Renault Rafale è un SUV che, ad un primo sguardo, anche poco attento, convince per il grande impatto che restituisce a livello meramente estetico, ma come si comporta su strada? Abbiamo avuto modo di “assaggiare” il comportamento di questa vettura ad un primo contatto su strada con la motorizzazione più potente e avanguardistica a disposizione per il modello: l’Hyper Hybrid 4X4 da 300 CV.
Sommario
Una versione ibrida plug-in che aggiunge il plus delle 4 ruote sterzanti e ha una tecnologia da segmento premium, ma vale davvero il cartellino d’acquisto?
Renault Rafale: primo contatto con l’Hyper Hybrid
Renault Rafale: un design Presidenziale

Non è un caso il riferimento alla Presidenza in quanto, per capire il fascino di questa vettura, è necessario pensare al fatto che il Presidente francese Emmanuel Macron ne abbia scelta una versione dedicata come sua auto presidenziale. Si tratta di una vettura che convince per un design in grado di incarnare diverse anime in un solo contenuto, e farlo molto bene: le dimensioni sono generose, la posizione di guida è alta in stile SUV e la linea è filante e sportiva.
Il frontale è aggressivo con fari sottili e una firma luminosa molto moderna, allineata ai più recenti veicoli del brand francese (come la Renault Symbioz che abbiamo provato), oltre ad una calandra che riprende il colore della carrozzeria ed integra al suo interno il logo della Losanga.












Lateralmente spiccano ampi cerchi da 21 pollici con design dedicato all’allestimento, oltre alla linea spiovente del tetto che conferisce un aspetto molto dinamico, avvicinandosi alle fastback. La sezione posteriore viene invece dominata da fari affilati e moderni che proseguono verso l’interno del portellone e la firma del modello “Rafale” sotto il logo del brand.
Parlando di spazio, la versione Hyper Hybrid offre nel bagagliaio 469 litri di capacità minima che si possono estendere a 1.500 abbattendo la seconda fila di posti.
Un abitacolo da prima classe…francese

La cosa che più mi ha sorpreso a bordo della Renault Rafale, nell’allestimento top di gamma Atelier Alpine, è sicuramente la qualità dei materiali e la conseguente restituzione di una sensazione premium. In abitacolo infatti, oltre alla grandissima cura tecnologica integrata nel display verticale da 12 pollici con Google Automotive, si trovano materiali di pregio e finiture di ottima fattura sia nella parte alta che bassa dell’abitacolo. In tal senso mi ha stupito la cura ai materiali nei pannelli porta e nella pavimentazione della vettura, interamente rivestita in moquette blu.
Lo schermo centrale permette di avere una buona interazione tra conducente e vettura oltre ad avere un funzionamento piuttosto fluido ed intuitivo. La strumentazione digitale può essere personalizzata a seconda delle preferenze del conducente e riporta le principali informazioni di marcia in maniera piuttosto chiara.









Il volante a tre razze integra tasti pratici nel loro utilizzo e il pulsante per la selezione delle modalità di guida, inoltre gode di un’impugnatura sufficientemente ergonomica. Peccato che, a causa del posizionamento del selettore del cambio automatico dietro al piantone dello sterzo, l’ingombro in questa posizione è molto e può risultare facile confondere i vari satelliti.
La posizione di guida è ottima e viene garantita dai bellissimi sedili dedicati dell’allestimento che enfatizzano la qualità e la sportività e portano a nuovi livelli l’esperienza di guida.
Renault Rafale Hyper Hybrid: la tecnica

Dal punto di vista tecnico la Renault Rafale Hyper Hybrid E-Tech 4×4 adotta una sofisticata architettura ibrida plug-in che combina un motore benzina tre cilindri 1.2 da 150 CV con due unità elettriche, realizzando così un sistema a trazione integrale senza collegamenti meccanici tra i due assi. La potenza complessiva raggiunge i 300 CV, mentre la batteria da 22 kWh che alimenta i propulsori elettrici promette un’autonomia compresa tra circa 70 e 100 km.
Le sue prestazioni la posizionano di diritto nella fascia alta del segmento di appartenenza con uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 6,5 secondi e una velocità di punta limitata a 180 km/h. Sul piano tecnico si apprezzano soluzioni di fino come un sistema a quattro ruote sterzanti, denominato da Renault 4 Control, le sospensioni elettroniche adattive e una gestione evoluta della trazione integrale.
Primo contatto su strada

Una volta dietro al volante ci si trova immersi nella massima espressione di dinamica di guida e pregio che il brand francese può offrire, con un posizionamento dietro al volante di livello e, come anticipato, un’ottima cornice di materiali di alta qualità. La posizione di guida è buona e la percezione degli ingombri della carrozzeria è discreta ma è corretto segnalare che la visibilità frontale e posteriore è abbastanza sacrificata per la classica linea da SUV coupé e montanti piuttosto spessi.
I 300 CV messi a disposizione dal sistema ibrido plug-in sono più che sufficienti e permettono alla vettura di scattare con una prontezza ai vertici del segmento: la risposta sul pedale dell’acceleratore è molto buona e si fa apprezzare per una grande progressività anche alle alte velocità. La commistione tra motori elettrici e propulsore termico è buona ma va segnalato che, nelle situazioni in cui si alza un po’ il ritmo, il 1.2 inizia a far sentire la sua voce anche in abitacolo e questo potrebbe infastidire gli utenti più sensibili.

Ho apprezzato la risposta dello sterzo che si è rivelato carico e capacitivo quanto basta, senza mai risultare eccessivamente sportivo o affilato. La cosa interessante è che questo comando sterzo comunica con un fine sistema di 4 ruote sterzanti che mi ha permesso di muovere questo “bestione” di oltre 4,70 metri con estrema facilità e agilità nel traffico cittadino ma, a dirla tutta, mi ha fatto sentire leggermente spaesato fuori città, perdendo di precisione nelle tratte a scorrimento veloce.
A non convincermi è stata la risposta al pedale del freno…peccato. Una vettura con questa scheda tecnica e un comportamento dinamico di questo livello, a mio avviso, non può perdersi in una piccolezza come una risposta al pedale del freno un po’ troppo spugnosa e poco modulabile, un elemento che rischia di “sciupare” un’esperienza di guida molto interessante.

Piuttosto interessante invece si è rivelato l’assetto che, con le sospensioni a controllo elettronico adattive, riesce a cambiare faccia a seconda delle preferenze del conducente, cambiando molto bene tra un’impostazione morbida e pronta ad assorbire le asperità della strada, ad una più sportiva che consenta di mettere meglio a terra tutta la potenza a disposizione.
Inutile sbilanciarsi sui consumi e sul funzionamento degli ADAS poichè, per i pochi chilometri che abbiamo avuto per provare la vettura, non sarebbero constatazioni veritiere ma non tarderemo a fornire dati precisi in occasione di un futuro test drive. Una cosa però va detta, qualora i consumi fossero interessanti anche a batteria scarica, ci troveremo a parlare di un oggetto molto riuscito.
Renault Rafale, quanto costa?

Per avere la nuova Renault Rafale nella motorizzazione di punta Hyper Hybrid da 300 CV si parte da 52.900€ nell’allestimento Espirit Alpine per poi passare agli oltre 57.400€ dell’allestimento top, oggetto del nostro primo contatto, Atelier Alpine.
