Abbiamo provato la GAC AION UT, una compatta elettrica che offre uno spazio a bordo da segmento superiore, autonomia degna di nota e design unico nel suo genere. Si prepara a debuttare durante il corso del 2026 e il prezzo, almeno in teoria, dovrebbe essere piuttosto competitivo.
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GAC AION UT: look minimalista e pulito

Dal punto di vista stilistico, il brand ha voluto giocare con linee morbide e sinuose, puntando tutto sul minimalismo che contraddistingue le vetture provenienti dalla Cina. La UT però è stata progettata dal Milan Design Center e porta su strada un’estetica piuttosto ricercata, che fa del suo punto di forza il gioco di luci e superfici.
Frontalmente dominano i fari “Bird-Eye”, con l’inedita firma luminosa a forma di sopracciglio che la rende da subito riconoscibile. Le forme sono morbide e l’apertura nella parte sottostante conclude la sezione. Lateralmente spiccanocerchi da 17″ e l’ampio passo di 2,75 metri e, al posteriore, si ritrovano forme che richiamano il frontale e fari, anche qui arrotondati e caratteristici, con un’impostazione piuttosto moderna.










Le dimensioni parlano per lei e la inseriscono di fatto nel segmento delle compatte con una lunghezza di 4,27 metri, una larghezza di 1,85 metri, un’altezza di 1,57 metri e un passo di 2,75 metri. Nonostante le dimensioni compatte però, Aion UT propone una capacità di carico ai vertici della categoria con 440 litri nella configurazione minima, che diventano oltre 1.600 litri abbattendo i sedili posteriori con frazionamento 60:40.

Un abitacolo ancora più essenziale
Internamente la GAC AION UT stupisce per la cura al dettaglio, uno spazio da segmento superiore e la tanta integrazione tecnologica. A regnare la scena, come da tradizione su questa tipologia di vettura, si trova un display centrale da 14,6 pollici, il cui funzionamento sembra essere fluido ma non al top della categoria, affiancato da un quadro strumenti anch’esso digitale da 8,88 pollici. Le informazioni vengono riportate sui due schermi in maniera piuttosto chiara ma, ad un primo utilizzo, possono sembrare dispersivi.

















Lo spazio è tanto, tantissimo. La posizione di guida è di livello e, sedendomi alla seconda fila con il sedile anteriore settato sulla mia altezza, riesco a stare comodo anche al posteriore. Come anticipato la cura alle finiture è di livello e la sensazione di qualità restituita è alta anche se, a mio avviso, l’eccessivo minimalismo rischia di peccare per una scarsa personalizzazione.
Il minimalismo si riflette anche nella totale assenza di tasti fisici ma, di guadagnato, c’è una grande ariosità data dalla mancanza di “elementi meccanici” da spostare e toccare.
GAC AION UT: le specifiche tecniche

Aion UT è una compatta elettrica a trazione anteriore (FWD) che fa affidamento su un motore sincrono a magneti permanenti capace di erogare 150 kW (204 CV) e 210 Nm di coppia. Dal punto di vista energetico, ad alimentare il tutto si trova una batteria Magazine 2.0 LFP da 60 kWh e tensione nominale di 435,2 Volt.
La ricarica può essere effettuata in corrente alternata (AC) fino a 11 kW (per un passaggio 0-100% in circa 6 ore e 50 minuti) oppure in corrente continua (DC) fino a 87 kW (con il 10-80% effettuato in 32 minuti). Non mancano poi funzioni come il Vehicle-to-Load (V2L) fino a 3,3 kW.
Secondo il ciclo omologativo WLTP, l’autonomia raggiunge i 430 km e, nel contesto urbano, si può arrivare fino a 620 km, con consumi rispettivamente di 16,4 kWh/100 km (combinato) e 11,5 kWh/100 km (in città).

Prime impressioni alla guida
Abbiamo avuto modo di provare la GAC AION UT per pochi chilometri tra le strade trafficate di Milano. Certo, non è il contesto ideale per valutarne a fondo tutte le qualità, ma è proprio in queste condizioni reali che l’auto ha potuto mostrare concretamente il suo comportamento e le sue capacità nella guida urbana.
La posizione di guida è piacevole e la percezione degli ingombri è ottima, aspetto sicuramente molto importante per una vettura pensata per la città. La risposta sul pedale dell’acceleratore è superiore alla media della categoria, basti pensare allo scatto da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi che, nella vita quotidiana, si traduce in un brillante spunto al semaforo verde e una capacità di movimento di livello nel traffico cittadino.

Ho apprezzato veramente tanto la modulabilità del pedale del freno che, nonostante alterni la sua risposta ad un buon sistema di frenata rigenerativa (senza guida ad un pedale), riesce sempre a garantire una risposta precisa ed adatta a tutte le situazioni di guida.
Lo sterzo è esattamente quello che serve e che ci si aspetta su una vettura di questo tipo: morbido, leggero e sufficientemente diretto. Chiaramente non ci si può aspettare una lama come sterzo ma, nonostante questo, la precisione in manovra è discreta e l’agilità restituita è sorprendente.

Rispetto alle concorrenti messe nel mirino, per prezzo e caratteristiche, la Aion UT fa affidamento su un assetto decisamente più morbido e tendente al cosiddetto “effetto materasso” che, seppur si sposi con le esigenze di spostamento in città, a volte rischia di dare la sensazione di galleggiamento. Alla luce di questo però va segnalato che le asperità della strada vengono assorbite bene e in abitacolo non vengono portati rumori o scossoni contribuendo ad una buona insonorizzazione.
Inutile, da questo primo test drive, sbilanciarsi sui consumi e sui sistemi di assistenza alla guida di quest’auto poichè abbiamo percorso troppi pochi chilometri ma non tarderemo a fornire dati più precisi e approfonditi in una futura prova su strada.

GAC AION UT: disponibilità e prezzo in Italia
GAC AION UT verrà resa disponibile per l’acquisto durante il corso del 2026 (ancora non sappiamo con precisione quando) in due allestimenti: Premium e Luxury.
Il prezzo di partenza europeo è fissato a 27.990€ ma il listino ufficiale per il Bel Paese ancora non è disponibile; non sono escludibili quindi aggiustamenti successivi. Un prezzo interessante, che però non batte la recentemente presentata Cupra Raval che vuole conquistare il segmento.
