GWM Italia è realtà: Great Wall Motors prepara un debutto in grande stile nel nostro Paese, con un piano che mette insieme nuove linee di prodotto e motorizzazioni per tutti i gusti. A partire dalla metà del 2026 arriveranno almeno sette nuovi modelli distribuiti tra i vari brand sotto l’unico marchio GWM, una gamma che coprirà un po’ tutte le esigenze con i marchi ORA e WEY che avevano fatto una prima (timida) apparizione in Italia durante un evento stampa a Roma, ma che poi non erano stati ufficialmente lanciati in commercio.
Sommario
L’occasione per raccontare questa strategia è il Guangzhou Motor Show dove GWM ha messo sul tavolo non solo le novità prodotto, ma anche la visione industriale e tecnologica per l’Europa: Italia e Spagna saranno i due Paesi protagonisti di questa espansione.

GWM Italia: i modelli in arrivo
GWM non è un nuovo arrivato: in Cina è un gruppo enorme, ha 35 anni di storia alle spalle ed è il più grande produttore di SUV, pickup e veicoli 4×4. Sotto il suo ombrello ci sono diversi brand (HAVAL, WEY, ORA, TANK, POER e altri) e una presenza industriale che va dai SUV ai pick-up, dai veicoli commerciali ai modelli elettrici e ibridi, fino ai progetti su idrogeno e fotovoltaico.
In Europa è già presente con ORA e WEY in nove mercati tra cui Germania, Regno Unito, Irlanda e Svezia. La nuova fase, però, parte a metà 2026: almeno sette nuovi modelli, il lancio di ORA e HAVAL in Italia e Spagna tramite l’apertura di una national sales company e una gamma più ampia di motori inclusi benzina e ibridi.
Spagna e Italia avranno una rete di vendita e assistenza dedicata, basata su concessionarie locali, e saranno punti strategici per i magazzini ricambi creando una triangolazione con quello già esistente ad Amsterdam.

Tecnologia Hi4: l’ibrido a trazione integrale di GWM
Hi4 è una motorizzazione full hybrid con trazione integrale elettrificata: l’architettura distribuisce i motori sui due assali bilanciando il peso e ottenendo una trazione integrale permanente che, nella seconda generazione di Hi4, può diventare 4×2 grazie al disaccoppiamento dell’assale posteriore che viene disconnesso per risparmiare sui consumi.
Questa versione della trazione integrale ibrida è quella per i SUV più urbani ma, nella gamma di GWM, si arriva fino alla Hi4-T che è la versione per l’offroad estermo con un motore termico dalla cilindrata aumentata, trasmissione a 9 rapporti, una batteria per l’offroad per avere un’ottima autonomia anche in modalità a zero emissioni locali e una trazione integrale permanente con ben 3 differenziali meccanici bloccabili, così da arrivare a trasferire fino al 100% della coppia su una singola ruota.
Coffee AI, Coffee OS e la guida assistita avanzata.
Oltre alla parte hardware, GWM sta spingendo molto anche sul software. Coffee AI e Coffee OS 3 sono i nomi della piattaforma di infotainment e della suite di servizi intelligenti, con un approccio orientato a imparare le preferenze del conducente e adattare di conseguenza le regolazioni dell’auto e dell’interfaccia.
Coffee Pilot Ultra è invece la piattaforma di guida assistita avanzata che punta alla guida automatica con gestione dei cambi di corsia in autostrada, dei sorpassi e via dicendo, ma per l’Europa bisognerà aspettare l’arrivo di normative che lo renderanno utilizzabile.

Le novità al Salone di Guangzhou: ORA 5, HAVAL e WEY
GWM ORA 5
Il Guangzhou Motor Show è il palcoscenico scelto per presentare la nuova ORA 5, primo SUV elettrico del brand ORA che sarà proposto anche in versione ibrida o benzina pura per alcuni mercati, tra cui l’Italia.
La piattaforma è pensata per più tipi di carrozzeria: ci saranno il SUV, la hatchback e la station wagon, andando a rappresentare sia un’offerta contro le altre auto elettriche cinesi, sia una sfida contro le auto termiche e ibride.





GWM HAVAL
HAVAL porterà in Italia due SUV, di cui ancora non si hanno tantissimi dettagli ma che punteranno a proporre le tecnologie del gruppo in chiave “ruota alta” con la trazione integrale ibrida.
In Cina abbiamo provato brevemente il SUV noto con il nome in codice “B26”, quello dell’immagine qui sotto. Interessante per lo spazio e la dotazione, oltre che per la qualità degli interni, ma ancora da affinare per la dinamica di guida.

GWM TANK
Sul fronte TANK, GWM mostra l’intera gamma 300, 400, 500 e 700, con un focus sulle capacità off-road e sull’evoluzione della piattaforma Hi4-T per i modelli più grandi. Al momento non abbiamo indicazioni sul lancio di questi modelli in Italia, quindi è probabile che restino per altri mercati o arrivino in un secondo momento.

GWM WEY
Da segnalare anche la presenza di WEY G9, un van/monovolume dalle dimensioni generose (5,2 metri di lunghezza) e dal comfort da prima classe. All’interno ci sono delle vere e proprie poltrone che hanno tutti i comfort, inclusi massaggio a 10 zone, riscaldamento, ventilazione e modalità “a gravità zero” che è perfetta per il relax.
L’abitacolo è spazioso e lussuoso ed è chiaro che l’avversaria è la Classe V di Mercedes e in questa versione cinese il sistema Hi4 può contare su ben 337 kW di potenza, 644 Nm di coppia, una batteria da 44,28 kW (172 km in modalità elettrica) e un’autonomia WLTC di 945 km in modalità ibrida.

L’impianto produttivo di Xushui e il laboratorio dei crash test
Per sostenere questa offensiva di modelli, GWM sta investendo anche sulla parte industriale. La fabbrica di Xushui è uno dei più grandi poli produttivi per SUV in Cina e integra la parte di stampaggio e assemblaggio.
GWM ci ha aperto le porte facendoci scoprire un impianto che lavora con linee flessibili in grado di produrre più modelli sulla stessa linea, con una capacità fino a 250.000 veicoli all’anno e sistemi di tracciabilità elettronica per ogni veicolo e per le sue componenti, così da poter controllare meglio la qualità del prodotto finale.


Sul fronte sicurezza, infine, il gruppo ha costruito un laboratorio per i crash test che è in grado di verificare che le auto siano pronte per i test EuroNCAP, ma anche per i protocolli di sicurezza degli altri Paesi. All’interno, oltre alle diverse sezioni dedicate ai test di ogni tipo, incluso il ribaltamento dell’auto, c’è una nutrita collezione di dummy, i manichini per i test di sicurezza tra cui un modello di ultima generazione con sensori ancora più precisi nel simulare gli effetti degli incidenti sul corpo umano.
GWM è poi il primo produttore cinese ad aver realizzato e operato il proprio laboratorio climatico, frutto di un investimento di 36 milioni di euro e in grado di mettere alla prova le auto con temperature che vanno dai -40 ai 60 gradi centigradi, un range di umidità tra il 5 e il 95% e un tunnel del vento che può soffiare fino a 250 km/h, piogge e neve di diverso grado e intensità. In pratica può simulare qualsiasi clima, dal deserto medio orientale alla foresta pluviale del Sud America,fino al gelo della steppa.
