è appena nato, ma sappiamo che se l’esperimento funzionerà, la misura sarà estesa ai prossimi anni fino al 2030 e, per questo motivo, il Governo si porta avanti.
Va poi aggiunto il requisito che non compare in questa lista ma pesa quanto gli altri: bisogna avere una vecchia auto da mandare in demolizione, con i costi a proprio carico. Ne ho parlato in questo approfondimento sulla rottamazione obbligatoria.
I requisiti noleggio sociale vanno mantenuti per tre anni
La perdita anche di una sola di queste condizioni durante il contratto fa decadere dal programma e l’auto va restituita all’ACI. Un licenziamento, una segnalazione in Centrale rischi arrivata per un finanziamento diverso, un procedimento amministrativo: sono tutti eventi che possono capitare alle famiglie con i redditi medio bassi.
Chi perde il lavoro rischia di perdere anche l’auto con cui cercarne un altro, ad esempio, mentre per gli altri requisiti l’idea alla base è sensibilizzare chi accetta l’agevolazione, evitando ad esempio le pratiche di chi chiede un finanziamento per oggetti “superflui” come smartphone costosi o beni di lusso che poi smette di pagare. Su cosa fa scattare la decadenza, canoni e multe compresi, ho fatto un pezzo dedicato.
Immagine di copertina creata tramite IA






