Un nuovo aumento pedaggi autostrade potrebbe scattare dal 1° agosto 2025, proprio all’inizio dell’esodo estivo. A denunciarlo è l’Unione Nazionale Consumatori (UNC), che parla senza mezzi termini di una decisione “vergognosa”. Al centro della polemica c’è un emendamento al decreto Infrastrutture che, se approvato, andrebbe ad aumentare il canone versato dai concessionari autostradali ad Anas. Tradotto: più soldi dallo Stato? No, dai cittadini che viaggiano in autostrada.
Sommario
Estate più cara: l’aumento pedaggi autostrade 2025
Il rincaro delle autostrade previsto per agosto 2025 rischia di colpire milioni di italiani (forse si salvano solo loro) proprio quando si mettono in viaggio per le vacanze. Non si tratta di un aumento deciso direttamente dai gestori, ma di una variazione tecnica nei rapporti tra Stato e concessionari. Il risultato però è lo stesso: più euro da sborsare a ogni casello.
Secondo Massimiliano Dona, presidente dell’UNC, si tratta dell’ennesima manovra mascherata che ha un impatto molto concreto sulle famiglie: “Se fosse confermato, sarebbe vergognoso. È incredibile la volontà di questo Governo di fare cassa lanciando il sasso e nascondendo la mano”.
Carburanti, bollette e ora… anche i pedaggi
La protesta dell’UNC contro l’aumento pedaggi autostrade si inserisce in un contesto aumenti di prezzo per cose fondamentali come la luce, il gas, il carburante per l’auto… Dona ricorda che il Governo ha già cancellato gli sconti sulle accise introdotti da Draghi, ha ripristinato gli oneri di sistema su luce e gas, e ha aumentato l’IVA sul gas al 10% o al 22%, a seconda dei consumi. Ora tocca ai pedaggi.
Una dinamica che, secondo l’associazione, va contro l’articolo 53 della Costituzione, che impone di finanziare le spese pubbliche sulla base della capacità contributiva dei cittadini. Ma qui, come già accaduto con i carburanti, si fa cassa colpendo tutti indistintamente, senza valutare reddito o situazione economica.
Muoversi costa sempre di più
In un Paese dove le autostrade sono spesso l’unica opzione per spostarsi rapidamente, specie al Sud, un aumento dei pedaggi rappresenta molto più di un fastidio: è un ostacolo alla mobilità. E a pagarne il prezzo non sono solo i vacanzieri, ma anche pendolari, lavoratori, trasportatori.
Chi viaggia per necessità si troverà ancora una volta stretto tra bollette alle stelle, inflazione persistente e ora una nuova stangata al casello.
Aumento pedaggi autostrade: è sicuro?
L’emendamento è stato inserito nel decreto Infrastrutture ma non è ancora definitivo. La speranza è che il Parlamento lo blocchi prima dell’entrata in vigore. Ma se dovesse passare, i pedaggi autostradali aumenteranno ad agosto 2025, proprio quando milioni di italiani si metteranno in viaggio.
Intanto, l’UNC promette battaglia. E invita i cittadini a tenere alta l’attenzione: “Non possiamo continuare a pagare tutto noi, mentre i gestori incassano e lo Stato fa finta di niente”.
