Sfida estiva con Honor Magic V5 vs Samsung Fold 7 e nuova recensione comparativa: la domanda che mi sono fatto in agosto, avendo avuto la rara opportunità di provare fianco a fianco per un mese il pieghevole di Honor e quello di Samsung, è stata non quale fosse il migliore tra i due, ma “un utente Samsung potrebbe trovare attraente il Magic V5”?
Sommario
E questa domanda me la sono fatta proprio da abitué della serie Fold dato che ho avuto Fold 2, Fold 4, Fold 6 e il Fold 7 in prova. Lo anticipo subito: Honor mi piace ed è un gran telefono, ma io resto con Samsung . E non è solo abitudine: è una somma di dettagli che, nel quotidiano, fanno la differenza.

Sfida su design e dimensioni: Honor Magic V5 vs Fold 7
Magic V5 gioca la carta delle misure record: 8,8 mm da chiuso, 4,1 mm da aperto e 217 grammi nella colorazione Ivory White. L’interno è da 7,95″, l’esterno da 6,43″. Fold 7 risponde con un corpo più sottile di prima e un display interno che arriva a 8” e un design più spigoloso. La sensazione tattile è premium, ma anche il V5 si difende bene da questo punto di vista e i suo bordi più tondi favoriscono il grip.

La batteria: Honor Magic V5 vs Samsung Fold 7, vantaggio Honor sul medio termine
Honor ha un asso nella manica: le batterie al silicio-carbonio. Rispetto alle tradizionali agli ioni di litio di Samsung, offrono più densità energetica a parità di spessore grazie all’utilizzo appunto dell’anodo in silicio carbonio. In pratica, Magic V5 riesce a infilare una batteria più capiente in una scocca dalle misure simili a quelle del Fold 7. In più, ricarica a ben 66 W via cavo e a 50 W in wireless: un netto passo avanti rispetto a Samsung.
Peccato che la vera autonomia non sia rivoluzionaria. Sì, Magic V5 resiste fino a sera senza ansie e scalda meno del previsto, ma alla fine il Fold 7 non resta troppo indietro a parità di utilizzo, fatta eccezione per lo svantaggio dei soli 25 W di potenza di ricarica via cavo e dei 15 W in wireless. Se della ricarica wireless posso anche fare a meno, la ricarica rapida del pieghevole di Honor fa la differenza per chi sta spesso in movimento e in viaggio.
Il vantaggio in termini di autonomia di Honor, con la tecnologia silicio-carbonio, andrà visto nel prosieguo della maratona, durante la vita dei dispositivi: il Magic V5 dovrebbe riuscire a mantenere la sua autonomia più a lungo nel corso degli anni mentre per i Samsung della serie Fold, come ho potuto notare personalmente anche sullo Z Fold 6, dopo uno o due anni di uso molto intenso le prestazioni calano in maniera importante.

Prestazioni: Honor colpisce, ma Samsung è più equilibrata
Magic V5 impressiona con i suoi 5.000 nit di luminosità di picco: sotto il sole batte il Fold 7, e lo fa senza iniziare a scaldare. Ottimo anche lo spessore record (8,8 mm da chiuso, 4,1 mm da aperto), anche se sulla scheda tecnica non si contano le pellicole e soprattutto il modulo fotocamere che sporge parecchio.
Le specifiche non mancano: Snapdragon 8 Elite a 3 nm, schermi da 120 Hz fluidissimi, peso di 217 grammi. Ma Samsung resta più bilanciata con la sua versione “for Galaxy” di Snapdragon 8: nel mio utilizzo, Fold 7 scalda meno negli stress test, soprattutto nei videogiochi e nelle app di editing pesanti.

In realtà poi Honor Magic V5 si avvantaggia nell’utilizzo quotidiano, intenso in termini di app ma non gravoso (no gaming, no video editing): qui Honor Magic V5 tende a scaldare meno mentre Z Fold 7 capita che crei dei picchi di temperature, magari limitati nel tempo (solo durante la registrazione video 4K o solo quando la luminosità serve al massimo per alcune app intensive), ma è comunque un comportamente che il V5 non mostra, restando stabile nelle temperature.
Tirando le somme, lo Snapdragon 8 Elite for Galaxy sembra tarato per una gestione del calore più prevedibile nelle sessioni ad alta intensità e continuative mentre lo Snapdragon 8 Elite di Honor subisce di più gli sforzi ma è più equilibrato nell’utilizzo a media/bassa intensità.


Honor Magic V5 vs Fold 7: sfida tra fotocamere e IA
Honor ha lavorato bene: tripla fotocamera con 50+50+64 MP, quest’ultima con obiettivo tele-periscopico con zoom 3x. Di giorno gli scatti sono ottimi e la stabilizzazione video è sorprendente. Di notte però la tendenza a esagerare con l’IA rovina i ritratti, con dettagli che si impastano o diventano artificiali a causa di un intervento eccessivo dell’IA già in fase di scatto.
Neanche il Fold 7 è un cameraphone, ma resta più affidabile in notturna e utilizza un sensore da 200 MP oltre ad essere meno invasivo via software, fatta eccezione per la “firma” cromatica che è sempre leggermente più satura della realtà.
In un segmento dove i compromessi sono inevitabili, preferisco il risultato costante e affidabile di Samsung piuttosto che scatti a volte eccellenti e a volte inutilizzabili come sull’Honor, ma devo dire che tra i due, per fare dei video usando quindi lo smartphone per il mio lavoro da content creator, preferirei avere il Magic V5 che si dimostra un gradino più in avanti nella stabilizzazione.

