Ligier Group aggiunge un nuovo tassello alla sua strategia per la mobilità urbana del futuro introducendo la nuova gamma Ligier 2026. La Ligier JS50 rinnova la propria identità, mantenendo un design distintivo e introducendo importanti novità sotto il cofano. E’ stata introdotta infatti la nuova batteria High Performance, un’innovazione che non è solo un aggiornamento tecnico, ma rappresenta un cambio volto all’ottimizzazione delle prestazioni, dell’affidabilità e dei costi di utilizzo.
Sommario
Dopo la Francia, l’Italia si conferma il secondo mercato più importante per Ligier Group. La quota di mercato infatti è stata dell’11,2%, con il 27,3% delle immatricolazioni europee del gruppo. In questo contesto, un ruolo importante è svolto da Ligier Myli che, con il suo lancio all’inizio del 2026, rappresenta una soluzione d’ingresso efficiente e accessibile.
Oggetto della nostra prova è stata la Ligier JS50 nella versione elettrica L6e, che ricordiamo essere guidabile a partire dai 14 anni in possesso di patente AM.
Ligier JS50: fuori e dentro è sempre lei

Dal punto di vista estetico non si segnalano differenze rispetto alla “versione precedente” e la vettura rimane praticamente la stessa che ci siamo abituati a conoscere. Rispetto alla concorrenza spicca un design moderno e sportiveggiante, con fari Full LED che sfoggiano una partciolare firma luminosa, oltre tutti i dettagli a contrasto e le finiture in simil carbonio. Molto carini anche i cerchi da 16 pollici della versione Ultimate provata e il tetto a contrasto che rende la silhouette più filante.













In abitacolo Ligier JS50 vuole essere più “auto” e meno microcar, introducendo una plancia dallo sviluppo orizzontale con finiture curate, se rapportate al segmento di appartenenza, e una grande integrazione tecnologica resa possibile dal display centrale da 10″ che supporta Apple CarPlay e Android Auto anche wireless. Il volante a tre razze gode di una buona impugnatura e i sedili, seppur non estremamente comodi, sono molto ben rifiniti.
In cosa cambia JS50 B11?

La nuova JS50 elettrica, alimentata adesso dalla batteria B11 da 11 kWh, ha permesso di superare le precedenti configurazioni, facendo leva su efficienza e semplificazione dell’architettura. La batteria B11, di derivazione LFP, è stata progettata in partnership con un fornitore europeo e, secondo test in condizioni estreme, assicura prestazioni elevate in ogni condizione climatica.
Secondo il ciclo omologativo WMTC infatti, sono 164 km di autonomia, supportata dalla modalità Eco che ottimizza la frenata rigenerativa. La maggiore capacità della batteria permette di alimentare dotazioni come climatizzatore e servosterzo senza penalizzare prestazioni e autonomia, superando i limiti dei pacchi batteria più piccoli, generalmente compresi tra 5 e 7,5 kWh. La ricarica completa dalla presa domestica avviene in circa 6 ore e la garanzia dell’accumulatore B11 è ora estesa a 5 anni.
Inoltre ora anche la JS50 L7e, guidabile dai 16 anni, fa affidamento sulla batteria B11, ottimizzando la richiesta energetica per poter raggiungere i 75 km/h di velocità di punta.
E come cambia la Ligier JS50 alla guida?

Dietro al volante della versione elettrica viene mantenuta una piacevole dinamica di guida, andando a limare alcuni dettagli. La nuova batteria, come anticipato, contribuisce a rendere la JS50 molto più efficiente e garantire percorrenze più spensierate in città.
Chiaramente per parlare di mera dinamica bisogna contestualizzare al segmento di appartenenza ma sicuramente la risposta garantita dagli 8 CV della versione L6e è piacevole e sufficientemente scattante e, seppur sia autolimitata a 45 km/h (75 per la L7e), garantisce una sufficiente agilità nel contesto cittadino.
Da sottolineare la presenza del servosterzo, non presente su tutte le vetture della concorrenza, che garantisce una marcia molto rilassata e aiuta anche nelle fasi di parcheggio. La risposta sul pedale del freno è abbastanza spugnosa e non sempre modulabile ma è giusto sottolineare la presenza della frenata rigenerativa nella modalità Eco che contribuisce al frenare la vettura negli spazi e tempi corretti, oltre che aumentare l’efficienza complessiva.



Rispetto al passato, e soprattutto se paragonata alla versione Diesel, sulla JS50 elettrica è stata posta una grande cura all’insonorizzazione e alla riduzione dei fruscii e dei rumori della vettura. All’anteriore è stato portato uno schema sospensivo MacPherson che consente di assorbire meglio le asperità del manto stradale e garantire una buona rigidità torsionale anche se, come si può immaginare, gli scossoni derivati dalle imperfezioni dell’asfalto sono abbastanza presenti.
Nel complesso quindi Ligier JS50 si riconferma uno dei punti di riferimento nel segmento delle microcar anche dal punto di vista della dinamica di guida e della piacevolezza del viaggio.
Il nuovo listino prezzi

La gamma Ligier 2026 si apre con Myli LAB, proposta con il motore diesel Euro 5+ a partire da 12.849€ mentre la versione MAX , arriva a 14.449€.
Parlando della Ligier JS50, la differenza nel cartellino d’acquisto tra l’elettrica B11 e la Diesel è di 1.300€ e il listino è rispettivamente di 16.790€ (prezzo uguale per L6 ed L7) e 15.940€.






