Un mese da digital nomad in Cina: questa la missione partita da qualche giorno con un itinerario a dir poco fitto. Ecco la tecnologia che ho scelto di portarmi per lavorare in mobilità, tutto con l’obiettivo di rendere lo zaino il più leggero possibile e ottimizzare il lavoro e gli spostamenti.
Sommario
Guarda il video del mio zaino tech in Cina
MacBook Pro M5 e iPhone 17 Pro
L’ho acquistato a gennaio e ha rappresentato il mio ritorno in casa Apple dopo più di 15 anni di Windows. L’ultima volta che avevo usato un Mac, infatti, lavoravo ancora a Blogo… parliamo di prima del 2011.
La scelta è stata quasi obbligata: utilizzando ormai l’iPhone per realizzare video e contenuti per i miei canali, con il MacBook ho reso più fluido il flusso di lavoro e il passaggio dei file, oltre ad avere un prodotto compatto ma con una potenza di calcolo mediamente superiore al mondo Windows.
Se è vero che esistono laptop di pari (o superiore) potenza, infatti, nessuno riesce ad eguagliare le prestazioni di questo MacBook Pro con M5 anche quando il portatile non è connesso all’alimentazione. E il bello è che le prestazioni sono stabili e lineari anche quando la batteria si sta per scaricare…
iPhone 17 Pro l’ho scelto in sostituzione del vecchio 13 Pro di dotazione aziendale. Se non avessi dovuto restituirlo, essendo uscito dall’azienda dove ho lavorato per 15 anni, avrei tranquillamente tenuto il 13 Pro perché ancora in grado di restituire ottimi video…

Videocamera e microfono: DJI Osmo Nano e Mic Mini
Per ridurre l’ingombro al minimo, ma avere una buona qualità audio e video, ho scelto la Osmo Nano e il Mic Mini.
Mic Mini è stata una scelta furba perché si collega direttamente alle action cam DJI (senza trasmettitore) e, allo stesso tempo, include un piccolo trasmettitore con USB-C per fare da microfono per l’iPhone.
DJI Mic Mini (con trasmettitore per iPhone)
DJI Mic Mini (senza trasmettitore a 25 euro)
L’action cam, invece, l’ho preferita alla classica Osmo Action per la versatilità: lo schermo può essere orientato sia nella stessa direzione dell’obiettivo, sia in quella opposta. In più, lo schermo si può staccare dalla videocamera così da fare da controllo remoto, riprendermi da solo attaccando la videocamera a un lampione o a qualsiasi superficie metallica, realizzare riprese POV e via dicendo.
Con il vantaggio, poi, della memoria interna così da avere un backup in caso di smarrimento della scheda microSD…

Caricatori e power bank: Cuktech 15 Air e gli altri
In Cina si fa tutto con lo smartphone, ed è fondamentale avere quindi il cellulare sempre carico perché i contanti non li usa nessuno. Se a questo aggiungiamo che mi trovo in un Paese che non conosco bene, lo smartphone diventa praticamente l’ancora di salvezza e lo strumento per tradurre e muoversi in questo mondo.
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Il mio powerbank principale è un Cuktech 15 Air in versione cinese, con il marchio CCC, ma in Italia ne ho uno con il marchio CE che mi porto in tutti i viaggi perché:
- ricarica il MacBook Pro (o un qualsiasi PC portatile) a 90 W di potenza
- ha 2 prese USB-C e una USB-A per i dispositivi più vecchi
- eroga in totale 100 W tra tutte e tre le USB
- si ricarica fino a 100 W in ingresso
Per le uscite più brevi, quando so che non dovrò usare il portatile, ho un powerbank Xiaomi con cavo integrato che è comodo da usare con lo smartphone. Infine l’alimentatore: ne ho uno solo che eroga un totale di 65 Watt e ha 2 USB-C e una USB-A.
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Accessori utilissimi (e costosi): Sharge DiskPro e Vasco Translator Q1
Sharge DiskPro è un SSD portatile che ho già recensito qui e che è fondamentale per chi viaggia, specie se siete dei digital nomad che devono lavorare in posti non certo “comodi” come un ufficio tradizionale.
Ve lo dico subito però: ci sono dischi più economici altrettanto veloci, o leggermente più lenti o con meno funzioni. Questo è la Ferrari per chi vuole il meglio in movimento per i seguenti motivi:
- è un SSD ma fa anche da hub
- ha l’aggancio Magsafe, comodissimo
- funziona da Mac a PC, da iPhone a Android, perfetto per chi ha più dispositivi
- è velocissimo
- regge le situazioni limite in movimento e anche il caldo con la ventola integrata
Sharge DiskPro su Amazon

Vasco Translator Q1 è invece un traduttore simultaneo portatile con uno schermo touch. Il vantaggio è che avete un dispositivo indipendente: è vero che si può usare lo smartphone, ma il Q1 è ottimizzato per durare tantissimo, non scaricare la batteria del vostro cellulare e non consumarne i dati.
Al suo interno c’è una SIM valida in 200 Paesi e illimitata per sempre. Si può usare per tradurre conversazioni in tempo reale, scattare foto (fotocamera a 12 Megapixel) e tradurne il testo ed è compatto così da stare facilmente in tasca.
Inoltre ha anche un altoparlante potente, un microfono ottimizzato per i dialoghi e l’Intelligenza Artificiale che combina 10 motori di traduzione diversi per non fare la classica traduzione “stupida”, ma capire le sfumature di ogni lingua e replicarle nella nostra lingua originale.
Vasco Translator Q1 su Amazon

eSIM per la Cina
Per sopravvivere un mese ho attivato un piano da 30 giorni e dati illimitati di Ubigi. Si tratta di una eSIM che permette di superare il firewall cinese e navigare senza problemi anche sui siti che altrimenti sarebbero bloccati.
Il WiFi degli alberghi, infatti, è sempre rischioso anche con una VPN e spesso, usando la VPN, rallenta a tal punto da essere inutilizzabile.
eSIM Ubigi con il 10% di sconto già applicato tramite questo link

Tutto il resto: accessori utili per Digital Nomad in Cina
In realtà ci sono tanti altri accessori tecnologici, piccoli e grandi, che mi accompagnano in questo viaggio. La lista completa la trovi in questa pagina Amazon che ho aggiornato con il mio zaino tech inclusi i cavetti, i tracciatori (smart tag), la cover che uso per l’iPhone, il portafoglio MagSafe con “Find My” di Apple e via dicendo…
