INMO GO3 sono occhiali smart con display binoculare verde, due assistenti AI a bordo (ChatGPT e Gemini) e una soluzione per massimizzare l’autonomia che nessun altro concorrente ha al momento: la batteria magnetica si stacca dall’asta e si sostituisce in pochi secondi, mentre quella scarica torna a caricarsi nella custodia. Dopo averli visti per la prima volta a IFA 2026, li ho indossati nella vita di tutti i giorni per capire se sono veramente utilizzabili come unici occhiali quotidiani. Inoltre vi racconto come li ho usati per lavoro e tempo libero.
Sommario

Recensione INMO GO3: 58 grammi che non si sentono (quasi)
Il primo impatto è quello di un normale occhiale da vista con aste un po’ più spesse del solito, 8 mm, ma non si notano troppo dalla vista frontale e ci sono in giro occhiali “non smart” che hanno aste simili. Inoltre il display è quasi invisibile a chi sta davanti: dall’esterno non si vede nessun riflesso del testo proiettato, a meno che qualcuno non guardi o dal basso o dall’altro quando il display è acceso. Dalla vista frontale, comunque, è quasi impossibile vederlo da fuori, anche alla massima luminosità.
Ovviamente non passano del tutto per occhiali qualsiasi, soprattutto per lo spessore delle aste e per il foro della videocamera, ma nella categoria sono tra i più discreti che ho provato. Altri occhiali smart con display, infatti, hanno la luce dello schermo visibile da praticamente tutte le angolazioni.

Sul naso non sono scomodi: i naselli regolabili aiutano ad adattarli, le aste appoggiano dietro le orecchie e e scaricano il peso verso il posteriore bilanciandoli bene. I 58 grammi sono comunque parecchi per un paio di occhiali smart (ci sono concorrenti più leggeri) e la differenza si sente a fine giornata sul setto nasale lasciandovi il classico “solco” che sparisce dopo poco tempo.
La fotocamera nella montatura può sia scattare foto, sia registrare video fino a 60 secondi. La qualità dei video è accettabile con buone condizioni di luce, ma perde un po’ quando ci sono forti contrasti (ad esempio video all’interno dell’auto che inquadra fuori, la parte esterna sarà più “bruciata” e sovraesposta).
Il display verde da 1.500 nit si legge anche in pieno sole
Il doppio pannello Micro-LED monocromatico verde ha una risoluzione di 640×480 pixel per occhio e un campo visivo di 30 gradi. Il testo si legge bene anche all’aperto con il sole alto, grazie a una luminosità di picco di 1.500 nit che si regola manualmente. Inoltre il fatto che l’immagine arrivi a entrambi gli occhi evita lo sforzo di messa a fuoco tipico dei modelli con un solo display laterale.

Con 640×480 pixel monocromatici si leggono bene sottotitoli, notifiche, frecce di navigazione e qualche riga di testo. Il campo visivo di 30 gradi è in linea con Rokid Glasses e leggermente più ampio dei 27,5 gradi di Even Realities G2, ma INMO ha scelto un’interfaccia che si sviluppa in parte verso il basso (quindi a seconda della vostra conformazione del naso vanno premuti bene sul setto per leggerla) e non esiste la possibilità di regolarla verso l’alto.
Gli Even Realities G2, invece, permettono di regolare la posizione della zona visibile tramite app spostandola in alto o in basso, e in questo si avvantaggiano rispetto agli INMO GO 3.



La batteria sostituibile è geniale (ma ha un difetto)
La batteria da 270 mAh si aggancia magneticamente all’asta, si toglie con due dita e la sostituzione richiede pochi secondi. Qui non c’è una custodia ingombrante come altri modelli, ma c’è una piccola scatoletta che sta in tasca, è leggermente più grande della custodia delle AirPods per intenderci e ha al suo interno una batteria da 1.300 mAh.
Serve a inserire la batteria scarica che abbiamo appena sostituito con quella carica, così da averne sempre una pronta per il cambio successivo.
Nessun altro occhiale AI con display permette fare questa operazione, perché gli altri costringono a rimettere tutto l’occhiale nella custodia e aspettare o a collegare un cavo esterno. Se i vostri occhiali smart sono anche occhiali da vista, può essere un problema.
Con la traduzione attiva o il teleprompter acceso si arriva a più di due ore per batteria, ma parliamo di uso continuato. Con musica e chiamate si sale verso le quattro ore e mezza.
Nella vita reale non userete quasi mai gli occhiali in maniera continuativa e, per il mio utilizzo abbastanza intenso anche in contesti lavorativi (note IA, sottotitoli, notifiche sempre attive da mail e Whatsapp, qualche foto e qualche chiamata), ho visto che con 3 cambi di batteria usando la custodia riesco ad arrivare a fine giornate.

