Baseus Bowie MC2 sono gli auricolari open-ear “a orecchino” che vanno a sfidare Huawei FreeClip 2 (qui la recensione) e che sono una sorpresa. Perché costano meno (in questo momento ancora meno con l’offerta), suonano molto bene per essere degli auricolari di tipo aperto e hanno solo un punto “debole” rispetto al prodotto di Huawei…
Sommario

Comfort: la clip che non stringe e il peso piuma
Il comfort è la ragione per cui questi auricolari esistono perché la struttura è un archetto a C in lega di titanio a memoria di forma che si adatta al padiglione auricolare senza esercitare più pressione del necessario. La clip appoggia le due parti e c’è un cuscinetto in silicone morbido removibile e disponibile in diverse misure.
Questa è una delle differenze sia in termini di comfort, che migliora leggermente rispetto ai FreeClip 2 di Huawei che non lo hanno, sia in un piccolo incremento in termini di insonorizzazione. Il risultato? Si possono tenere indossati tutto il giorno senza fastidio: d’estate l’unico inconveniente è un po’ di sudore, ma stando al fresco (d’inverno o con il climatizzatore) praticamente sono impercettibili grazie al peso di soli 5,1 grammi per auricolare.


La tenuta è buona anche in movimento e durante una camminata veloce non si sono mai spostati, pur restando un prodotto pensato per lo sport leggero e non per la corsa intensa.
Inoltre sono fra i pochissimi (o forse gli unici) ad avere un tasto fisico invece di quelli a sfioramento, migliorando così l’individuazione ed avendo la certezza del click reale.

Come suonano i Baseus Bowie MC2: LDAC e Hi-Res in un open-ear
Qui c’è la sorpresa perché i Baseus Bowie MC2 costano un terzo (con l’offerta attuale) rispetto ai FreeClip 2 di Huawei. Ad un prezzo dimezzato mi sarei aspettato una qualità più scarsa. Invece no: gli open-ear, per natura, perdono i bassi e non isolano, ma i driver da 11 mm riescono invece a dare un po’ di corpo alle basse frequenze, più di quanto mi aspettassi.
Suggerimento: se la resa sonora vi sembra strana, come ad esempio un auricolare con un volume più basso dell’altro, prima controllate le impostazioni e poi controllate il posizionamento. Basta una piccola differenza di posizione e il rischio è che un auricolare sia più “direzionato” verso il condotto uditivo dell’altro. In questo caso muovetelo leggermente, trovate la posizione e poi non spostatelo più: l’archetto è abbastanza solido da tenere la posizione che avete impostato a mano.

Non si ha la spinta, anche in termini di volume d’aria spostata, di un in-ear con gommino che isola completamente il canale uditivo ovviamente. Nonostante questo, attivando dalle impostazioni il “boost”, i bassi ci sono e non suonano vuoti. Con un audio LDAC il guadagno in dettaglio è percepibile, soprattutto sugli alti e sulla separazione degli strumenti, ma iOS non supporta LDAC, quindi va usato con Android (io ho usato un Honor Magic V6 che lo supporta).
Il limite fisico dell’open-ear resta: in ambienti molto rumorosi, come la metro o una strada trafficata, il volume va alzato parecchio, i bassi si assottigliano e la scena sonora perde di chiarezza. Ma, paragonati con il modello di Huawei che costa il doppio, i Baseus Bowie MC2 propongono una qualità audio comparabile con la musica, specie se abbiamo delle tracce audio in alta definizione riprodotte con un buon codec audio.

Autonomia, ricarica e IP67: quando durano nell’utilizzo reale
Passando all’autonomia, Baseus dichiara circa 11,5 ore per singola carica con SuperBass attivo, che salgono a 13 ore disattivandolo, e fino a 55 ore totali con la custodia (60 senza bass boost). Tenendo il volume attorno alla metà e alternando musica e chiamate sono arrivato a fine giornata lavorativa con ancora margine, e la custodia da 600 mAh copre tranquillamente più giorni tra una ricarica e l’altra. Il mio consiglio? Se le usate per la musica, è comunque di tenere il SuperBass attivo, in quel caso avrete circa una decina di ore di autonomia effettiva a volume medio.
Comoda la ricarica rapida: dieci minuti nella custodia mi hanno restituito circa tre ore di ascolto e, con un uso più sporadico, praticamente si può ricaricare la custodia ogni settimana o addirittura ogni 15 giorni se le usate solo in chiamata.
La certificazione IP67 permette ai Baseus Bowie MC2 di avere la resistenza a sudore, pioggia e polvere con più sicurezza rispetto all’IPX4 di alcuni concorrenti.