Software ed ecosistema: il vero punto che fa la differenza
Qui si gioca la partita che a me interessa di più nella sfida Honor Magic V5 vs Samsung Fold 7. Honor ha promesso e formalizzato 7 anni di aggiornamenti Android e di sicurezza per la serie Magic: è una svolta vera per chi compra in ottica lungo periodo. Lato produttività, Magic Portal è intelligente (trascini un contenuto al bordo e lo lanci nell’app con un risultato contestuale) e il multitasking a tre finestre è ora maturo, così come il multitasking in generale è all’altezza di Samsung nello sfruttare lo schermo interno offrendo tante possibilità di organizzazione delle app affiancate (o sovrapposte).

Samsung rimane però l’ecosistema da battere: DeX per lavorare su monitor e tastiera, Knox per sicurezza/gestione aziendale, integrazione piena con Galaxy Watch, Buds, Ring, TV e tablet, ma anche gli elettrodomestici connessi e tutta la galassia di SmartThings per la casa smart. È il classico esempio in cui l’insieme vale più della somma delle parti: apri la confezione e tutto dialoga subito, quasi come su iPhone/Mac.

Insomma, Honor ha fatto un salto enorme, ma io vivo dentro un ecosistema che va ben oltre lo smartphone e lì Samsung resta imbattibile per il semplice motivo che ha il vantaggio di aver creato un ecosistema in Europa.
Honor è ancora un passo indietro non perché non sia capace, ha già dimostrato ottimi sviluppi nelle interazioni persino con iPhone (lo scambio di file come un tap “alla Airdrop”), ma è su piazza da meno tempo nel Vecchio Continente…

Prezzo: Magic V5 è aggressivo, ma non decisivo
Honor Magic V5 16/512 GB costa di listino 1.999 € (unica versione disponibile), che diventa 1.699 € con promo di lancio, Magic Pen inclusa. Prezzo nella media, anzi molto competitivo per il segmento degli smartphone pieghevoli (visto che ha anche più RAM e più memoria di archiviazione), ma se già possiedi un Fold 6 e sei dentro l’universo Galaxy, non basta a giustificare il cambio.
Galaxy Z Fold 7 non costa poco: 2.199€ per la versione 12/256 GB non sono pochi, ma il valore di permuta offerto da Samsung rende più conveniente restare in famiglia e aggiornare al modello successivo approfittando dell’offerta di trade-in che supervaluta il nostro usato. Senza usato, comunque, c’è uno sconto di 150€ con il codice SPECIALE4U che porta il prezzo di partenza a 2.049€. Ancora troppo, ma abbiamo visto che basta attendere qualche mese per uno street price più interessante (e presto ci sarà il Black Friday).

Conclusione: il miglior Honor pieghevole di sempre, ma…
Honor Magic V5 è senza dubbio il pieghevole della maturità per l’azienda. Leggero, sottile, con batterie innovative e funzioni IA che guardano avanti, alcune forse con troppo entusiasmo. È un rivale credibile alla serie Fold e non gioca la partita da outsider.
Eppure, nel confronto diretto, scelgo di restare con Samsung: più affidabile in notturna, più ottimizzato per il mondo lavorativo e soprattutto supportato da un ecosistema che Honor non ha ancora.
Rimpiango qualcosa rinunciando al Magic V5? Sì, la batteria di Honor visto che Samsung mi ha deluso con Fold 4 e Fold 6, entrambi sconfitti dal mio utilizzo iper intenso e sempre in viaggio perché dopo 12/16 mesi le prestazioni calavano in maniera importante.
Rimpiangerò anche il vantaggio di Magic V5 nei video a massima risoluzione e massima stabilizzazione, e qualche altra chicca come lo schermo sempre leggibile e forse anche il design più largo e dai bordi più stondati che lo rende più ergonomico – per me – quando utilizzo lo schermo esterno.


Chi arriva da altri marchi e vuole il suo primo foldable, e magari non è legato a Samsung o a Apple per gli accessori, troverà in Honor Magic V5 una proposta convincente e matura ad un prezzo che è anche più interessante visto che viene offerto senza dover dare uno smartphone usato e con dentro il pennino (e altri accessori) che Samsung ha deciso invece di abbandonare.
Il V5 sotto ai 1.400€ diventa un best buy per tutti ed è quella la cifra che potrebbe convincermi a sceglierlo al posto del Fold 7… sempre che Samsung non faccia qualche offerta per il suo pieghevole a meno di 1.500€…
