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Home » Auto Elettriche » BYD Atto 3 EVO: prima prova su strada del C-SUV elettrico
BYD Atto 3 Evo

BYD Atto 3 EVO: prima prova su strada del C-SUV elettrico

By Gabriele11/02/2026
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BYD Atto 3 Evo debutta a Milano con la presentazione dinamica, la prova su strada che ci ha permesso di toccare con mano il restyling del C-SUV elettrico cinese che nasce con l’obiettivo di offrire un prodotto più completo e vicino alle reali esigenze dei clienti. A tal proposito, l’azienda stessa ha dichiarato che la nuova BYD Atto 3 Evo è la prima vettura pensata e progettata a partire dalle richieste del mercato europeo e, nonostante porti un linguaggio stilistico piuttosto familiare, adotta soluzioni tecniche completamente inedite.

Sommario

  • Dimensioni e design
  • BYD Atto 3 Evo: interni e tecnologia
  • Le novità tecniche: motori, ricarica e batteria
  • Prime impressioni di guida, la prova su strada
  • Consumi reali: il primo test in città
  • Sicurezza e ADAS, prime impressioni
  • BYD Atto 3 Evo 2026: prezzi, versioni e promozione di lancio

Dimensioni e design

BYD Atto 3 Evo

BYD Atto 3 EVO mantiene dimensioni esterne piuttosto compatte che già abbiamo conosciuto con il modello pre-restyling: 4.455 mm di lunghezza, 1.875 mm di larghezza e 1.615 mm di altezza, con un passo di 2.720 mm che garantisce una buona abitabilità anche alla seconda fila di posti.

Dal punto di vista stilistico viene introdotto al frontale un paraurti rivisto che integra al suo interno una nuova gestione dei flussi aerodinamici con lamelle attive, oltre a prese laterali che permettono un migliore passaggio dell’aria. Nessuna novità invece per quanto riguarda i gruppi ottici. Lateralmente spiccano nuovi cerchi in lega da 18″ dal design più chiuso, che contribuisce alla causa dell’aerodinamica riducendo leggermente i consumi, e una fiancata più pulita con minigonne più essenziali.

BYD Atto 3 Evo
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BYD Atto 3 Evo
BYD Atto 3 Evo
BYD Atto 3 Evo
BYD Atto 3 Evo

Osservando il montante C si nota come il contrasto cromatico della carrozzeria accentui l’effetto di tetto fluttuante; nella sezione posteriore viene invece confermata la striscia LED coast-to-coast, ora arricchita da una nuova firma lumonosa e, come ulteriore novità, da una terza luce di stop dal design più sportivo.

Il portellone posteriore, dal meccanismo elettroattuato, nasconde un bagagliaio dalla capacità maggiorata di490 litri, estendibili fino a 1.360 litri abbattendo la seconda fila di posti. Lo spazio di carico però non finisce qui: è infatti disponibile un nuovo vano anteriore (frunk) da 101 litri aggiuntivi.

BYD Atto 3 Evo: interni e tecnologia

BYD Atto 3 Evo

Internamente la BYD Atto 3 Evo porta con sé un linguaggio stilistico familiare e coerente con quanto offerto in passato dalla Casa cinese, ma con una migliore gestione degli ingombri grazie allo spostamento del selettore del cambio dal tunnel centrale al piantone dello sterzo.

A dominare la scena, nell’abitacolo, è il grande display centrale da 15,6″ con servizi Google integrati, caratterizzato da un’ottima fluidità nel suo utilizzo, affiancato dalla strumentazione digitale da 8,8″ che riporta in modo chiaro ed essenziale le principali informazioni di marcia. Come anticipato, il tunnel centrale ora si caratterizza per un design più pulito che integra ora anche una piastra di ricarica wireless per smartphone da ben 50 W.

BYD Atto 3 Evo
BYD Atto 3 Evo
BYD Atto 3 Evo
BYD Atto 3 Evo
BYD Atto 3 Evo

Oltre alla grande integrazione tecnologica, non manca la solita attenzione alla qualità costruttiva che porta l’esperienza di bordo ad un livello successivo anche grazie all’impiego di nuovi sedili contenitivi, ventilati e riscaldati, caratterizzati da una grande cura alle finiture.

Durante il nostro primo test abbiamo provato a saggiare sia la qualità degli assemblaggi, che in questo breve approccio è sembrata ottima e robusta, senza scricchiolii, sia la fluidità dell’infotainment che non è mai stato messo in crisi neanche nel passaggio rapido da una schermata all’altra o da un’app all’altra.

Le novità tecniche: motori, ricarica e batteria

BYD Atto 3 Evo

BYD Atto 3 Evo sfrutta l’ultima evoluzione della e-Platform 3.0 con architettura a 500 Volt. La trazione può essere posteriore o integrale (AWD) e lo schema sospensivo posteriore utilizza un multi-link cinque bracci.

Due declinazioni disponibili in gamma, entrambe equipaggiate da una batteria LFP con una capacità di 74,8 kWh che può essere ricaricata in AC a 11 kW o in DC fino a un picco di 220 kW, che permette un passaggio dal 10% all’80% in25 minuti.

La versione d’ingresso si chiama BYD Atto 3 Evo Design a trazione posteriore, equipaggiata da un singolo motore posteriore da 230 kW (313 cv) e 380 Nm di coppia, per scattare da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi e raggiungere un’autonomia fino a 510 km nel ciclo WLTP.

