Ford torna nel mondo dei grandi del motorsport dopo una pausa durata ben 22 anni, riprendendo le tradizioni racing che da sempre caratterizzano il brand. Will Ford, General Manager di Ford Racing, ha ripercorso i passi nel motorsport della casa americana, evidenziando come si tratti di un legame forte, iniziato 125 anni fa.

Ford torna in F1: la power unit

Il ritorno di Ford nell’olimpo del motorsport si traduce nel comune lavoro degli ingegneri di Dearborn e Milton Keynes per lo sviluppo di una power unit che possa essere in grado di competere anche nelle piste più difficili e impegnative del campionato di Formula 1, da inserire sulle monoposto dei team Oracle Red Bull Racing e Visa Cash App Racing Bulls.

Ford RedBull

Ford ha una visione molto chiara di quello che la pista può essere per il brand: non si tratta esclusivamente di un laboratorio, ma di un vero e proprio campo di prova dove vengono testate le principali innovazioni per poi poterle traslare nei veicoli di produzione. A tal proposito Will Ford ha dichiarato:

Sia chiaro: i sistemi ad alta tensione e il software delle batterie che stiamo perfezionando per il 2026 sono i progetti dei trucks e delle auto che i nostri clienti guideranno quotidianamente. Quando si sceglie un Ranger Raptor o un F-150 infatti, si sta acquistando dati e grinta guadagnati in gara. Non torniamo in F1 solo per collezionare trofei, ma per progettare veicoli sempre migliori.

Attualmente in Ford l’entusiasmo la fa da padrone e unisce i primi passi mossi nel 1901 con le sorprese che il futuro può riservare. L’approccio rimane pragmatico e rispettoso ma il messaggio lanciato ai fan è molto chiaro: Ford è tornata.

Le monoposto dei due team che utilizzeranno le power unit Ford sulle auto da corsa sono attese al debutto a Melbourne, dove si potrà valutare concretamente il lavoro svolto.

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