In generale, però, la custodia va quindi sempre portata con sé, tenete in conto di averla sempre in tasca per fare uno o due cambi di batteria al giorno.
Riguardo al difetto vi segnalo il problema che ho notato dopo un mese di utilizzo intenso: la parte dove si inserisce la batteria è in plastica e può deformarsi leggermente. Questo rischia di creare un po’ di gioco nel vano della batteria, come nel mio caso dove li ho maltrattati.
Se quel vano si deforma, ad esempio perché vi addormentate “sopra” all’asta degli occhiali mentre li indossate, c’è il rischio di subire qualche disconnessione della batteria quando li muovete per regolarli sul naso. Il consiglio è trattarli con cura e non caricare il peso sull’asta (magari evitando di appoggiarvi a un cuscino dal lato sinistro e con gli occhiali indosso).




Traduzione simultanea: rapida sulle lingue principali, meno sull’italiano
Il ritardo tra la frase pronunciata e il sottotitolo tradotto si attesta intorno a uno o due secondi per le lingue principali (inglese, cinese, giapponese, spagnolo, coreano, francese, tedesco, russo e thailandese), sufficiente per seguire una conversazione tranquilla o una presentazione, meno per un dialogo serrato in cui l’interlocutore parla veloce e senza pause. Ci sono poi tutte le altre lingue a disposizione, ma queste utilizzano il web e non sono “integrate”, motivo per cui l’italiano (che è tra le lingue extra) non funziona senza la connessioni dati dello smartphone.
Se acquistate lo speaker, una piccola cassa Bluetooth che si può agganciare alla maglietta o alla giacca del vostro interlocutore, potete utilizzare una discreta traduzione a due vie: voi vedete la traduzione sullo schermo, chi vi parla sente la traduzione della vostra voce nella sua lingua dallo speaker.
Interessante poi per chi ha problemi di udito, la funzione di sottotitoli in tempo reale, perfetta per captare la voce di chi ci sta di fronte e trascriverla a schermo mentre l’interlocutore parla.

Teleprompter, riunioni e assistente AI con ChatGPT e Gemini
Il teleprompter scorre il testo seguendo il ritmo della voce se si usa una lingua tra le sette di default (inglese, spagnolo, francese, tedesco, giapponese, coreano e cantonese): in italiano il testo va fatto avanzare a mano o con il touchpad sull’asta o con l’anello INMO Ring 4 che ha fa da “mouse” tramite una piccola zona sensibile al tatto che potete usare per scorrere le varie pagine.
Passando alla trascrizione delle riunioni, il sistema riconosce chi parla e genera un riassunto con le azioni da fare. Si tratta di una versione leggermente meno prestazionale di quella di prodotti come SwitchBot AI MindClip, ma il fatto che sia integrata negli occhiali non è male perché in ambienti non troppo affollati funziona discretamente. Il consiglio che vi do, però, è che se è la funzione che utilizzate di più, conviene comprare un prodotto dedicato.

C’è anche l’assistente IA che utilizza ChatGPT e Gemini senza abbonamento. Per domande veloci, promemoria e note vocali è comodo, ma non sostituisce lo smartphone o i piani più evoluti e, passando per la rete dello smartphone, la qualità e la velocità di risposta dipende da quanto l’app resta stabile nella connessione con gli occhiali.
La navigazione a piedi o in bici con le mappe HERE, infine, è utile perché mostra le frecce direttamente nel campo visivo, ma richiede comunque di impostare il percorso dal telefono. Fatto questo possiamo mettere lo smartphone in tasca e navigare senza guardare ogni svolta la mappa sul display del cellulare dato che abbiamo tutti direttamente nel campo visivo.

Anello e speaker: gli accessori extra
INMO GO3 si può usare anche da solo, con il touchpad sull’asta, il pulsante fisico e i comandi vocali,. L’esperienza più completa, per me, richiede di acquistare l’anello INMO Ring 4 che vi fa fare un salto nel futuro, vi rende più discreti quando li utilizzate, permette di sfogliare il teleprompter e navigare i menu senza toccare gli occhiali.
Lo speaker magnetico è invece un extra utile solo se pensate si usare tanto per la traduzione a due vie.
Nello store ufficiale gli occhiali da soli costano 549 dollari, la confezione con solo anello costa 645 dollari e quella con in più lo speaker porta il prezzo 687 dollari. Il kit completo, che aggiunge anche la clip magnetica con le lenti da sole, arriva a 730 dollari.

