CEER EXOBOT è il nome delle prime auto prodotte in Arabia Saudita: una berlina di oltre cinque metri e un SUV di poco più corto, entrambi elettrici e a trazione integrale, svelati a Gedda dal principe ereditario Mohammed bin Salman nello stabilimento del marchio. La ricetta è competitiva: tre motori elettrici, architettura a 800 volt e sterzo steer-by-wire con volante yoke che richiama il CyberTruck. La versione più spinta supera i mille cavalli, mentre la First Edition di lancio arriva a 850 CV e monta una batteria da 112 kWh.
Sommario
CEER EXOBOT, la prima auto saudita costruita con componenti di mezzo mondo
CEER è nata nel 2022 come joint venture tra il fondo sovrano saudita PIF e Foxconn, il gruppo taiwanese noto per assemblare gli iPhone che da qualche anno sviluppa anche piattaforme per auto elettriche con il marchio Foxtron. È proprio Foxconn a fornire la piattaforma e l’architettura elettrica di EXOBOT, mentre il motore posteriore arriva da Rimac Technology e i due anteriori da Hyundai Transys. BMW ha concesso in licenza parte della propria tecnologia con un accordo firmato nel novembre 2022. Di saudita, per ora, ci sono soprattutto i capitali e la fabbrica.
La produzione, infatti, avviene nel CEER Manufacturing Complex di King Abdullah Economic City, sulla costa del Mar Rosso a nord di Gedda. Il marchio ha comunque dei piani per arrivare al 45% di materiali di origine locale entro il 2034 e a una gamma di sette modelli entro il 2030, abbracciando anche il segmento delle auto compatte e medie con diverse motorizzazioni. EXOBOT è quindi l’ammiraglia, come ormai fanno tutti i nuovi produttori che partono dall’alto della gamma dove ci sono i margini maggiori per poi spostarsi gradualmente verso i modelli di massa.
CEER EXOBOT: design e dimensioni
La berlina è lunga 5,26 metri, larga 2,10 e alta 1,43 metri, mentre il SUV scende a 5,02 metri di lunghezza ma sale a 1,69 di altezza. Il passo di 3,20 metri è lo stesso per entrambe e conferma la volontà di creare un’abitacolo comodo e spazioso.
Passando al design, entrambe sfoggiano un profilo a cuneo con una firma luminosa anteriore molto sottile che corre in orizzontale per tutta la larghezza del frontale.
Parte centrale delle linee di SUV e berlina è il parabrezza lungo 2,4 metri e inclinato di 15 gradi: è in vetro stratificato con un rivestimento riflettente che limita il calore che entra nell’abitacolo abitacolo e domina la linea delle due auto.
Ci sono poi alcuni richiami alla storia saudita: le barre luminose posteriori sono 32, in ricordo del 1932, anno di unificazione del Regno, e i cerchi in alluminio forgiato riprendono le aperture triangolari dell’architettura tradizionale dell’Arabia centrale. Le portiere Shahin Wing, lunghe quasi tre metri, si aprono verso l’alto.

Interni: abitacolo e tecnologia con il volante yoke e lo schermo da 48 pollici
All’interno la plancia avvolge il guidatore e davanti al volante yoke c’è il display curvo Digital Horizon da 48 pollici con risoluzione 8K, che praticamente occupa tutta la parte anteriore da un montante all’altro. A questo si aggiungono uno schermo centrale da 10,4 pollici e un display da 8 pollici per chi siede dietro. Marce, climatizzazione e volume restano affidati a comandi fisici, mentre la parte inferiore delle portiere è vetrata ma sfrutta un sistema opacizzante che la trasforma da trasparente a opaca, esattamente come già sperimentato da altri brand per il tetto in vetro panoramico.
