Prenotazione noleggio sociale: non ci sarà una graduatoria per reddito, non ci sarà un punteggio, non vincerà chi ha l’ISEE più basso. L’auto verrà assegnata dall’ACI in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande, previa verifica dei requisiti di cui abbiamo già parlato in questa guida. Sappiamo già che i fondi basteranno per poche migliaia di vetture mentre gli italiani potenzialmente interessati sono centinaia di migliaia di famiglie. Questo significa una cosa sola: ci sarà un click day e tutte le assegnazioni verranno decise nei primi minuti dall’apertura dello sportello. Per avvantaggiarsi, meglio essere pronti con tutte le carte in regola prima di quel giorno. Tutte le guide sul noleggio sociale le trovi qui.
Sommario
Dove si farà la prenotazione noleggio sociale
Il decreto attuativo trapelato a Quattroruote parla di “apertura dello sportello per le prenotazioni dei veicoli sulla piattaforma informatica” e aggiunge che l’Automobile Club Italia potrà utilizzare la piattaforma Ecobonus gestita da Invitalia, la stessa che è stata usata fino al 2024 per gli incentivi auto (ecobonus.mimit.gov.it).
Quello che il decreto non dice è chi materialmente inserisce la prenotazione e nel passato i soggetti sono stati diversi. Con i voucher per le auto elettriche del ministero dell’Ambiente prenotava l’utente in prima persona, riceveva il voucher e lo presentava al concessionario. Con quasi tutte le iniziative precedenti prenotava il concessionario. Qui potrebbe fare tutto l’ACI in quanto gestore.
Poche migliaia di auto, ecco perché conta la velocità
Il numero esatto di vetture si conoscerà solo all’aggiudicazione della gara, perché dipende da quanto costeranno all’ACI le auto, le assicurazioni e i servizi. Ma vi ho già fatto un primo calcolo: con 46,34 milioni di euro netti disponibili dopo i costi di gestione, e con un tetto di listino di 14.800 euro più IVA per vettura, parliamo di qualche migliaio di contratti in tutto. Ho fatto il conto nell’articolo che approfondisce il calcolo dei fondi netti disponibili.
Nei click day degli incentivi degli anni scorsi i fondi sono evaporati in poche ore e, in un caso, addirittura in pochissimi minuti. Non c’è motivo di aspettarsi qualcosa di diverso qui: un’auto nuova a 100 euro al mese è un’offerta molto più ghiotta di uno sconto sull’acquisto.
Come già accaduto con gli incentivi precedenti, le informazioni sulla disponibilità residua dei veicoli saranno pubblicate e aggiornate in tempo reale sui siti del ministero delle Imprese e dell’ACI.
Il sistema funzionerà così: al click day bisogna essere i più veloci e prenotarsi. La verifica dei requisiti avverrà dopo sulla base della cronologia delle prenotazioni ricevute. Ovviamente una domanda incompleta o di chi non ha i requisiti non consente di bloccare il posto per sempre e, una volta decaduta, il veicolo passa alla prima persona in lista di attesa. Lo stesso vale per chi non consegna il certificato di rottamazione nei tempi previsti, come ho spiegato nel pezzo sulla rottamazione obbligatoria: l’auto viene assegnata a un altro utente seguendo l’ordine delle prenotazioni.
Noleggio sociale click day: come prepararsi già oggi
Il decreto deve ancora essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale, la gara dell’ACI deve ancora uscire e lo sportello non ha una data. Non c’è nulla da fare oggi, se non arrivare pronti con tutti i documenti in regola. Ci sono tre cose che si possono sistemare fin da subito e che il giorno dell’apertura fanno la differenza tra una domanda inviata in due minuti e una lasciata a metà:
- L’attestazione ISEE in corso di validità da richiedere per tempo al CAF o all’INPS. Rifarla sotto scadenza significa aspettare giorni e perdere il click day…
- La targa della vecchia auto da rottamare va indicata già nella domanda. Meglio fare subito una verifica al PRA che sia effettivamente fino a Euro 4 e intestata da almeno dodici mesi
- I documenti che dimostrano gli altri requisiti, dalla patente al contratto di lavoro, insieme alla verifica di non risultare segnalati in Centrale dei rischi
Sull’accesso alla piattaforma il decreto non specifica nulla, ma nei portali pubblici di questo tipo l’identificazione avviene di norma con SPID o carta d’identità elettronica: se le credenziali sono scadute o non le hai mai attivate, quello è il primo problema da affrontare e non si risolve certamente in cinque minuti.