BYD Atto 3 Evo
BYD Atto 3 Evo

La seconda versione in gamma è Atto 3 EVO Excellence che porta in dote la trazione integrale grazie al lavoro combinato di due motori che permettono di arrivare ad una potenza complessiva di 330 kW (449 cv) e560 Nm di coppia, dati che permettono uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi, velocità di punta di 200 km/h e un’autonomia WLTP che diminuisce leggermente a 470 km.

Entrambe le versioni garantiscono una capacità di traino fino a 1.500 kg e integrano la tecnologia BYD Vehicle-to-Load (V2L), in grado di alimentare dispositivo esterni fino a 3 kW.

La e-Platform 3.0 adotta la Blade Battery BYD con chimica litio-ferro-fosfato, sinonimo di elevata sicurezza e durata, come dimostrato dal Nail Penetration Test, il test che buca la batteria con un grosso ago per vedere se questa resiste alla sollecitazione. Su Atto 3 Evo, l’integrazione Cell-to-Body delle celle nel telaio migliora robustezza, rigidità torsionale e sfruttamento degli spazi interni.

Prime impressioni di guida, la prova su strada

BYD Atto 3 Evo

Oggetto della nostra prima prova della BYD Atto 3 Evo è stata la versione Excellence con trazione integrale: 449 cv di potenza e 560 Nm di coppia. La grande potenza a disposizione non solo garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi, ai vertici del segmento di appartenenza, ma anche una risposta sempre pronta e decisa sul pedale dell’acceleratore in tutte le condizioni di guida.

Lo sterzo porta una taratura migliorata rispetto al passato, ora più rigida e affilata, e garantisce una buona maneggevolezza ma, allo stesso tempo, sportività quando serve. L’assetto è morbido come da tradizione del brand e le sospensioni sempre pronte nell’assorbire bene le asperità del manto stradale. L’insonorizzazione è molto buona e curata e i fruscii aerodinamici sono ridotti ai minimi termini.

BYD Atto 3 Evo

La posizione di guida è confortevole ed estremamente personalizzabile, ma alcuni elementi come il lunotto posteriore sacrificato e i montanti anteriori spessi non garantiscono una visibilità eccellente in tutte le condizioni di guida. In questi casi, meglio affidarsi alle telecamere.

Due i livelli di frenata rigenerativa a disposizione: “Standard” e“High”, selezionabili da un pratico tasto nella console centrale, entrambi tarati a dovere per rispondere alle diverse esigenze degli utenti. Non particolarmente precisa la risposta al pedale del freno che, seppur piuttosto modulabile, ho trovato leggermente spugnosa.

Il comportamento dinamico della nuova BYD Atto 3 Evo è piuttosto piacevole ed equilibrato nonostante, grazie alla potenza a disposizione e alla coppia scaricata a terra dalle quattro ruote, si possa accedere ad un’esperienza di guida decisamente briosa e sportiveggiante, ben supportata dalla solidità degli elementi tecnici aggiornati.

BYD Atto 3 Evo

Consumi reali: il primo test in città

Sorprendente il dato ottenuto nei consumi che, nei primi 60 km circa percorsi, si è attestato su soli 9,5 kWh/100 km e ovviamente va contestualizzato: il percorso si è concentrato prevalentemente in contesto urbano con il massimo livello di frenata rigenerativa attivo, la modalità di guida “Eco” e un traffico tipico della città di Milano che non ha permesso chissà quali progressioni. C’è da dire però che, nei pochi km autostradali percorsi, ho voluto tirare fuori le potenzialità dei due motori elettrici,senza prestare particolare attenzione all’efficienza. I consumi veri però, non tarderemo a fornirli in un futuro test drive approfondito facendo affidamento al test del Brianza Ring.

Sicurezza e ADAS, prime impressioni

Sul fronte della sicurezza, Atto 3 Evo 2026 propone una dotazione ADAS particolarmente completa, che comprende sette airbag, Adaptive Cruise Control (ACC), Intelligent Cruise Control (ICC), avviso di traffico trasversale anteriore e posteriore, Blind Spot Detection, assistenza al mantenimento di corsia, avvisi di collisione anteriore e posteriore, riconoscimento dei segnali stradali e controllo intelligente del limite di velocità.

Nel complesso i sistemi risultano presenti e ben funzionanti, anche se in alcuni contesti di guida si sono rivelati piuttosto invasivi: in particolare la frenata automatica di emergenza, non sempre precisissima nella sua attivazione, tende talvolta a intervenire in modo eccessivamente prudenziale se impostata sulla modalità d’intervento più reattiva.

BYD Atto 3 Evo

BYD Atto 3 Evo 2026: prezzi, versioni e promozione di lancio

Listino prezzi competitivo quello della nuova BYD Atto 3 Evo, con un attacco a 43.800 euro per la versione Design e 46.800 euro per la versione Excellence con trazione integrale.

BYD vuole rendere il suo prodotto ancora più competitivo con un prezzo di lancio, in promozione, di 37.600 euro per la Design e 45.100 euro per la Excellence.

Buona notizia per i futuri clienti è rappresentata dal fatto che la nuova Atto 3 Evo è già ordinabile e disponibile nelle concessionarie, con le prime consegne che arriveranno in primavera. Il modello viene inoltre coperto dal pacchetto di assistenza post vendita del brand che prevede sei anni di garanzia sul veicolo e otto anni o 250.000 km sulla batteria.

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