Prova Volvo EX60 che arriva in Italia a qualche mese dal lancio internazionale e porta con se un’importanza enorme per la gamma di Volvo. Non è la solita auto elettrica basata su una piattaforma termica, ma è la prima Volvo costruita da zero sulla piattaforma SPA3, quella in cui la batteria diventa parte della struttura portante della scocca. I numeri che Volvo ha messo sul tavolo (fino a 810 km di autonomia WLTP e ricarica al 80% in 18 minuti) puntano a dimostrarlo? Sarà vero? L’ho provata in viaggio in un primo test su strada…
Sommario
Volvo EX60, sorella diversa della XC60 (e strategia “scegli quello che vuoi)
La EX60 nasce per affiancare la XC60, non per sostituirla subito: le due auto resteranno a listino fianco a fianco, a prezzi simili, lasciando al cliente la scelta tra motore endotermico/ibrido e trazione elettrica. D’altronde la XC60, che nel 2025 ha superato i 2,7 milioni di esemplari prodotti diventando la Volvo più venduta di sempre, non può sparire dalla gamma visto il successo, per questo l’azienda svedese di proprietà cinese punta sulla transizione.
La EX60 si colloca come la vera ammiraglia elettrica di volume del marchio, tra la compatta EX30 e la EX90 top di gamma. Di questo modello vi avevo già raccontato le caratteristiche emerse dalla presentazione ufficiale di gennaio.

Dimensioni e design (e la variante Cross Country)
Con 4,80 metri di lunghezza, quasi 2 metri di larghezza specchietti inclusi e un passo di 2,97 metri, la EX60 è più grande della XC60 attuale. Dal vivo, le ampie superfici vetrate e la cornice a contrasto sul lunotto la fanno sembrare più bassa e slanciata rispetto alle sue dimensioni, quasi una station wagon rialzata più che un SUV vero e proprio.
Esteticamente riprende il linguaggio stilistico di EX30 ed EX90, con i fari sdoppiati (luce diurna a pixel a forma di martello sopra, modulo principale a matrice sotto) e senza calandra, visto che sotto il cofano non c’è nulla da raffreddare.
Curiosità che vale la pena segnalare: le maniglie non sono a filo carrozzeria come su tante elettriche recenti, ma a pinna di squalo e posizionate in alto sulla cornice del finestrino. Come da tradizione Volvo arriverà anche una versione Cross Country (solo per le AWD), con passaruota allargati, protezioni in acciaio spazzolato e sospensioni pneumatiche che alzano l’altezza da terra da 18,2 cm della EX60 standard fino a 19,4-23,4 cm, con capacità di guado di 45 cm. EX60 Cross Country arriverà a inizio 2027.

Abitacolo, interni e tecnologia
Il cambio più significativo rispetto alle sorelle EX30 ed EX90 è dentro l’abitacolo. Il classico schermo verticale lascia il posto a un display orizzontale da 15 pollici, leggermente curvo, pensato per essere leggibile bene sia da chi guida sia dal passeggero, con Android Automotive e i servizi Google integrati a gestire anche il clima. Dietro il volante c’è un secondo schermo sottile da 11 pollici per la strumentazione digitale, posizionato in alto vicino al parabrezza al posto dell’head-up display.
Il passo generoso si traduce in un’abitabilità posteriore che permette a chiunque di stare comodo con gambe e ginocchia, anche ai più alti, aiutato da un pavimento piatto che rende sfruttabile anche il posto centrale. Il bagagliaio parte da circa 600 litri e supera i 1.600 abbattendo i sedili posteriori, a cui si aggiungono 50-85 litri di frunk anteriore (la variazione dipende dalla trazione: l’integrale ha un secondo motore davanti che ruba spazio al frunk).
L’integrazioen di Google è completa, sia perché le mappe di Google possono leggere le caratteristiche dell’auto, l’autonomia e pianificare le soste sapendo consumi e SoC (Stato of Charge, lo stato di carica della batteria), sia perché Gemini è integrato a livello di vettura e può conversare con noi in maniera naturale.


