eSIM Shenzhen significa una sola cosa: avere la connettività subito non appena si mette piede a Shenzhen, città del Sud della Cina, senza dover dipendere dai WiFi che, spesso, sono comunque limitati dal firewall cinese e non permettono di accedere alle app di utilizzo comune per noi occidentali.

ubigi navigare shenzhen cina

Tanto c’è il WiFi, no? eSIM vs WiFi in aeroporto e in hotel

Potremmo pensare che, atterrando in CIna,il WiFi dell’aeroporto sia sufficiente a coprire le esigenze in attesa di cercare una SIM locale. Se in Europa questo può essere vero, e spesso (ma non sempre) ci sono WiFi aeroportuali semplicissimi da collegare, in alcuni Paesi non è altrettanto facile.

Il primo problema riguarda la registrazione al WiFi: sono stato di recente in Thailandia al Motor Show di Bangkok e ho provato a usare il WiFi in aeroporto e in fiera, ma il processo di registrazione richiedeva diversi dati che, quando possibile, è meglio tenere riservati.

Lo stesso vale in Cina, dove poi emerge anche un secondo problema: il Great Firewall. Anche nelle reti WiFi degli hotel o dei luoghi pubblici, infatti, la connessione non è assicurata perché la “Grande Muraglia di Internet” è reale.

Il cosiddetto Great Firewall è un’infrastruttura che filtra e blocca una buona parte del web occidentale: parliamo di servizi che per noi sono scontati. Google, YouTube, Instagram, WhatsApp. Anche molte testate internazionali e strumenti di lavoro aziendale possono risultare irraggiungibili o estremamente lenti.

Si potrebbe pensare che con una VPN applicata su un WiFi di un hotel o dell’aeroporto la navigazione sia garantita aggirando il Great Firewall: nulla di più sbagliato. Dalle mie diverse esperienze in Cina, risultava impossibile navigare anche con la VPN se questa “girava” su una rete WiFi cinese, salvo rarissime eccezioni di hotel di catene internazionali.

E, anche in quei casi, la velocità di connessione con la VPN risultava limitata se questa poggiava su una rete WiFi.

ubigi conferma attivazione

eSIM Shenzhen, come funziona la proposta di Ubigi

Shenzhen è la città più tecnologica della Cina, ma è anche uno dei posti dove internet è più limitato. Le reti locali cinesi, anche 5G, passano sempre attraverso il firewall. Questo significa:

  • servizi occidentali bloccati (Google, Instagram ecc…)
  • cloud instabili
  • upload lentissimi

Una eSIM internazionale invece “esce” dalla Cina e bypassa il firewall. Tradotto: il telefono funziona come in Italia, e lo si può usare per dare connessione, tramite hotspot, anche al computer e al tablet. Vedremo nel corso della guida anche il tema VPN che, con alcune eSIM come Ubigi, diventa opzionale e non strettamente necessario.

Non tutte le eSIM sono però uguali: alcune dichiarano la copertura in Cina, ma poi passano comunque da reti locali filtrate.

Quelle che funzionano davvero, e che ho provato personalmente, sono Ubigi (provata nel 2026), Airalo (provata nel 2025), Holafly (provata nel 2025) e Saily (provata nel 2026). La differenza la fa l’infrastruttura: operatori come Ubigi si appoggiano a reti globali (NTT / Transatel) con roaming vero, non rivenduto.

Questo si traduce in una connessione più stabile e in velocità di upload che non saranno certo stratosferiche, ma sono utilizzabili anche da chi – come me – lavora con i video o con file di dimensioni importanti.

ubigi cina

Come scegliere il piano giusto a Shenzhen

La scelta del piano dipende dalle esigenze, dal tipo di viaggio (lavoro o tempo libero) e dai dispositivi.

La Cina, poi, è un Paese “iper connesso”: tutto viaggia tramite app, WeChat e Aliexpress sono fondamentali per pagare (i contanti sono usati pochissimo e sono quasi estinti) e, le stesse app, sono chiamate “Super App” perché includono le mappe, i taxi, lo shopping, il food delivery e tanti altri servizi.

