Haier Europe ha ridotto del 62,8% le emissioni Scope 1 e Scope 2 dei propri siti, portandole da circa 36.600 a 13.600 tonnellate di CO2 equivalente. Nello stesso periodo, la quota di elettricità proveniente da fonti rinnovabili è salita dal 45% a oltre l’80%. Sono i due dati principali del Report Sostenibilità 2025 della divisione europea del gruppo cinese presente in più di 45 mercati anche con i marchi Candy e Hoover. Il documento copre l’intero anno solare 2025 ed è stato redatto facendo riferimento agli standard europei ESRS previsti dalla direttiva CSRD.
Sommario
Perché le emissioni di Haier Europe sono diminuite del 63%
Le emissioni Scope 1 comprendono quelle prodotte direttamente da caldaie, processi industriali e flotta aziendale, mentre lo Scope 2 riguarda l’elettricità acquistata dall’azienda per la sua operatività. Haier Europe calcola quest’ultima componente con il metodo market-based, che considera i contratti sottoscritti con i fornitori e gli eventuali certificati di origine dell’energia.
Questo passaggio è importante per leggere correttamente il dato: se l’elettricità acquistata è coperta da garanzie d’origine o da accordi diretti con produttori di energia rinnovabile, le emissioni attribuite a quei kWh diminuiscono anche quando i consumi effettivi restano invariati. Gran parte del risultato deriva quindi dal modo in cui Haier Europe acquista l’elettricità, oltre che dalla produzione fotovoltaica installata nei propri siti.
Nel 2025 l’elettricità rinnovabile, sommando la fornitura esterna (elettricità acquistata dalla rete) e produzione interna (il fotovoltaico), ha raggiunto circa 42.700 MWh, più del doppio rispetto all’anno precedente. I progetti citati nel report interessano Turchia, Italia e Cina.
La roadmap climatica prevede entro il 2030 una riduzione del 50% delle emissioni Scope 1 e 2 rispetto al 2021. Per quelle generate dall’uso dei prodotti venduti, invece, il target è del 42%, mentre la neutralità carbonica delle sole attività operative è fissata al 2050.

L’impatto maggiore arriva dagli elettrodomestici nelle case
La produzione è soltanto una parte del problema. Frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie e forni continuano a consumare energia per anni dopo l’acquisto. Ovviamente è questa fase del ciclo di vita a rappresentare la voce più pesante dell’impronta carbonica di Haier Europe ed è quella dove Haier può agire solamente rendendoli più efficienti.
In realtà l’azienda è a buon punto perché tutte le lavatrici a marchio Haier attualmente in commercio sono in classe energetica A. Sulla X Series 11, il sistema Soft Wash addolcisce l’acqua per migliorare l’efficacia del detersivo alle basse temperature. Poiché buona parte dell’energia richiesta da un ciclo di lavaggio serve a scaldare l’acqua, ridurne la temperatura permette di intervenire direttamente sui consumi abbassandoli.
Nei frigoriferi, la funzione Proactive Temperature modifica le impostazioni in base alle condizioni meteorologiche e alle abitudini di utilizzo, mentre Smart Food Locator suggerisce la zona più adatta per conservare i diversi alimenti in base alla differenza di temperatura che c’è all’interno del frigorifero stesso. I forni connessi in classe A++ possono cuocere più pietanze su livelli differenti nello stesso ciclo ed eliminano la fase di preriscaldamento.
Infine, le lavastoviglie regolano lavaggio e dosaggio in base al carico rilevato. Con Half-Load Pro è inoltre possibile utilizzare un solo cestello quando le stoviglie sono poche. Attraverso l’app hOn si possono controllare i consumi, ricevere avvisi di manutenzione e, con alcuni fornitori di energia, programmare i cicli nelle fasce orarie più convenienti.
Haier Europe affianca all’efficienza energetica anche interventi su riparabilità, durata e ricondizionamento. Le analisi del ciclo di vita servono a individuare già in fase di progettazione i componenti e le lavorazioni che incidono maggiormente sull’impatto complessivo del prodotto.

Riciclo dei rifiuti, formazione e controllo della filiera
Il tasso di riciclo dei rifiuti prodotti dall’azienda supera il 98% e lo stabilimento turco ha ottenuto lo status Zero Waste to Landfill che certifica l’assenza di conferimenti diretti in discarica. Nel corso del 2025 sono state raccolte più di 31.000 tonnellate di RAEE, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, recuperando circa 27.600 tonnellate di materiali riciclati. Per gli imballaggi, l’obiettivo è raggiungere la completa riciclabilità entro il 2030.
Sul fronte sociale, infine, Haier Europe ha erogato oltre 109.000 ore di formazione con una media superiore alle 21 ore per dipendente. I programmi hanno riguardato competenze tecniche, professionali e di leadership.
La due diligence sui fornitori copre la catena degli acquisti, mentre le policy dedicate alla protezione dei dati e alla cybersecurity riguardano anche i servizi connessi, come la piattaforma hOn. Per approfondire la parte industriale, vi invito poi a vedere come si costruisce un frigorifero nella fabbrica Haier, con il video che ho girato nell’impianto di Haier.






