Della nuova generazione di Volkswagen T-Roc ne abbiamo parlato tanto e, dopo aver avuto un primo assaggio in anteprima, abbiamo avuto modo di metterci mano provandola su strada a lungo e spremendola fino in fondo. Dopo il successo riscontrato dalla prima generazione le aspettative erano inevitabilmente alte ma, con le modifiche introdotte e le migliorie che sono state portate, senza stravolgere una ricetta funzionante, la nuova Volkswagen T-Roc continua a convincere.
Sommario
Abbiamo provato la versione con il 1.5 eTSI mild-hybrid da 150 CV nell’allestimento R-Line quindi, di fatto, il top di gamma. Una vettura che ci ha convinto e ha dimostrato tutto il lavoro fatto dal costruttore di Wolfsburg per elevare il livello del modello, ma non è perfetta…
Video prova Volkswagen T-Roc
La nuova faccia della Volkswagen T-Roc

Volkswagen T-Roc si è aggiornata per il 2026 e le modifiche partono proprio dalle dimensioni che crescono di 12 cm in lunghezza, arrivando così a 4,37 m, larghezza di 1,82 m e altezza di 1,57 m, con un passo che arriva ora a 2,62 m. Le dimensioni maggiorate, ovviamente, si riflettono in una maggiore capacità di carico che arriva ora, nella sua configurazione minima a 474 litri, estendibili a 1.350 litri abbattendo i sedili in configurazione 40:20:20.
Il design restituisce grande familiarità con il nuovo corso stilistico del brand tedesco e al frontale spiccano ora gruppi ottici full LED che si collegano al centro illuminando il logo Volkswagen. In questo allestimento R-Line spiccano poi la grande griglia sottostante con design “a nido d’ape” e dettagli a contrasto come le calette degli specchietti e il tetto, entrambi colorati di nero.





Lateralmente i cerchi da 18″ donano grande slancio e contribuiscono ad enfatizzare dinamismo e sportività di un modello che negli anni si è fatto apprezzare così tanto. Nella sezione posteriore spiccano poi, anche qui, i nuovi gruppi ottici coast-to-coast che provvedono all’illuminazione centrale del logo Volkswagen e il paraurti a contrasto aiuta a donare un maggiore carattere al modello.
Come cambia in abitacolo la seconda generazione?

L’abitacolo rappresenta probabilmente il passo avanti più evidente della nuova T-Roc. La plancia è stata completamente ridisegnata con un’impostazione più moderna e razionale, caratterizzata da linee pulite, superfici morbide al tatto e una percezione qualitativa nettamente superiore rispetto al modello uscente. E’ vero che nelle fasce delle portiere resta presente una buona quantità di plastica rigida a vista, ma l’assemblaggio convince per precisione e solidità: durante la guida non si sentono scricchiolii e non emergono vibrazioni.
Al centro della scena trova posto il display da 12,9″ che ospita il sistema multimediale MIB di ultima generazione, ora dotato anche dell’integrazione nativa con l’intelligenza artificiale di ChatGPT. Davanti al conducente si trova il quadro strumenti digitale da 10,25″, mentre l’head-up display proietta le informazioni principali sul parabrezza, senza ostacolare il campo visivo del conducente.








La novità più importante riguarda però il ritorno dei tasti fisici. A seguito delle numerose critiche ricevute negli ultimi anni, Volkswagen ha abbandonato per questo modello i tasti touch sul volante, ed oggi spiccano pulsanti tradizionali opachi e cliccabili, che enfatizzano la praticità e sono meno soggetti a trattenere impronte. Il tunnel centrale è stato liberato dal cambio e restituisce ora una sensazione di maggiore “ariosità” con l’integrazione della piastra di ricarica wireless, il selettore per volume e modalità di guida e numerosi vani portaoggetti.
I sedili di questo allestimento R-Line sono comodi, ben rifiniti e la percezione di elevata qualità è molto buona, inoltre la posizione di guida è di alto livello.
La Volkswagen T-Roc su strada

Sotto la nostra lente d’ingrandimento abbiamo messo, come anticipato, la motorizzazione con 150 CV di potenza che si è rivelata versatile ed estremamente funzionale e ci ha restituito sensazioni positive, allineandosi ad un motore che funziona, su una piattaforma adeguata.
Il motore risponde bene e il supporto dell’ibridizzazione leggera, nonostante non faccia miracoli, si fa sentire con un buono spunto sul pedale dell’acceleratore e una progressività piuttosto lineare che, nelle situazioni quotidiane, si fa apprezzare. A tal proposito, è doveroso sottolineare che questa caratteristica si riflette in una grande versatilità in tutte le situazioni: risulta adeguata infatti sia in città, che in autostrada.