Batteria strutturala e megacasting
Il cuore della EX60 è la piattaforma SPA3, dedicata alle auto elettriche e con due caratteristiche che vale la pena spiegare perché ancora poco conosciute e poco diffuse nel mondo dei produttori “legacy”. La prima è il “Superset Tech Stack”, un modulo centrale che integra hardware e software invece di distribuire centraline in giro per l’auto: si tratta dell’approccio da veicolo software-defined (SDV, software defined vehicle) che Tesla ha sdoganato e che tanti produttori stanno iniziando ad utilizzare.
La seconda è il megacasting con struttura cell-to-body, ancora una volta un’innovazione portata da Tesla e, pian piano, in fase di adozione da parte di diversi altri brand. Il megagasting prevede di creare intere parti dell’auto (anteriore o posteriore del telaio ad esempio) con un’unica fusione. Lo fa Tesla, lo ha fatto XPENG e lo farà ora Volvo a partire dalla EX60.
Il cell-to-body è invece la batteria che non è più un elemento separato con le celle poste in moduli posti nel pacco batteria appoggiato alla scocca. Ora diventa parte stessa del telaio (con funzione anche portante) consentendo di migliorare la rigidità e ridurre il peso della batteria stessa (l’auto pesa tra 2.115 e 2.330 kg a seconda di allestimento e motorizzazione) e aumentare lo spazio interno disponibile. Tutto su un’auto che utilizza l’architettura a 800 Volt.

Motori, batterie, autonomia e ricarica
La gamma di Volvo EX60 prevede tre versioni. Volvo EX60 P6 è la base, trazione posteriore, un solo motore da 374 cv e batteria da 83 kWh utili, con 620 km di autonomia dichiarata nel ciclo WLTP. Volvo EX60 P10 ha già la trazione integrale con due motori per un totale di 510 cv e batteria da 95 kWh. Al top della gamma c’è Volvo EX60 P12, sempre a quattro ruote motrici con due motori, 680 cv e la batteria da 117 kWh, che porta l’autonomia dichiarata al massimo di 810 km WLTP.
Volvo EX60 è compatibile con il plug & charge dove supportato: significa che si può ricaricare “alla Tesla” senza utilizzare tessere, applicazioni o carte di credito
Passando alla ricarica, Volvo EX60 utilizza l’architettura a 800 V che permette di raggiungere picchi di potenza di ricarica interessanti:
- 320 kW sulla P6
- 370 kW su P10 e P12
Volvo dichiara 16 minuti per il 10-80% sulla versione P6. Su P10 e P12 il 10-80% dichiarato è rrispettivamente di 16 e 19 minuti. In questo, si allinea alle prestazioni di BMW iX3 ma è meno performante di XPENG G6 che ha impiegato 12 minuti per il 10-80% nel mio test reale. In corrente alternata, il caricatore di serie è da 22 kW AC.

Volvo EX60: colonnine a 800 Volt vs 400 Volt
Volvo EX60 può ricaricare anche nelle stazioni da 400 Volt (sotto ai 150 kW) arrivando a 120 kW di potenza, con una curva che è praticamente piatta: nelle colonnine a 400 Volt la curva è sempre costante alla massima potenza di 120 kW fino all’80%.
Quando si ha accesso a una colonnina a 800 Volt, quelle superiori ai 150 kW di potenza erogata, si possono raggiungere i 320 o 370 kW a seconda della versione, ma in quel caso si tratta di un picco che poi va a disegnare la classica curva.
Ma quante colonnine ultra rapide ci sono in Italia e di che tipo sono? Secondo i dati PUN (Piattaforma Unica Nazionale), In Italia ci sono 4.300 punti di ricarica con potenza tra i 150 kW e 350 kW e 600 punti di ricarica con potenza uguale o maggiore a 350 kW.

