Leion Hey2 è una proposta che cerca di staccarsi da tutti gli altri occhiali smart visti al CES 2026. Se i concorrenti, dotati di fotocamera e/o altoparlanti, cercano di condensare in un unico dispositivo tante funzioni, con Hey2, invece, la strategia di Leion è di creare occhiali più leggeri e con una funzione specialistica, quella delle traduzioni professionali.
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Leion Hey2: caratteristiche tecniche
Con in mente l’obiettivo di essere gli occhiali smart di riferimento per chi cerca traduzioni professionali e veloci, gli Hey2 di Leion pesano 49 grammi e sono fatti per durare 6/8 ore di traduzione continuativa, coprendo quindi abbondantemente la classica giornata lavorativa. In realtà, se aggiungiamo la batteria integrata nella cover porta-occhiali, l’autonomia arriva a 96 ore perché la capacità consente di effettuare circa 12 ricariche degli occhiali. ù
I microfoni sono direzionali e permettono di dare priorità alla voce che arriva dalla parte frontale (quindi dal nostro interlocutore) con un cono di 60°. Tutti gli altri rumori, come le conversazioni di altre persone ai lati o dietro di noi, vengono attutiti così da migliorare la traduzione.
I microfoni sono quattro: uno sulla parte frontale e tre sulle aste degli occhiali così da poter posizionare nello spazio il nostro interlocutore. In tempo reale, durante la traduzione, viene poi applicato un algoritmo di riduzione del rumore.

Perché sono diversi dagli altri occhiali smart con traduzione simultanea
Gli occhiali smart con traduzione simultanea che non sono ottimizzati per questo scopo, hanno un problema che riguarda la latenza, nell’ordine di 1/2 secondi. Questo significa che passano da uno a due secondi prima che inizino a proiettare la traduzione sullo schermo virtuale.
Con Hey2, invece, la latenza dichiarata è di soli 500 millisecondi, cosa che consente di essere più focalizzati su chi ci sta parlando e non restare indietro con la conversazione. Inoltre è disponibile la traduzione a due video:
- noi che indossiamo gli occhiali vedremo la traduzione sullo schermo
- chi ci parla può usare il nostro smartphone per vedere la traduzione

Senza fotocamera, per migliorare la privacy
Pur trovandoci nell’era in cui gli smartphone sono sempre più diffusi, insieme a videocamere grandi e piccole, e agli occhiali come i Rayban Meta, non a tutti può far piacere parlare con qualcuno che ci “punta” addosso la videocamera. E in molti contesti può essere anche vietato o mal visto indossare degli occhiali con fotocamera integrata, anche se disattivata.
Per questo la scelta di Leion, che ha rinunciato anche agli altoparlanti, permette di garantire la privacy per tutti. Inoltre, in tema di sicurezza, l’infrastruttura cloud è realizzata sulla base di Microsoft Azure.

Prezzo e disponibilità
Leion Hey2 sono già disponibile per la prenotazione a 599 euro sul sito ufficiale.
