Quasi tre milioni di veicoli non assicurati: in Italia circolano senza copertura assicurativa auto e moto che sono di fatto illegali e che hanno un impatto economico che sfiora la cifra di 1,4 miliardi di euro di premi RC Auto evasi. È quanto emerge da un recente studio pubblicato da Segugio.it, che analizza un fenomeno che preoccupa non solo per i numeri, ma anche perché il trend è in crescita.

Parliamo esattamente di 2,9 milioni di auto e moto, che rappresentano ben il 6,1% di tutti i veicoli che circolano in Italia. Si tratta di un numero impressionante se pensiamo alle conseguenze pratiche, dalla sicurezza stradale ai costi indiretti riversati su tutti gli automobilisti onesti. Ma da dove arriva questa situazione? Non è più un problema confinato al solo Sud: la sorpresa è che il Nord sta mostrando dati in forte aumento, con un +53,5% rispetto al 2021.

Il Sud ancora maglia nera, ma il Nord sta peggiorando rapidamente

Al Sud e nelle Isole i numeri continuano ad essere più elevati rispetto alla media nazionale, con la Campania che tocca addirittura il 10,6% dei veicoli non assicurati. Un’auto su 10, in Campania, non ha l’assicurazione: significa che c’è una probabilità su 10 che se facciamo un incidente con un’auto campana, anche se abbiamo ragione, non verremo risarciti. Male anche la Sicilia: l’8,8% dei veicoli non è assicurato

La vera novità, inquietante se consideriamo la densità del traffico, arriva proprio dal Nord: dal 2021 al 2024, infatti, il numero dei mezzi non assicurati è passato da 0,75 a 1,15 milioni. Perché questa improvvisa inversione di tendenza anche nelle regioni del Nord? Emanuele Anzaghi, vicepresidente di Segugio.it, spiega che la colpa è degli aumenti delle polizze assicurative, che hanno reso sempre più difficile per molti automobilisti sostenere i costi di assicurazione obbligatoria.

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Evasione RC Auto: servono controlli e polizze più accessibili

Certamente è necessario intensificare i controlli da parte delle autorità, sfruttando anche tecnologie avanzate come le telecamere intelligenti che verificano automaticamente l’assicurazione partendo dalla scansione della targa.

Tuttavia, il problema va affrontato anche dal lato economico: è fondamentale rendere le polizze assicurative più accessibili, magari intervenendo a livello normativo per calmierare i costi. Non possiamo infatti ignorare che una delle principali motivazioni che spinge alla scelta rischiosissima di circolare senza assicurazione sia proprio la difficoltà economica di sostenere premi assicurativi sempre più elevati.

Purtroppo, però, si tratta di un circolo vizioso: più gente evade l’assicurazione obbligatoria, più le compagnie di assicurazione sono costrette ad aumentare i costi spalmando l’evasione, quei 1,4 miliardi di euro, sulla polizza di chi paga. Insomma, come al solito i “furbetti” lo fanno alle spalle degli altri cittadini…

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Veicoli non assicurati in Italia: un rischio reale per tutti

La circolazione di quasi tre milioni di veicoli non assicurati (fonte) non è solo un problema economico, ma anche di sicurezza. In caso di incidente con un mezzo non assicurato, infatti, il risarcimento diventa complicato, con ripercussioni economiche e legali che finiscono per gravare sul Fondo di Garanzia per le vittime della strada, un fondo che viene pagato da tutti gli italiani con le tasse.

Il fenomeno dunque va affrontato con una strategia duplice: intensificare le verifiche per punire i criminali che non hanno un’assicurazione, vere e proprie bombe a orologeria per chi è onesto, e rendere economicamente più sostenibile l’obbligo assicurativo.

Se non si interviene rapidamente, rischiamo di vedere crescere ancora di più questo numero, con un costo economico e sociale che sarà sempre più difficile da sostenere, altrimenti il cane continuerà a mordersi la coda perché, certamente, le assicurazioni non ci rimetteranno di tasca propria. Insomma, senza un intervento politico, più evasori ci sono, più le aziende assicuratrici alzeranno i costi per gli onesti…

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