I difetti di INMO GO3
Pur essendo un ottimo prodotto, utilizzabile quotidianamente con soddisfazione, ci sono ancora alcuni punti da migliorare. L’applicazione per Android ogni tanto perde la connessione, probabilmente per la gestione del sistema che la manda in “sleep” e costringe a riaprila per riconnettersi. Inoltre anche l’anello non è stabilissimo nella connessione: capita ogni tanto che si disconnetta e riconnetta pochi istanti dopo.
Non lo rende inutilizzabile, ma è fastidioso. Inoltre, al momento, manca l’italiano: è utilizzabile come lingua nel menu (anche se vanno sistemate alcune traduzioni) e si può usare anche con la traduzione, ma non offline. E in Italiano non si può usare lo scorrimento automatico nel teleprompter, bisogna usare l’anello (che consiglio se lo usate spesso perché rende lo scorrimento invisibile al vostro pubblico) per muoversi avanti nel testo.
Gli altoparlanti hanno un volume ottimo per l’utilizzo in ambienti silenziosi, ma costringono a coprire l’asticella con le mani se volete sentire chi vi sta chiamando al telefono in ambienti rumorosi come fiere o stazioni, servirebbe la conduzione ossea per risolvere il problema. Infine la videocamera è solo discreta perché per avere video e foto utilizzabili servono condizioni di luce ideali e uniformi.
C’è poi il tema dell’assistenza che è a livello globale visto che INMO non è ancora strutturata in Italia. I suoi occhiali si possono acquistare, ma in caso di problemi i tempi si allungano perché bisogna rivolgersi all’estero inviando il prodotto tramite spedizione.

Prezzo e disponibilità di INMO GO3 in Italia
INMO non ha comunicato un prezzo in euro o un piano di commercializzazione per l’Italia, ma questo non significa che gli occhiali non siano acquistabili. Basta prenderli dallo store ufficiale (link qui sotto) e le spese di spedizione per l’Italia (alla data di pubblicazione di questo articolo) sono gratuite. Il prezzo è in dollari, quindi dipende dalla data di acquisto: oggi, ad esempio, siamo intorno ai 454 euro per il kit base che costerebbe 699$ di listino, ma che è in offerta a 509$:
INMO GO3 può già oggi essere un prodotto molto utile per chi viaggia spesso per lavoro, partecipa a riunioni in inglese o in altre lingue e vuole leggere sottotitoli e traduzioni senza tirare fuori il telefono. Anche senza usare tutte queste funzioni, la semplice possibilità di vedere le notifiche a schermo e non sullo smartphone o sullo smartwatch è un gran vantaggio.
Chi guida spesso, ad esempio, può vedere la notifica senza distrarsi e capire se ignorarla o se fermarsi a leggere la mail o fare una chiamate per dare seguito a un’urgenza magari ricevuta via mail o messaggio di Whatsapp.
La batteria sostituibile è l’idea più furba vista finora su un occhiale AI, e il display si legge meglio di quanto la risoluzione lasci pensare, ma occhio a non strapazzare l’astina con la batteria removibile perché è la parte più debole costruttivamente parlando.

Domande frequenti su INMO GO3
INMO GO3 traduce in italiano?
Sì, l’italiano è tra le lingue supportate dalla traduzione online, con un ritardo di uno o due secondi che dipende dalla connessione alla rete. Non è però disponibile offline, quindi senza connessione dati la traduzione in italiano non funziona.
Serve un abbonamento per usare ChatGPT e Gemini su INMO GO3?
No, le funzioni AI principali non richiedono un abbonamento aggiuntivo. Serve però l’app INMO Glasses su smartphone iOS o Android.
Quanto dura la batteria di INMO GO3?
Una batteria da 270 mAh arriva a circa tre ore con traduzione o teleprompter attivi. Grazie alla custodia da 1.300 mAh e alle batterie intercambiabili, si cambia la batteria scarica con una carica in pochi secondi e si arriva tranquillamente a fine giornata.

Scheda tecnica INMO GO3
Design
- Peso: 58 grammi
- Materiali: lega di alluminio e PA, lavorazione CNC a cinque assi
- Aste: 8 mm, apertura regolabile fino a 15°
- Fotocamera: foto e video fino a 60 secondi
Display
- Tipo: doppio Micro-LED verde monocromatico, guida d’onda diffrattiva
- Risoluzione: 640 x 480 pixel per occhio
- Campo visivo: 30°
- Luminosità: fino a 1.500 nit

Hardware e connettività
- Processore: dual-core
- Memoria: 256 MB RAM, 64 GB storage
- Connettività: Wi-Fi 2,4 GHz, Bluetooth 5.4
- Audio: 4 microfoni, 2 altoparlanti
- Comandi: touchpad, pulsanti fisici, voce, INMO Ring 4 (opzionale)
Batteria
- Batteria: 270 mAh magnetica, sostituibile in circa 5 secondi
- Custodia di ricarica: 1.300 mAh, 3-4 ricariche complete
- Autonomia: circa 3 ore in traduzione, 3,3 ore teleprompter, 4,5 ore musica e chiamate, oltre 8 ore in standby
Software e AI
- Assistenti: ChatGPT e Gemini, selezionabili
- Traduzione online: 78 lingue di partenza, 98 di arrivo
- Traduzione offline: 9 lingue su Android, 13 su iOS
- App: INMO Glasses (iOS e Android)
Prezzo:
- INMO GO3: 699 dollari (listino)
- GO3 + Ring 4 + Speaker: 838 dollari (listino)
- Kit completo: 936 dollari (listino)