C’è poi un assistente vocale che capisce arabo e inglese, la chiave digitale che funziona anche da smartwatch e l’impianto audio con eccitatori acustici che fanno vibrare i pannelli dell’abitacolo come altoparlanti, senza dimenticare l’immancabile diffusore di profumo con tre fragranze tipico delle auto di fascia alta
Lo sterzo è steer-by-wire, senza collegamento meccanico tra volante e ruote, e la rotazione complessiva del volante scende da 400 a 160 gradi. A semplificare le manovre c’è poi l’asse posteriore sterzante che riduce il raggio di sterzata in città e aumenta la stabilità nei cambi di corsia veloci lavorando in controfase o in fase a seconda della situazione.
Chiudono poi gli ADAS e la guida semi-autonoma: assistenza con guida senza mani (qui potrebbe esserci lo zampino di BMW), cambio di corsia automatico e guida assistita in autostrada, con aggiornamenti software via OTA.
Motori, batteria e ricarica della CEER EXOBOT First Edition
La trazione integrale è resa possibile da ben tre motori elettrici con sistema di torque vectoring. Nella versione più potente EXOBOT arriva a 1.111 CV (817 kW) e 1.500 Nm: la berlina scatta da 0 a 100 km/h in 2,1 secondi e tocca 250 km/h, il SUV impiega 2,4 secondi e si ferma a 210 km/h di velocità di punta.
La prima versione in vendita però, sarà la First Edition, da 850 CV e 1.000 Nm che scatta da 0 a 100 in 2,6 secondi (berlina) e in 2,9 secondi (SUV).
La batteria è la stessa per entrambe le auto: 112 kWh che si traducono in 670 km di autonomia promessa per la berlina e 560 km per il SUV, anche se va detto che questi dati sono misurati nel vecchio ciclo NEDC, abbandonato in Europa dal lontano 2018 con il passaggio al WLTP e quindi più lontano dal restituire dati vicini alla realtà.
L’architettura a 800 volt accetta fino a 250 kW di potenza di picco in corrente continua, con una ricarica dal 10 all’80% in meno di 30 minuti. Trattandosi di auto per l’Arabia Saudita, è stato poi creato un impianto di raffreddamento dedicato che promette di portare l’abitacolo da 65° a 32 °C in soli 10 minuti, aiutato da vetri con triplo strato d’argento e da un doppio climatizzatore anteriore e posteriore.
Prezzi e disponibilità di CEER EXOBOT
I prezzi non sono stati comunicati ma sappiamo già che la produzione in serie partirà a gennaio 2027 e le prime consegne sono previste per marzo, con due anni di ritardo rispetto al 2025 indicato quando CEER venne presentata. Entrambe le auto sono omologate solo per i mercati del Golfo e al momento non esistono piani per l’Europa.
Scheda tecnica CEER EXOBOT First Edition
Dimensioni:
- lunghezza 5.260 mm (berlina), 5.016 mm (SUV)
- larghezza 2.102 mm (berlina), 2.101 mm (SUV)
- altezza 1.428 mm (berlina), 1.693 mm (SUV)
- passo 3.200 mm
- parabrezza 2,4 m, inclinazione 15°
- cerchi in alluminio forgiato
Motore
- Motore: tre motori elettrici (posteriore Rimac, anteriori Hyundai Transys)
- Trazione: integrale con torque vectoring
- Potenza e coppia: 850 CV / 625 kW, 1.000 Nm (configurazione top 1.111 CV / 817 kW, 1.500 Nm)
- 0-100 km/h: 2,6 s berlina, 2,9 s SUV (configurazione top 2,1 s e 2,4 s)
- Velocità massima (configurazione top): 250 km/h berlina, 210 km/h SUV
Tecnica
- Batteria: 112 kWh, Cell-to-Pack
- Autonomia NEDC: 670 km berlina, 560 km SUV
- Architettura: 800 V
- Ricarica DC: 250 kW, 10-80% in meno di 30 minuti
- Sterzo: steer-by-wire (160°), asse posteriore sterzante
- Scocca: space frame in alluminio, 7 airbag






