Plaud NotePin è un oggettino curioso: sembra una spilletta da attaccare alla maglietta, da mettere al polso o da appendere al collo come una collana, ma dentro nasconde un registratore sempre pronto che poi manda tutto a un’Intelligenza Artificiale per trascrivere e riassumere.
Sommario
L’idea è semplice: invece di tirare fuori il telefono, aprire un’app e avviare la registrazione, basta un tocco sul NotePin e il gioco è fatto. Si tratta della versione indossabile di Plaud Note, altro prodotto che ho potuto provare per un anno prima di mettere le mani sul modello “pin” che ne condivide le caratteristica. Vi racconto come è andata…

Design e utilizzo: Plaud Note vs NotePin
Il bello del NotePin è che è piccolo, leggero e discreto. Non ha display, lo indossi e lo dimentichi. Quando serve, registra fino a 20 ore di fila oppure resta in standby per settimane ed è pensato per chi vuole prendere appunti vocali al volo o registrare riunioni senza sembrare quello che tira fuori lo smartphone ogni due minuti.
Riguardo la recensione Plaud Note, invece, il dispositivo originale è più ingombrante, ma ha le dimensioni (e lo spessore ridotto) di una carta di credito. Si può mettere nel portafoglio oppure nella sua custodia magnetica compatibile con MagSafe per iPhone o con qualsiasi smartphone utilizzando l’adattatore, una piccola calamita adesiva che potete attaccare allo smartphone Android o alla sua cover.
Plaud Note è facile da usare perché c’è un LED che si attiva: una pressione del tasto e il LED diventa rosso indicandoci che sta registrando, accompagnato anche da una vibrazione. Quando vogliamo interrompere, ecco che un’altra vibrazione ci avvisa insieme al solito LED che, stavolta, si spegne.

Anche Plaud NotePin ha un led, ma il fatto che il tasto non sia fisico ma simil “touch”, lo rende meno intuitivo, anche se comunque basta una pressione prolungata e avvertiremo subito la vibrazione di avvio registrazione e, alla seconda pressione, quella di stop. Insomma, entrambi sono utilizzabili senza guardarli con il solo tatto, anche se Note è leggermente più facile di NotePin.
Nel confronto Plaud Note vs NotePin, il registratore indossabile vince sulla versione a scheda sia perché può essere indossato in moltissimi modi (calamita, clip da camicia/colletto, collana, bracciale…), sia perché il suo caricatore ha una porta USB-C che evita di portarci dietro il cavo USB-A con connettore proprietario che serve per Note visto che è troppo sottile per avere una presa USB. Insomma, con il NotePin possiamo portarci il cavo dello smartphone e usare quello, con Note dobbiamo sempre ricordarci il particolare cavo magnetico…
Plaud Note può registrare i file RAW, registrare le chiamate del cellulare e si può collegare tramite USB. Plaud Note Pin, invece, è compatibile con Find My di iPhone, ma non registra le chiamate, non si collega al PC tramite USB e non permette di accedere ai file audio RAW.

Registrazione potentissima, ottima trascrizione con l’IA
La cosa sorprendente è che sia Plaud Note, sia Plaud NotePin, sono incredibilmente sensibili ed è come se cancellassero i rumori di fondo. Nell’ultimo anno ho utilizzato Plaud Note durante il mio lavoro:
- interviste di gruppo con rumori di chiacchiericcio in lontananza
- interviste in fiera con musica e moltissimo rumore di fondo
- telefonate con rumori di fondo
In tutte queste situazioni, Plaud Note è riuscito a portarsi a casa una registrazione chiara, molto meglio dei microfoni del mio Samsung Z Fold 6 che ha anche lui la funzione di trascrizione con IA, ma ha fatto letteralmente schifo in confronto a Plaud che combina un’ottima chiarezza in registrazione con una grande capacità di trascrizione e riassunto.

La parte interessante della recensione Plaud Note è ovviamente l’intelligenza artificiale. Le registrazioni vengono inviate all’app Plaud e da lì si possono trasformare in trascrizioni complete, riassunti, liste di cose da fare… e c’è anche la funzione che riesce a distinguere le diverse persone. Ad esempio, durante un’intervista di gruppo, l’applicazione ha sempre riconosciuto l’intervistato (il CEO di una casa automobilistica) nonostante avesse intorno 5 giornalisti che facevano domande.