In pratica, i cinesi gestiscono le esigenze quotidiane con lo smartphone, e questo significa affidarsi a un quantitativo di traffico web maggiore…

Installazione eSIM Shenzhen: si fa già in Italia

La regola è una sola: non arrivare in Cina senza eSIM già attiva. Il flusso è semplice:

  • acquistare il piano dati in Italia
  • scansionare il QR code per aggiungere la eSIM sullo smartphone
  • disattivare i dati per la SIM Italiana quando si sale sull’aereo
  • attivare la eSIM cinese appena atterrati

Molti servizi, come Ubigi, fanno partire automaticamente il piano dati solo quando ti connetti nel paese di destinazione, quindi si possono installare tranquillamente anche giorni prima senza rischiare di far scattare il timer. Se acquistiamo una eSIM per una settimana, ad esempio, possiamo attivarla in Italia anche la settimana prima di andare in Cina, senza il rischio di perdere giorni di dati perché, finché siamo in Italia o in una qualsiasi altro Paese diverso dalla Cina, il timer non “scatta”.

esim smartphone viaggi 2

Errori da evitare (esperienza sul campo)

Quelli che fanno tutti la prima volta:

  • arrivare senza eSIM pensando “tanto c’è il WiFi”
  • affidarsi solo alla VPN tramite WiFi
  • comprare SIM locali pensando di risparmiare per poi trovarsi con limiti nella navigazione

Perché Ubigi è diverso dagli altri operatori di eSIM

Ubigi è un MVNO completo, non rivende i servizi ma è a tutti gli effetti un operatore virtuale di rete mobile (da Mobile Virtual Newtork Operator). In pratica offre servizi di telefonia a tutti gli effetti facendo accordi diretti con gli operatori locali e lavorando anche sulla copertura multi-operatore per selezionare il segnale migliore quando ci si sosta all’interno dello stesso Paese.

Il vantaggio è che si può creare una eSIM che vale per diverse destinazioni. Nel mio caso, visto il viaggio a Bangkok prima, seguito da quello in Cina, ho creato un’unica eSIM che:

  • a Bangkok ha attivato automaticamente il pacchetto per 7 giorni in Thailandia che avevo acquistato
  • in Cina si è attivata automaticamente con il pacchetto per 30 giorni su tutto il territorio

Non ho dovuto cambiare eSIM, non ho dovuto installare un nuovo codice QR, tutto si è attivato in maniera automatica e intelligente, perché la SIM controlla dove sono e attiva o meno il pacchetto giusto. Ovviamente, tramite app, bisogna prima acquistare i pacchetti scegliendo il tempo, ma non serve “prenotare” una data: se il mio viaggio in Cina dovesse slittare di un mese, il pacchetto semplicemente resterebbe in attesa di attivazione.

Ubigi ha poi una funzione interessante: lo Smart Top-up. Quando scade il pacchetto che abbiamo comprato, ad esempio perché decidiamo di restare più a lungo, l’app Ubigi si connette comunque per permetterci comunque di acquistare un nuovo pacchetto dati… in pratica funziona in emergenza anche senza WiFi o senza “credito” residuo.

Test a Shenzhen con la eSIM di Ubigi

In Cina ho usato la eSIM acquistata da Ubigi per fare praticamente tutto, dall’accesso ai miei documenti su Google Drive alle mail di Gmail, passando per il caricamento di video su YouTube e Instagram.

Inoltre ho usato anche Whatsapp per le chiamate, così da non spendere soldi con le telefonate tradizionali tramite roaming.

La cosa interessante è che tutti questi test li ho fatti con e senza la VPN del PC che “passava” tramite la rete 5G di Ubigi:

  • eSIM di Ubigi sullo smartphone, smartphone che faceva da hotspot per il PC/Mac, PC con VPN attivata
  • eSIM di Ubigi sullo smartphone, smartphone che faceva da hotspot per il PC/Mac, PC senza VPN attivata

In entrambi casi è rimasto l’accesso ai siti e ai servizi Occidentali (Google, Instagram e via dicendo).

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Quali eSIM Cina acquistare e sconto del 10%

La scelta del pacchetto di una eSim Cina dipende dalle esigenze, tutti sono comunque con copertura in 5G in tutta la Cina:

Per tutte le altre opzioni di pacchetti eSim Cina e eSim Shenzhen, puoi guardare i prezzi per la Cina sul sito ufficiale. Usando il codice LUIGI10 durante l’acquisto (se usate il link precedente lo include già), avrete lo sconto del 10% sul primo acquisto (valido per qualsiasi pacchetto). Per tutte le altre destinazioni, potete usare questo link che applica già lo sconto del 10%.

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