Prova Volvo EX60, come va su strada
Al volante della Volvo EX60 si percepisce il classico comfort alla Volvo, con un setup che punta al comfort con ottime sospensioni che riescono però a dare anche un buon sostegno in curva, creando il giusto equilibrio tra dinamica di guida e attenzione alla comodità dei passeggeri.
Ottimo il comfort acustico, che è una spanna sopra alla media del segmento e include anche il sistema di cancellazione del rumore attiva. La versione protagonista di questo primo test drive su strada è stata la EX60 P10 con trazione integrale e batteria da 95 kWh.
Inutile dire che la coppia e la potenza sono più che abbondanti: nonostante le due tonnellate, EX60 P10 scatta sempre con la massima prontezza, ma con un’accelerazione che è comunque fatta per essere “addolcita” e non dare strattoni, una scelta precisa per favorire il comfort.
L’esemplare in prova, con regolazione elettronica dell’ammortizzazione, permetteva di scegliere tra una taratura più sportiva e una più comfortevole. La differenza di nota e, effettivamente, in Sport l’auto risulta più sostenuta e questo aiuta a ridurre il rollio. In Comfort, invece, assorbe meglio buche e asperità della strada e il consiglio è giocare con le modalità perché, a differenza di auto che non hanno gli ammortizzatori a controllo elettronico, qui ha senso. Tra i tornanti, ad esempio, Sport aiuta ad avere una guida più piacevole (ma considerate che si tratta sempre di un SUV) e nel contesto urbano ed extra-urbano, specie se privo di curve veloci, Comfort è da scegliere per massimizzare l’assorbimento.

Prezzi e versioni
In Italia Volvo EX60 è già disponibile a partire da 65.350 euro per la P6 in allestimento Plus e 72.300 euro in allestimento Ultra. EX60 P10 costa 3.050 euro in più (68.400 euro in versione Plus e 73.350 euro in versione Ultra. Infine Volvo EX60 P12 Plus costa 74.500 euro e la versione Ultra arriva a toccare gli 81.450 euro.
Le consegne delle versioni P6 e P10 sono previste prevalentemente da settembre, mentre per la P12 si dovrà aspettare qualche mese in più. Da notare che i prezzi sono molto simili alle XC60 PHEV, praticamente parificando l’offerta nel segmento e permettendo di scegliere, a circa la stessa cifra, tra elettrica e ibrida plug-in.

Scheda Tecnica
Dimensioni
- Lunghezza: 4,80 m
- Larghezza (specchietti inclusi): circa 1,95-2,0 m
- Altezza: 1,64 m
- Passo: 2,97 m
- Altezza da terra: 18,2 cm (standard), 19,4-23,4 cm (Cross Country)
- Capacità di guado (Cross Country): 45 cm
- Bagagliaio: 600-1.600+ litri, più 50-85 litri di frunk
Motore e batteria per versione
- EX60 P6: trazione posteriore, 1 motore, 374 CV, batteria 83 kWh utili, 620 km WLTP dichiarati
- EX60 P10: trazione integrale, 2 motori, 510 CV, batteria 95 kWh utili
- EX60 P12: trazione integrale, 2 motori, 680 CV, batteria 117 kWh utili, 810 km WLTP dichiarati
- Peso: 2.115-2.330 kg a seconda di allestimento e motorizzazione
- Piattaforma: SPA3, architettura 800V, batteria strutturale cell-to-body (megacasting)
Ricarica
- Potenza massima DC: 320 kW (P6), 370 kW (P10/P12)
- Tempo di ricarica dichiarato 10-80%: 18 minuti
- Autonomia recuperata in 10 minuti: 340 km dichiarati
Prezzo e versioni
- EX60 P6 Plus: da 65.350 euro
- EX60 P10 Plus AWD: da 68.400 euro
- EX60 P12 Ultra: fino a 81.450 euro
- Allestimenti: Plus e Ultra
- Consegne P6/P10 da settembre 2026, P12: qualche mese dopo






