La Cina non smette di spingere sull’elettrico, ma non lo fa solo con SUV e berline. C’è anche chi punta direttamente all’estremo, e Kosmera è uno di quei nomi da tenere d’occhio. Ho avuto modo di confrontarmi con questa startup, seguendo quindi un produttore non nella fase in cui l’azienda è già lanciata verso il mercato, ma in quel dietro le quinte tipico degli inizi…
Sommario
Video anteprima di Kosmera Star Matrix
Kosmera Star Matrix: fatela ancora più potente…
L’obiettivo del team di sviluppo è stato portato ancora più in là rispetto a quando ho incontrato Kosmera al CES di Las Vegas. Al grido di “fatela più estrema”, Kosmera ha spostato l’asticella oltre i 3.000 cv e per farlo utilizzerà motori proprietari, piattaforme ad altissima tensione e un ecosistema che vuole andare oltre l’auto.
Il cuore del progetto è il powertrain, ed è qui che Kosmera vuole fare la differenza: la base è rappresentata dai motori a flusso assiale, una tecnologia che consente di aumentare la densità di potenza rispetto ai motori elettrici tradizionali.


Ogni motore arriva a 580 kW di picco massimo, mentre una configurazione a quattro unità supera i 2.320 kW complessivi: questo è solo il punto di partenza, perché l’obiettivo dichiarato è salire ancora.
Interessante anche l’architettura interna, con una soluzione a doppio statore e rotori multipli che permette di sfruttare meglio spazio e campi magnetici. In pratica, più coppia e più potenza senza aumentare in modo proporzionale ingombri e peso.
Per gestire tutto questo entra in gioco il raffreddamento diretto a olio, con iniezione nello statore.

I motori assiali di Kosmera
Kosmera utilizza un motore assiale compatto e più leggero sviluppato in azienda e che può erogare fino a un massimo di 580 kW teorici. Combinando quattro motori, due anteriori e due posteriori, si arriva a 2.320 kW. L’unità singola utilizza quattro rotori e due statori, è realizzata in lega di Magnesio e Alluminio con rinforzi in fibra di carbonio ed è disegnata per un sistema elettrico che lavora a più di 1200 volt con una densità di potenza di 60,5 kW/kg, la migliore ad oggi.
L’obiettivo di Kosmera? Sfidare BYD e Xiaomi che, oggi, sono i competitori principali e benchmark nel settore dei motori elettrici ad altissime prestazioni. Kosmera dichiara di averli già superati in termini di prestazioni perché, quando è spinto al massimo delle prestazioni, può arrivare a superare i 4.000 rpm (giri al minuto).

Con l’unità più potente, infatti, Kosmera ha raggiunto 7.500 Nm di coppia alla ruota e una potenza di picco superiore a 580 kW, lavorando alla tensione di 1.200 volt. Usando due di questi motori, l’obiettivo è superare i 450 km/h di velocità massima…
La seconda soluzione sviluppata da Kosmera per i suoi motori riguarda il raffreddamento, un sistema che inietta l’olio di raffreddamento direttamente negli slot dello statore, aumentando l’efficienza termica nel rimuovere il calore direttamente dagli avvolgimenti di rame.
La tecnologia motoristica di Kosmera è integrabile in tutti gli scenari, sia con architetture a 400 V, sia con quelle a 800 V.

Kosmera Star Matrix: scheda tecnica
- Lunghezza: 5,2 metri (5.200 mm)
- Larghezza: 2,06 metri (2.060 mm)
- Altezza: 1,39 metri (1.390 mm)
- Passo: 3,2 metri (3.200 mm)
- Piattaforma: 1.200 volt
- Motori: 4 motori sincroni a magneti permanenti da 580 kW ognuno
- Potenza complessiva: 2.320 kW (3.154 cv)
- 0-100 km/h: 1,86 secondi
- 0-300 km/h: 9,81 secondi
- Telaio: lega di alluminio e fibra di carbonio

Batterie allo stato solido e architettura a 1.200 volt
Sul fronte batterie si partirà dalle celle NMC, ma il progetto è pronto per il futuro e il passo successivo ipotizza l’utilizzo delle batterie allo stato solido dopo il 2027/2028 con densità energetiche nell’ordine dei 350-400 Wh/kg.
La piattaforma è già pensata per questo scenario, con architettura fino a 1200 volt (più di quella di BYD che vi ho mostrato qui) e capacità di erogare picchi di potenza elevatissimi per brevi intervalli.
Al lancio, Kosmera Star Matrix dovrebbe utilizzare una batteria da 2.000 kW di potenza di picco in erogazione per 5 secondi, con una potenza nominale (erogabile più a lungo e non di picco) di 1.750 kW e tensione di 1.200 volt.
La chimica scelta sarà appunto quella NMC, con una densità energetica tra i 180 Wh/kg e i 200 Wh/kg.