L’IA non si limita a buttare giù un testo parola per parola, ma cerca di strutturarlo creando ad esempio delle mappe mentali, dei riassunti delle cose da fare e via dicendo. Senza contare il vantaggio per chi fa il mio lavoro: l’intervista viene sbobinata in un paio di minuti e basta semplicemente rileggerla, controllare gli errori e aggiungere le considerazioni. Qui trovate un esempio della mia intervista al CEO di Hyundai, le parti tra virgolette sono quelle che Plaud Note ha sbobinato per me, il resto è il mio articolo che “collega” le varie domande dell’intervista.

Abbonamento e costi
Plaud Note e Plaud NotePin costano 169,90€ e ci sono diversi livelli di abbonamento. Male? No, perché – per il momento – l’azienda ha un abbonamento gratuito incluso nel prezzo che offre 300 minuti al mese di trascrizioni.
Nel mio utilizzo sono bastati a non fare l’abbonamento da 110,99€ all’anno (1.200 minuti al mese) o quello illimitato da 249,99€ (trascrizioni illimitate). E, inoltre, tutte le funzioni sono accessibili con qualsiasi abbonamento.

Le alternative esistono, ma questo è davvero il TOP
Esistono alternative, ho già citato l’IA presente sugli smartphone Samsung ad esempio. Io stesso pensavo che bastasse, ma ho provato a registrare la stessa presentazione con lo Z Fold 6 e con Plaud Note e, poi, ho fatto trascrivere all’IA. La distanza da chi parlava era la stessa, circa 2 metri e mezzo.
Risultato? Plaud Note ha trascritto perfettamente tutto, Galaxy Z Fold 6 ha fornito una trascrizione praticamente inutilizzabile per metà delle parole. Inoltre con Plaud Note si possono anche registrare le telefonate (non con NotePin) e trascriverle per un riassunto o per i punti salienti.
Non costa poco, ma la sua utilità è indubbia per moltissime professioni, dal giornalista al venditore/commerciale a chi gestisce progetti e fa spesso riunioni: Plaud Note e NotePin prendono appunti per noi, creano una lista di cose da fare e aiutano tantissimo a snellire il lavoro.

Dove comprare Plaud Note e Plaud NotePin?
Si può trovare su Amazon, se acquisti tramite i link qui sotto il prezzo per te non cambia, ma mi aiuterai a pagare le spese del sito.
Domande e risposte
- Quali sono le differenze tra Plaud Note e Plaud NotePin? Plaud Note è in grado di registrare anche le telefonate percependo la vibrazione quando è attaccato al retro dello smartphone. Inoltre la batteria dura di più. Plaud NotePin si può indossare in vari modi a differenza di Plaud Note
- Quanta memoria ha Plaud Note e quanta memoria ha Plaud NotePin? Entrambi hanno 64 GB di memoria
- Quanti microfoni hanno Plaud Note e Plaud NotePin? Entrambi hanno 2 microfoni MEMS, Plaud Note ha in più un sensore VCS per registrare le chiamate tramite vibrazione dell’altoparlante dello smartphone
- Quanta autonomia ha Plaud Note? Plaud Note ha 30 ore di autonomia in registrazione e 60 giorni in standby
- Quanta autonomia ha Plaud NotePin? La batteria di Plaud NotePin dura 20 ore in registrazione e 40 giorni in stanby
- PlaudNote è compatibile con Trova il Mio (Find My) di iPhone? No
- Plaud NotePin è compatibile con Trova il Mio (Find My) di iPhone? Sì, è compatibile e si può attivare da iPhone
- Posso collegarmi via USB a Plaud Note e Plaud NotePin? Si può accedere ai file tramite USB solo su Plaud Note (che supporta anche la registrazione RAW).
- Quanto pesano Plaud Note e NotePin? Plaud Note pesa 30 grammi, Plaud NotePin pesa 23 grammi.
