In un mercato automobilistico in continua evoluzione ci sono vetture che monopolizzano l’attenzione e altre che, quasi inspiegabilmente, finiscono in secondo piano. In questa categoria, a mio avviso, rientra la Hyundai Kona eppure, guardandola attentamente, viene spontaneo domandarsi come mai se ne sia parlato così poco nell’ultimo periodo. Probabilmente è uno dei B-SUV più sottovalutati che, con la seconda generazione, ha voluto compattare in appena 4,35 metri elementi di spicco come tecnologia, qualità costruttiva e soluzioni intelligenti.
Sommario
Hyundai Kona HEV: design moderno in dimensioni compatte

Hyundai Kona è una vettura che ha saputo evolversi e aggrapparsi alle novità con il restyling, mantenendo dimensioni familiari che potessero sposarsi con il segmento di appartenenza: 4,35 metri di lunghezza, 1,82 metri di larghezza e 1,57 metri di altezza. Se la prima generazione era divisiva nelle forme, l’attuale modello appare decisamente più equilibrato e maturo.
La sensazione è che Hyundai abbia quasi voluto “europeizzare” il progetto, rendendo la Kona più elegante e trasversale nei gusti. L’esemplare che abbiamo provato poi, con l’allestimento N-Line, ha dettagli che mirano ad accentuare il carattere sportivo della vettura. Il frontale è dominato dalla firma luminosa orizzontale che corre discretamente da lato a lato e dona un aspetto futuristico, mentre i gruppi ottici principali sono collocati più in basso con tecnologia Full LED.






La fiancata rispetto alla prima generazione diventa più scolpita e i richiami stilistici alla sorella maggiore Tucson sono piuttosto evidenti. I passaruota in tinta con la carrozzeria contribuiscono a togliere il cosiddetto effetto “plasticoso” che appartiene ad alcuni SUV compatti, mentre al posteriore spicca una firma luminosa che segue gli stilemi anteriori, un discreto spoiler e il doppio terminale di scarico che ormai è cosa più unica che rara.
Per l’esemplare provato apprezzo poi i cerchi sportivi da 18″ che slanciano molto bene la sezione laterale, oltre a tutti i badge N e i contrasti che richiamano alla sportività del brand.
Interni razionali: la scelta di praticità di Hyundai

Una volta a bordo si può comprendere sin da subito come la Kona faccia affidamento su un approccio molto concreto. Hyundai ha infatti scelto di non seguire completamente la moda del “tutto touch”, preferendo mantenere numerosi comandi fisici per massimizzare la praticità.
I tasti sul volante sono fisici, intuitivi e facilmente riconoscibili senza distogliere lo sguardo dalla strada. Lo stesso vale per il clima bizona, che conserva pulsanti dedicati per temperatura e ventilazione, evitando menu nascosti all’interno dell’infotainment.
Nonostante l’assenza di complicazioni tecnologiche, a bordo c’è un livello di tecnologia che va di pari passo con i tempi che corrono e si trovano due display per la strumentazione digitale e il sistema infotelematico. Tra gli elementi di spicco c’è sicuramente il cambio by-wire, spostato dietro al volante per liberare spazio nel tunnel centrale.



Nel tunnel centrale si trovano due prese USB-c che supportano la ricarica fino a 60W, mentre la piastra wireless per smartphone è stata progettata con una superficie rialzata e gommata per migliorare stabilità e dissipazione del calore.
I materiali sono ben assemblati e la vettura restituisce una piacevole sensazione di solidità, inoltre i dettagli rossi e i loghi N su volante e sedili ricordano la vera natura dell’allestimento riferito al reparto più sportivo del brand coreano.
La gestione degli spazi è ottima considerate le dimensioni esterne piuttosto compatte e il bagagliaio ha un valore piuttosto competitivo per il segmento: 466 litri. La capacità di carico però può essere estesa a 1.300 litri abbattendo la seconda fila di posti con frazionamento 40:20:40.
Come si comporta su strada la Kona full-hybrid?