Intelligenza artificiale, droni e robot
La parte interessante è che Kosmera non vuole fermarsi alla potenza pura: l’idea è usare l’intelligenza artificiale per semplificare la guida, anche in pista tramite un coach IA che ci allenerà a gestire l’auto che, con 1,86 secondi previsti per lo scatto da 0 a 100 km/h, non sarà certo facile da portare al limite.
E per la strada? L’auto sarà equipaggiata con decine di sensori in grado di leggere condizioni come pioggia, neve o ghiaccio e adattare automaticamente il comportamento del veicolo, superando il vecchio concetto delle “modalità di guida” da selezionare manualmente. L’idea è usare l’intelligenza dell’auto stessa per rispondere alle condizioni ambientali rendendo la guida più naturale.

Poi ci sono le idee più sperimentali: droni integrati che si sollevano in volo, scansionano la strada in tempo reale e comunicano a noi e all’auto cosa c’è in arrivo dopo quella serie di tornanti ciechi ad esempio. Oppure la realtà aumentata che proietterà direttamente le informazioni sulla strada o su un casco dedicato.
E in fuoristrada? Un drone con scanner a ultrasuoni, in uno scenario di utilizzo specialistico, potrà in un futuro più lontano scansionare il terreno e inviare i dati all’auto su come affrontare, ad esempio, un guado.

Il piano di Kosmera per i prossimi anni
Si parte con una hypercar estrema, dove il focus è tutto sulle prestazioni. Subito dopo arriverà una supercar più utilizzabile ogni giorno, con sospensioni adattive e maggiore attenzione all’equilibrio tra la guida sportiva e l’uso quotidiano.
Infine, il progetto più ambizioso se guardiamo ai potenziali numeri di vendita e alla fetta di mercato aggredibile: un SUV che farà parte di un ecosistema con IA, droni e robot.
Parlando di tecnologie, Kosmera è al lavoro anche su soluzioni come sospensioni elettriche più rapide rispetto alle attuali ad aria e su un ritorno ai comandi fisici nelle auto più sportive, per migliorare il controllo in guida.
il vero lusso? pulsanti e comandi fisici, non i touchscreen
Industrialmente, invece, il piano iniziale prevede una struttura snella e compatta, puntando a rivoluzionare il concetto di fabbrica automotive. L’ipotesi, infatti, è quella di una struttura più compatta, con forte utilizzo della stampa 3D, produzione limitata inizialmente e assemblaggio in Europa delle componenti che arrivano dalla Cina.
C’è anche apertura a collaborazioni con altri brand, con la possibilità in futuro di fornire piattaforme, motori e sospensioni di Kosmera a produttori terzi. Ma è uno scenario che non arriverà subito.

L’auto definita dal software
Kosmera punta molto sul concetto di software-defined vehicle (SDV), ma con un approccio che non mira ad aggiungere funzioni per il gusto di farlo, ma punta piuttosto a togliere complessità. Un esempio è quello delle modalità di guida, inutili nell’era in cui le auto iniziano a “pensare” da sole.
L’obiettivo è rendere la guida più semplice e naturale e, per farlo, il pilota non deve avere a che fare con configurazioni da selezionare o app da usare. La tecnologia del futuro, per Kosmera, deve lavorare dietro le quinte ed essere silenziosa e invisibile.
Un aspetto in cui il software sarà fondamentale è quello del sound e del cambio. Kosmera, tramite l’SDV, vuole creare un’auto in cui il sound sarà in grado di comunicare le reazioni dell’auto esattamente come avviene oggi con i motori termici. Ma non sarà un’imitazione di un’auto a benzina, sarà una firma sonora caratteristica dell’auto. E per il cambio? Kosmera lo simulerà utilizzando il motore stesso…

I prossimi appuntamenti e la roadmap di Kosmera
Il primo prototipo funzionante di Kosmera Star Matrix è atteso entro la fine del 2026. Il debutto della hypercar è previsto per il 2028, seguito dalla versione più stradale (comunque anche la hypercar sarà “street legal” e, successivamente, dal SUV.
L’integrazione delle tecnologie come IA, droni e robot sarà progressiva: l’ipotesi è di lavorare al primo step, il drone integrato nell’auto, con l’hypercar del 2028. Nel 2029, con l’arrivo del SUV che avrà più spazio a bordo, si ipotizza anche l’espansione dell’ecosistema con i robot.
Si parla anche di una fabbrica europea: Kosmera sta portando avanti le trattative con il governo tedesco in Sassonia e l’obiettivo è un impianto nell’ordine delle centinaia di unità, con parti sviluppate in Cina che poi verranno inviate nello stabilimento europeo per l’assemblaggio finale, ma l’azienda è aperta anche a una quota minima di parti made in Europe e all’utilizzo di manifattura e fornitori europei. Il piano è chiudere gli accordi entro metà del 2026 per poter rispettare la roadmap.
La prima fase punterà su qualche centinaio di unità, a tendere l’obiettivo è di arrivare a 10.000/20.000 unità annue (ci vorranno diversi anni per arrivarci) e di poter fare da OEM anche per altri marchi.