L’assetto è solido e fa dei grandi passi in avanti eispetto al passato in termini di dinamica di guida. Nonostante nell’esemplare in prova non fossero a disposizione le sospensioni a controllo elettronico DCC Pro, che volente o nolente enfatizzano la dinamica di guida, si fa apprezzare una buona taratura del sistema sospensivo e la capacità di assorbire le irregolarità dell’asfalto è di livello.
L’abitacolo, come anticipato, si fa portavoce di un grande spazio a disposizione e un buon livello di praticità anche durante la marcia grazie ai tasti fisici sul volante e il selettore delle modalità di guida, oltre ovviamente alle varie scorciatoie nel sistema di infotainment per le funzioni chiave dell’auto.

Il pedale del freno restituisce al conducente una precisione che ci si aspetta: la modulabilità è molto apprezzabile e la risposta dell’impianto frenante viene sempre garantita in tutte le condizioni di impiego. Ad attendere le aspettative al 100% è anche il comando sterzo in quanto, probabilmente, non aveva senso stravolgere ciò che ha funzionato negli anni, e quindi a Wolfsburg hanno convenuto che fosse meglio optare per un qualcosa di rodato. Tutto questo si traduce in uno sterzo morbido e leggero, ma in grado di adattarsi alle condizioni di guida in urbano ed extraurbano per trasmettere sempre la massima precisione al conducente.
L’insonorizzazione è ben curata e questo riflette una buona cura agli assemblaggi, tuttavia ho trovato che alle percorrenze autostradali, il motore termico inizia ad essere un po’ troppo presente in abitacolo e questo fa scendere, seppur di molto poco, l’esperienza generale di comfort.
Crescono le dimensioni ma rimangono le conferme anche per quanto riguarda la percezione degli ingombri e tutto quello che concerne la visibilità esterna, dettaglio che, al netto di tutte le telecamere che assistono il conducente, è sempre apprezzabile.
Consumi e ADAS: com’è andata la giallona?

In un test di vita reale, senza giocare a chi consuma di meno ed effettuando svariate tipologie di percorso, ho fatto circa 850 km in 10 giorni. La maggior parte di questi chilometri è stata percorsa in autostrada e la media generale del mio periodo di utilizzo si è assestata su 14,9 km/l. Nello specifico, in autostrada il consumo medio rilevato a velocità di codice è di circa 14-15 km/l, in extraurbano non si fatica a stare sui 17,5 km/l, mentre in città con i continui “stop and go” si rimane sui 12-13 km/l. Una media non eccellente, ma sicuramente interessante se si pensa alla moltitudine di situazioni in cui la T-Roc si è ritrovata nel mio test.
I sistemi di assistenza alla guida sono veramente ben integrati e tutti ben tarati: il cruise control adattivo svolge un lavoro invidiabile sia in frenata che in ripresa e il lane centering svolge un lavoro quasi impercettibile senza mai disturbare il conducente. Unico neo è forse rappresentato dai troppi cicalini riferiti al superamento dei limiti di velocità che, soprattutto in contesto urbano, vanno a far sentire la loro voce in maniera piuttosto marcata a causa dell’assenza di un comando per “zittirli”.
Volkswagen T-Roc: ma quanto mi costa?

Volkswagen T-Roc 2026 attacca ad un prezzo di partenza di 33.900€ nella sua motorizzazione di ingresso 1.5 eTSI mild-hybrid da 115 CV in allestimento Life. Per avere la R-Line che abbiamo provato noi con la declinazione di potenza da 150 CV sono necessari però 42.520€.
Una cifra che inizia a diventare piuttosto impegnativa, soprattutto se si inizia a paragonarla con altre concorrenti, tuttavia è corretto sottolineare che si tratta praticamente di un prezzo di arrivo su una vettura che esprime la massima qualità ed estetica possibile.