Partiamo dal presupposto che la Hyundai Kona nella sua motorizzazione top di gamma full-hybrid fa affidamento su un 1.6 benzina quattro cilindri abbinato ad un’unità elettrica per erogare 139 CV di potenza e 265 Nm di coppia. Le prestazioni sono allineate al segmento con uno scatto da 0 a 100 km/h in 11,0 secondi e una velocità di punta di 165 km/h. Un aspetto interessante che però differenzia questa vettura dalla concorrenza è rappresentato dalla trasmissione che è a doppia frizione a 6 rapporti, aspetto che garantisce una maggiore fluidità di cambiata nella marcia.
Alla pressione sul pedale dell’acceleratore la vettura risponde piuttosto bene e viene evitato il cosiddetto “effetto scooter” che alcune concorrenti hanno e non a tutti piace. Il pedale del freno garantisce una risposta pronta ma non sempre estremamente modulabile e la sensazione può a volte risultare spugnosa. C’è da dire però che grazie ai paddle dietro al volante si può gestire la frenata su tre differenti livelli e la sua risposta è ottimale in tutte le condizioni. Nella modalità di guida Sport poi, le palette sono deputate alla cambiata delle marce, un dettaglio più simpatico che altro, che però si fa apprezzare.

Nella mera dinamica di guida, Hyundai Kona HEV, si rende protagonista di un piacevole comportamento su strada, merito anche di un sistema sospensivo che permette di assorbire bene le asperità della strada senza però risultare eccessivamente morbida. Tuttavia, è corretto segnalare che in curva si corica lateralmente anche se le perdite di aderenza sono progressive.
Lo sterzo è leggero e preciso quanto basta. In città la vettura si muove con sufficiente agilità e anche nel contesto extraurbano la risposta garantita sul volante è piacevole.
La posizione di guida è buona e l’insonorizzazione è piuttosto ben curata, il rumore del rotolamento degli pneumatici è contenuto e i fruscii sono ben controllati, anche se nel contesto autostradale l’unità termica, va detto, inizia a far sentire la sua voce.
Prova consumi e ADAS

Anche per quanto riguarda i consumi, la nuova Hyundai Kona HEV, risponde piuttosto bene e fa segnare dati incoraggianti: in contesto cittadino è facile stare sui 20 km/l con l’unità elettrica che la fa da padrone e copre la maggior parte degli spostamenti, in extraurbano si sta sui 17 km/l e in contesto autostradale si ottiene un dato di circa 14,5 km/l.
Molto bene la larghissima integrazione di sistemi di assistenza alla guida. Tutta la suite di ADAS lavora infatti piuttosto bene e la risposta garantita è ottima in tutte le situazioni. Il cruise control adattivo assicura mantenimento di velocità e distanza piuttosto bene e il centraggio all’interno della corsia viene effettuato senza intoppi e problematiche in tutte le situazioni.
Peccato solo per i continui cicalini derivanti dal superamento dei limiti di velocità e, a volte, anche dal Lane Assist che durante la guida sono decisamente troppo presenti.
Angolo Lumos: come mai la Kona HEV si guida in modo diverso?

Hyundai Kona HEV, come anticipato, adotta una soluzione tecnica piuttosto rara ormai nel mondo delle full-hybrid: invece del classico sistema e-CVT utilizzato da molte concorrenti, specialmente in Giappone, Hyundai ha scelto un vero cambio automatico a doppia frizione a 6 rapporti. Una differenza tecnica piuttosto importante poichè permette di cambiare le sensazioni restituite dietro al volante. A differenziarsi dai sistemi CVT, in cui il motore termico tende a salire molto di giri creando un effetto poco piacevole, questo sistema adottato dalla Kona permette di avere un collegamento diretto tra la velocità e il motore: le cambiate si percepiscono realmente e il coinvolgimento alla guida è differente, la risposta è corposa e il comportamento ricorda molto quello di un’auto “tradizionale”. L’automatico a 6 rapporti di Hyundai adottato sulla Kona quindi, anche se per molti può risultare un dettaglio da nulla, si rende protagonista di una guida piacevole, senza rinunciare ai consumi ridotti e all’efficienza tipici di una full-hybrid.
I prezzi della Kona full hybrid

La gamma Hyundai Kona parte da 27.350€ con il motore d’ingresso nell’allestimento XTech. Salendo sulla gamma ibrida, la Kona HEV parte invece da 33.350€ sempre nell’allestimento XTech. Per avere la più ricca e sportiva N Line protagonista della nostra prova sono necessari 36.150€.