Chiamate, AI e connessione: quattro microfoni e Bluetooth 6.0
Sulle chiamate gli MC2 montano quattro microfoni direzionali con algoritmi AI che isolano la voce e tagliano il rumore di fondo, incluso il vento. Il sistema funziona bene, ma non è ai livelli delle FreeClip 2 che hanno il vantaggio di avere la conduzione ossea per rendere più chiare le chiamate.
In ambienti non troppo rumorosi, specie se il rumore è costante, l’algoritmo fa bene il suo lavoro. Quando invece i rumori di fondo sono vari e altalenanti, come ad esempio vento + lavori in corso + traffico e forte chiacchiericcio, le FreeClip 2 hanno una marcia in più e i Baseus Bowie MC2 fanno filtrare più rumore nella chiamata.
La connessione è affidata al Bluetooth 6.0 con multipoint, quindi il passaggio tra due dispositivi, nel mio caso smartphone e MacBook, è stato immediato e stabile.
C’è anche un assistente AI con funzioni di traduzione, presa di note e supporto conversazionale: sono extra interessanti sulla carta, ma restano funzioni di contorno che dipendono molto dall’app e dalla lingua, e non è su queste che comprerei gli MC2.

Prezzo, sconto e conclusioni
A 89,99 euro i Baseus Bowie MC2 si piazzano già in una fascia dove il rapporto tra dotazione e prezzo è ottimo. Nel momento in cui vi scrivo, inoltre, sono in offerta a 62,99 euro, praticamente un terzo delle FreeClip 2 che ora costano 179.99 euro. A questa cifra sono da comprare subito se cercate un open ear a “orecchino”.
Se non vi serve l’eccellenza per le chiamate e vi basta per la musica, questo è il prodotto consigliato per non spendere il doppio o il triplo, con il vantaggio di avere a bordo il supporto al codec LDAC, l’impermeabilità IP67, comfort e autonomia sopra le 10 ore reali.
I limiti della categoria (che valgono per tutti quelli di questo tipo): non sono da scegliere se volete la cancellazione del rumore, ma sugli open-ear non ha senso cercarla.
I limiti di questi MC2? Non sono il top nelle chiamate come i FreeClip 2, ma questo non significa che abbiano un pessimo audio durante le telefonate. Semplicemente fanno filtrare più rumori quando la situazione esterna è molto chiassosa, ma restano assolutamente utilizzabili anche per questo scopo. Inoltre il volume massimo è leggermente inferiore.
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Scheda tecnica Baseus Bowie MC2
Audio
- Driver: dinamico da 11 mm
- Risposta in frequenza: 20 Hz – 40 kHz
- Codec supportati: SBC, AAC, LDAC
- Certificazione: Hi-Res
- Tecnologia bassi: SuperBass 3.0
- Latenza dichiarata: 38 ms
Connettività e microfoni
- Bluetooth: 6.0 con connessione multipoint
- Microfoni: 4 direzionali con riduzione rumore AI
- Funzioni AI: traduzione, note vocali, assistente conversazionale
Autonomia e ricarica
- Batteria auricolare: 55 mAh / 0,212 Wh cadauno
- Batteria custodia: 600 mAh / 2,22 Wh
- Autonomia singola carica: circa 11,5 ore (SuperBass on), circa 13 ore (SuperBass off)
- Autonomia totale con custodia: circa 55 ore (SuperBass on), circa 60 ore (SuperBass off)
- Ricarica rapida: 10 minuti per circa 3 ore di ascolto
Design e resistenza
- Tipologia: open-ear clip-on
- Peso: 5,1 grammi per auricolare
- Struttura: archetto a C in lega di titanio a memoria di forma
- Cuscinetti: CloudComfort 2.0 staccabili, multi-misura, comfort certificato TÜV e SGS
- Resistenza: IP67 (sudore, pioggia, polvere)
- Dimensioni auricolare: circa 65 x 55 x 29 x 27 mm (misure manuali, tolleranza 3-5 mm)
Prezzo
- Prezzo: 89,99 euro di listino






