Changan Italia sarà presto realtà: Changan ha debuttato al Salone di Monaco, IAA Mobility 2025, con l’annuncio dei partner europei tra cui il gruppo Intergea in Italia. Ho partecipato a un’intervista esclusiva e a porte chiuse con Zhao Fei, Li Mingcai , Klaus Zyciora e Ethan Yi.
Sommario
Il brand cinese, che racchiude all’interno del suo cappello i marchi Deepal e Avatr, ha dichiarato che aprirà una National Sales Company in Italia, conferma dell’importanza del nostro Paese al punto da gestire in maniera verticale e centralizzata tutte le attività, dalla distribuzione al marketing fino all’assistenza. Changan Italia sarà operativa nel primo trimestre del 2026 e la commercializzazione partirà dalle Changal Deepal S05 e S07.

Changan Italia e i piani per l’Europa
Quando abbiamo deciso di entrare in Italia, sapevamo che l’Europa avrebbe avuto differenze, ed è per questo che adatteremo le strategie a seconda delle differenze regionali.
In alcuni Paesi, ad esempio, la diffusione dell’elettrico è a doppia cifra, e lì spingeremo i nostri modelli completamente elettrici. In altri mercati, che hanno appena iniziato l’elettrificazione tra cui l’Italia, andremo per gradi e proporremo una gamma che possa rispondere alle esigenze dei clienti anche con modelli ICE (a benzina) e ibridi, incluse le ibride plug-in. Inoltre in Cina abbiamo già le Range Extended EV e l’obiettivo è di raggiungere 2.000 chilometri di autonomia con un pieno tramite questa tecnologia.
Per l’Italia il piano è di offrire auto in un range di dimensioni specifico, tra i 4,2 e i 4,8 metri, elettriche, ibride plug-in, ma anche a combustione perché sappiamo che questa è una categoria ancora cercata dagli italiani. Introdurremo due auto nel 2026 [probabilmente S05 e S07, ndr] e poi lanceremo uno o due nuovi modelli ogni anno.

Changan e l’infrastruttura di ricarica
L’infrastruttura europea si espande velocemente, ma pensiamo che ci sia spazio per crescere tecnologicamente, e crediamo che ci sia margine di manovra anche a livello di prezzo delle ricariche. Con Changan proponiamo già la tecnologia di ricarica rapida sulle auto (200 kW sulla Changan Deepal S05) e possiamo risolvere alcune delle preoccupazioni dei clienti, e per questo vogliamo eliminare l’ansia da autonomia oltre a lavorare sull’integrazione tra ricarica, storage e fotovoltaico.
Il primo passo sarà quello di lavorare con partner locali con altre aziende. In Europa offriremo soluzioni proprietarie e cercheremo partner, ad esempio per l’installazione delle wallbox nei garage dei clienti privati. Crediamo che, quando sarà il momento, non è da escludere un network di ricarica pubblica dedicato, da realizzare con dei partner, perché pensiamo che serva una rete di infrastrutture per per attirare i clienti nel mondo delle auto elettriche.
Inoltre lavoriamo costantemente sulla ricerca e sviluppo e Changan sta implementando la tecnologia di ricarica rapida 3C che dovrebbe risolvere qualsiasi problema di ansia da autonomia perché le auto si ricaricheranno in pochissimo tempo alle stazioni fast (ricarica 1 km al secondo).

Changan produrrà in Europa? Ci sono piani per una fabbrica?
Abbiamo detto più volte che vogliamo essere in Europa, per l’Europa. E questo includerà, ad un certo punto, anche la parte legata alla produzione. Bisogna chiaramente arrivare ad avere un business sostenibile, e questo parte dal coinvolgimento delle imprese europee per la supply chain.
Siamo in Europa per l’Europa: non sono parole vuote, ma si rifletteranno in azioni future che riguardano anche produzione e supply chain […] Per creare un business sostenibile e di lungo periodo in Europa devi necessariamente lavorare ed essere coinvolto con le industrie locali – Li Mingcan, Changan
Al momento il team di Changan sta già studiando fornitori, logistica e costi dell’energia per individuare dei siti adatti alla possibile realizzazione di un impianto produttivo in Europa. Si tratta di una scelta strategica per fare business in Europa.
