Il rame è l’oro del futuro? Ed è vero che è abbondante come dicono? Da fine 2024 il prezzo del rame ha ricominciato a crescere, superando gli 8.800 dollari a tonnellata e avvicinandosi ai massimi storici nei primi mesi del 2025.

Prezzo del rame, l’oro del futuro della transizione ecologica

Dalle auto elettriche alle reti intelligenti, dai pannelli fotovoltaici ai motori, il rame è ovunque. E proprio perché conduce elettricità con perdite minime, rimane ancora oggi insostituibile per il suo rapporto tra prezzo e capacità di conduzione.

Da sempre ci sono furti di rame, ma ultimamente i criminali stanno anche rallentando la transizione ecologica perché tagliano i cavi delle colonnine di ricarica delle auto elettriche per rubare il rame che contengono. E lo stesso vale per i grandi impianti industriali di pannelli solari per il fotovoltaico.

Ogni impianto rinnovabile, ogni caricatore, ogni cablaggio destinato a migliorare le reti elettriche in ottica di sostenibilità sta creando una domanda di rame mai vista prima. E per la legge base dell’economia, maggiore è la domanda, maggiore è il prezzo…

miniera di rame

Miniere di rame: sempre più rare… e lente da creare

Il problema del prezzo del rame è che all’aumento della domanda non corrisponde un incremento dell’offerta che, nel caso del rame, si genera con una maggior estrazione nelle miniere. Secondo S&P Global, tra il 1990 e il 2023 sono stati scoperti 239 nuovi giacimenti, ma sono solo 14 i giacimenti di rame scoperti negli ultimi 10 anni, meno del 4% del volume totale stimato in queste miniere.

E se negli anni novanta bastavano relativamente pochi anni (poco più di una decina) per trasformare un giacimento di rame in miniera attiva e operativa, oggi servono anche 25/30 anni. Il motivo? Rispetto agli anni novanta i vincoli ambientali sono sempre più restrittivi, e ci si mette in mezzo anche la burocrazia con iter autorizzativi complessi. Senza considerare le proteste di chi vive nei pressi di un giacimento: nessuno vuole una miniera dietro casa, ma tutti vogliono i materiali di quella miniera… è il fenomeno chiamato NIMBY, acronimo di “Not In My Back Yard” che si traduce con “non nel mio giardino”…

prezzo del rame

Estrarre il rame costa di più e inquina di più di prima

C’è poi un altro tema legato al prezzo del rame: la qualità del minerale si sta abbassando. Il rame, nei giacimenti, non si trova certo puro e pronto all’uso, ma è contenuto in blocchi minerali che ne contengono quantità variabili.

A causa dello sfruttamento intensivo delle miniere, per ottenere la stessa quantità di rame, oggi bisogna scavare di più e lavorare minerali che contengono concentrazioni più basse di rame. Il risultato? Si consuma più energia durante la lavorazione, si producono più emissioni di CO2 a causa di questi consuma maggiorati e si usa anche più acqua.

In media, per una tonnellata di rame si generano circa 5 tonnellate di CO₂ equivalente. E in alcune aree desertiche, come il Nord del Cile, si superano i 500.000 litri d’acqua necessaria per produrre una tonnellata di rame.

Il grosso dell’impatto nel prezzo del rame, spiega Saverio Lapini, CEO di Ollum , viene dallo smelting, la fase in cui il minerale viene fuso. Se tutta questa energia fosse rinnovabile, potremmo ridurre le emissioni del 30%

prezzo del rame grafico 2025

Il clima colpisce e il riciclo non basta

Non basta? A far crescere il prezzo del rame si aggiunge la crisi climatica che sta mettendo in difficoltà le stesse zone che producono la maggior parte del rame: Cile, Perù e Argentina sono Paesi tartassati da siccità sempre più frequente, meteo instabile, frane e alluvioni che rallentano le attività della miniera che, se ferma, costa di più.

In molti casi, l’estrazione è possibile solo grazie alla desalinizzazione (il processo che toglie il sale) perché c’è talmente poca acqua che bisogna prenderla dal mare. Si tratta di una soluzione costosa.

Il rame è uno dei metalli più facilmente riciclabili, e oggi circa il 30% della domanda in tutto il mondo è coperta da rottami che poi vengono riciclati. Nonostante questo, la crescita legata alla transizione ecologica viaggia a un ritmo superiore: serve sempre più rame e serve più in fretta di quanto si riesca a riciclare.

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