Kia ha deciso di arricchire l’offerta di uno dei suoi modelli di maggior successo in Italia con il lancio della nuova motorizzazione TriFuel Full Hybrid GPL sulla Kia Sportage. Si tratta di una soluzione tecnica che in passato avevamo già visto sulla Kia Niro e combina benzina, GPL e gruppo propulsore full hybrid in un unica proposta, capace di coniugare efficienza, prestazioni ed economia di esercizio. Chiaramente questo impiego sulla Sportage rappresenta un passo successivo rispetto alla Niro TriFuel e permette il raggiungimento di standard differenti.
Sommario

Kia Sportage TriFuel: nessuna differenza in termini stilistici
Le dimensioni restano invariate così come il linguaggio stilistico che, nel 2025, ha subito una svecchiata. Con il restyling il frontale è stato ridisegnato e vede ora l’impiego di gruppi ottici dallo sviluppo verticale che donano un carattere più deciso, prese d’aria maggiorate e una calandra rivisitata. Sono stati modificati anche i paraurti e i cerchi sono disponibili da 17 a 19 pollici, con versioni dedicate per la GT-Line.










La novità estetica è rappresentata da Sportage Black Edition, una nuova edizione speciale che amplia l’offerta. Questo allestimento si distingue per gli elementi esterni di colore nero, inclusi i loghi del brand e del modello, dettagli della griglia, calotte degli specchietti, barre sul tetto e cerchi in lega dedicati da 19 pollici. A donare poi un maggiore carattere alla vettura si trovano vetri oscurati e la possibilità di scegliere il tetto nero a contrasto con tetto panoramico apribile.
Il posteriore per la Black Edition viene corniciato da una striscia nera che corre da faro a faro e, rispetto alle altre motorizzazioni, questa TriFuel perde qualcosa in termini di capacità di carico, con il dato minimo che si assesta sui … litri.

Interni, cosa cambia?
Chiaramente il restyling introdotto nel 2025 ha toccato anche diversi aspetti in abitacolo, soprattutto mirati a migliorare la qualità a bordo. Il volante rimane quindi il due razze introdotto con l’aggiornamento e la plancia è dominata dal Connected Car Navigation Cockpit (CCnC), dotato di due display panoramici curvi da 12,3″.
Anche con il nuovo allestimento Black Edition viene proposto un ambiente moderno ed elegante che integra tanta tecnologia, rivestimenti di qualità, ottimi anche al tatto, e sedili dedicati in Kia Tex Delight neri, che combinano pelle artificiale e materiale scamosciato. Per arricchire la dotazione, in questo allestimento viene anche proposto il portellone posteriore elettroattuato.



Apprezzo la discrezione dell’integrazione del sistema a GPL nella console centrale che permette il mantenimento di un ambiente moderno ma estremamente pratico. A seguire questa filosofia si trovano i tasti fisici sul volante e il mini display multifunzione sotto allo schermo centrale, oltre ad un ottimo livello di tecnologia nonostante la massima praticità possibile tipica del modello.

Kia Sportage TriFuel: cosa c’è sotto?
A rendere davvero interessante questa vettura è ovviamente quello che si trova sotto al cofano e, in questa motorizzazione, quello che si trova nel vano sottopianale. La Sportage TriFuel infatti abbina ad una motorizzazione turbo benzina/GPL il collaudato sistema ibrido, restituendo un powertrain estremamente equilibrato.
Il 1.6 turbo benzina viene abbinato ad un motore elettrico che la rende full-hybrid, la potenza complessiva è di 237 CV e la coppia di 380 Nm, così che questa Sportage, nonostante la “terza alimentazione” a GPL, riesca a scattare da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi. Il cambio rimane il solito 6 rapporti e la trazione resta all’asse anteriore.
La cosa che rende speciale la motorizzazione TriFuel è la sorprendente economia di esercizio. Con il serbatoio del GPL da 65 litri nominali (52 netti), posizionato nel vano sottopianale, si possono percorrere fino a 650 km di fronte ad una spesa di soli 40 euro per il pieno. Questo si traduce quindi in un‘autonomia complessiva superiore ai 1.500 km, andando così a disturbare le motorizzazioni diesel, tra l’altro in un periodo in cui il gasolio non è esattamente economico.

Prima prova su strada, come va il triplo ibrido
Se mi dovessero chiedere quali sono le differenze dietro al volante della Kia Sportage TriFuel se paragonata alla Full Hybrid tradizionale, probabilmente risponderei: nessuna. E attenzione, non si tratta di un dettaglio da poco poichè il lavoro che è stato portato su questa vettura per ottenere praticamente la stessa potenza, 237 CV contro i 239 CV di partenza, e le medesime capacità dinamiche è a dir poco sorprendente. La vettura restituisce infatti tutti i punti di riferimento e le conferme che, dal restyling, la Kia Sportage è stata in grado di dare ma, in questo caso, lo fa aumentando la sua autonomia di 650 km.
Il feedback sul pedale dell’acceleratore è buono, la risposta garantita è sufficientemente pronta e il comportamento restituito dalla vettura in generale si fa apprezzare nelle differenti condizioni di utilizzo. Molto bene la risposta sul pedale del freno che, in questo primo contatto, mi ha restituito una sensazione di grande modulabilità e capacità di adattamento alle differenti situazioni senza mai risultare impreciso o poco pronto.

L’insonorizzazione è ben curata e non vengono portati in abitacolo particolari rumori e questo viene garantito da elementi come un assetto molto ben tarato per poter assorbire bene le asperità del manto stradale e un ottimo funzionamento dell’unità elettrica del sistema ibrido, dove possibile. L’assetto morbido, a volte, si traduce però in una difficoltà nel contrastare beccheggio e rollio, facendo coricare l’auto leggermente in curva. La vettura tuttavia rimane comoda e piacevole da guidare.
Lo sterzo è sufficientemente diretto, permette di muovere con buona agilità la vettura anche se non restituisce sensazioni da prima della classe ma, a dirla tutta, poco importa. Bene il lavoro che è stato fatto sulla posizione di guida che rimane davvero confortevole e restituisce una grande confidenza dal primo istante dietro al comando sterzo; oltre a garantire un’ottima percezione degli ingombri della carrozzeria.

Per quanto riguarda i consumi, è ancora presto per esprimere giudizi definitivi dopo un primo contatto. Tuttavia, considerando la natura del powertrain full-hybrid abbinato all’alimentazione a GPL, le aspettative sono decisamente elevate.
Sulla carta infatti, questa configurazione promette un’efficienza molto interessante, soprattutto nell’uso quotidiano e sulle lunghe percorrenze, dove la Sportage Trifuel potrebbe rappresentare una delle alternative più interessanti della categoria.

Il listino prezzi della Kia Sportage Trifuel
40.000€ è la cifra minima che bisogna spendere per portarsi a casa la nuova Kia Sportage Trifuel nel suo allestimento di ingresso Business.
Per avere la medesima motorizzazione in allestimento Style servono invece 42.750€ e per l’oggetto della nostra prima prova, la Black Edition, sono necessari 44.750€.






