Quanto è cambiato davvero un robot aspirapolvere in dieci anni? Nel 2016, anno in cui ho acquistato il Roomba 620, pensavo che fosse avvenuto un miracolo domestico: un disco autonomo in grado di muoversi da solo per casa e raccogliere polvere senza l’intervento umano. Dieci anni dopo, il Roomba Max 705 Combo non si limita alla funzione di aspirazione, bensì è diventato in grado di mappare la casa, riconoscere ostacoli, lavare i pavimenti e gestire gran parte della manutenzione in maniera piuttosto autonoma.
Sommario
Metterli a confronto o paragonarli potrebbe risultare inutile ma guardarli vicino, a distanza di 10 anni, fa comprendere il lavoro svolto nel tempo per l’evoluzione della robotica domestica.
Esperienza di utilizzo: cosa è cambiato negli anni?

Roomba 620 è stato uno dei robot di ingresso in gamma della serie 600, una delle più economiche tra quelle proposte da iRobot nella sua vastissima gamma, evoluta nel corso degli anni. Si tratta di un dispositivo le cui caratteristiche, ad oggi, non sono sicuramente eccelse ma nel 2016 potevano essere di grande aiuto nelle faccende domestiche.
Partiamo dal presupposto che iRobot Roomba 620 ha un sistema di pulizia basato su una navigazione semi-casuale che sì è in grado di riconoscere le zone più sporche, ma non dispone di nessun tipo di mappatura della casa e pulisce in tutta l’abitazione seguendo principalmente i perimetri delle stanze. C’è da dire che questo comporta un certo dispendio di tempo e di “energie” da parte del robot in quanto le tempistiche di pulizia si dilatano inevitabilmente e il passaggio in zone già pulite è praticamente abitudinario. Questo dispendio è però “ben combattuto” da una buona autonomia. Perfetto per i peli degli animali domestici e meno preciso ad esempio con la sabbia della lettiera del gatto, iRobot Roomba si proponeva come un’ottima soluzione per la pulizia della casa anche se, non era l’unica adottabile.
Entrando nel tecnico, Roomba 620 utilizza un sistema di pulizia a 3 fasi con doppie spazzole multi-superficie contro-rotanti, progettate per raccogliere polvere, sporco peli e capelli sia dai pavimenti duri sia dai tappeti, anche se il comportamento su questi si è rivelato negli anni rivedibile. Il suo sistema AeroVac combina un motore aspirante potente con un filtro capace di trattenere anche le particelle più fini, risultando particolarmente adatto a chi ha animali domestici. La spazzola laterale Edge-Sweeping migliora la pulizia lungo bordi e angoli, mentre i sensori Dirt Direct individuano le aree più sporche per una pulizia più approfondita.






Roomba Max 705 Combo rappresenta la più recente evoluzione della filosofia Roomba, mantenendo il classico design circolare con doppie spazzole in gomma anti-groviglio ma introducendo un sistema di lavaggio molto più avanzato. Al posto del tradizionale panno trascinato sul pavimento utilizza un rullo mop rotante, in grado di pulire in modo efficace le superfici dure e coprirsi quando rileva tappeti sulla sua strada, per evitare di bagnarli.
La navigazione fa dei passi in avanti significativi con l’adozione della mappatura LiDAR e riconoscimento degli ostacoli, con identificazione di mobili, cavi e oggetti presenti in casa. Il robot in questa maniera approccia in maniera molto sistematica alla pulizia delle stanze, procedendo prima a tracciare il perimetro, per poi “riempire” l’area con una pulizia completa e mai ripetitiva, se non quando necessario in caso di sporco ostinato. Il sistema di autopulizia del rullo durante l’uso evita inoltre di trascinare sporco tra le stanze.
Buone le prestazioni sui pavimenti duri, dove anche con lo sporco più consistente come lettiera e detriti quotidiani riesce ad avere un comportamento ottimale, mentre sui tappeti l’aspirazione risulta meno profonda rispetto ad alcuni concorrenti della stessa fascia ad oggi sul mercato. Convince il riconoscimento degli oggetti, meno la gestione dei liquidi, che il robot non sempre identifica correttamente. Rimangono inoltre alcuni limiti nella pulizia degli angoli e dei detriti più grandi, dovuti all’assenza di una spazzola laterale estensibile.
Bene anche tutta l’integrazione tecnologica: il robot si gestisce molto bene dall’applicazione Roomba Home per smartphone, da cui si possono scegliere le routine di lavaggio, le stanze da lavare e tutte le impostazioni di pulizia. Da notificare che, rispetto al passato, la base AutoWash è molto ingombrante ma questo è dovuto ai serbatoi per l’acqua pulita e sporca e il sacchetto per la raccolta dell’aspirazione. Positivo anche il fatto che la manutenzione sia rasente allo zero. E’ solo richiesto l’intervento per cambiare il sacchetto della polvere, riempire il serbatoio dell’acqua e pulire il vassoio di lavaggio.
Roomba a confronto: in conclusione?

C’è però un aspetto interessante che emerge confrontando due generazioni così lontane di Roomba: nel passaggio da robot aspirapolvere “semplice” a sistema domestico intelligente qualcosa si è anche perso.
Roomba 620 era un prodotto essenziale, dall’utilizzo piuttosto facile. Bastava premere un pulsante per metterlo al lavoro, senza app, mappe o aggiornamenti software. La manutenzione era minima, ma frequente, la base di ricarica serviva solo ad alimentarlo e la struttura relativamente semplice lo rendeva potenzialmente più facile da riparare.
10 anni dopo, Roomba Max 705 Combo appartiene invece ad una categoria completamente diversa. Non si tratta soltanto di un robot aspirapolvere, ma un sistema autonomo che integra navigazione intelligente, riconoscimento degli ostacoli, lavaggio dei pavimenti, gestione automatica della manutenzione e funzioni smart sempre connesse. Tutto questo porta ovviamente ad una maggiore complessità: più sensori, componenti, maggiore dipendenza dagli aggiornamenti e una dock station che è un elettrodomestico nell’elettrodomestico.
Ed è forse proprio qui che si misura la vera evoluzione di questi dieci anni. Non tanto nella potenza di aspirazione o nel numero di funzioni disponibili, quanto nel cambiamento del ruolo stesso interpretato dal robot domestico. Se da una parte Roomba 620 voleva aiutare nelle pulizie quotidiane, Max 705 Combo prova a renderle quasi invisibili. Si è passato quindi dall’avere un gadget curioso ad un vero elettrodomestico autonomo.
Prezzi a confronto

Anche il prezzo racconta bene quanto sia cambiato questo mercato nel corso degli anni. Roomba 620 al suo arrivo nel mercato attaccava ad un prezzo di circa 270€, una cifra importante ma ancora accessibile per un prezzo considerato quasi “del futuro”.
Oggi, il Roomba Max 705 Combo si colloca in una fascia decisamente più alta sia nelle prestazioni e dotazioni, che nel prezzo: sul sito ufficiale viene proposto a 749€ in promozione, mentre il prezzo pieno sfora la soglia dei 1.100€.






